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La tecnica della fusione nelle statue in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per ottenere statue in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo, nel quale raffreddandosi, si solidifica. In  seguito, il metallo viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma della statua in bronzo desiderata. Per le statue in bronzo si  distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si tratta  di realizzare delle riproduzioni in bronzo di opere esistenti in altri materiali (gesso, argilla  ecc.) che devono essere prima stampate e poi riprodotte. Nel metodo diretto la scultura viene realizzata subito in cera, che sarà  persa durante la cottura dello stampo, prima della colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di sculture in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più esemplari, a partire dallo stampo dell’opera originale. La fusione a cera persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il modello di cera viene circondato Da uno stampo in materiale refrattario, poi eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello stampo e prende il posto di quello della cera. La statua in bronzo viene estratta distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello della statua in bronzo da realizzare viene presa con sabbie silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. La statua in bronzo viene sformata con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica permette di tirare un gran numero di esemplari. Le tecniche menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi processi di fusione per le statue in bronzo. Tra queste sono da tenere in considerazione: La fusione con modelli in polistirene: Il modello per la statua in bronzo viene realizzato in polistirene  espanso. Viene stampato, sia a sabbia sia a stampo refrattario, poi il metallo viene colato direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw. Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm. Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la colatura del metallo si otterrà la statua in bronzo. La fusione in stampi carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più statue in bronzo. La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccole statue in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per le statue in bronzo in modo artigianale. La fusione di una statua in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di una copia della statua in cera - installazione di un’anima refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sulla statua di cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello  stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura della statua in bronzo. Le statue in bronzo di piccole dimensioni possono essere colate piene, mentre le statue in bronzo più grandi saranno vuote per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del metallo e quindi il costo della statua in bronzo - per ridurre il peso della statua in bronzo - per la solidità:in effetti una statua in bronzo vuota è più solida di una equivalente ma piena - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa delle statue in bronzo: Questo processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione di statue in bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la statua in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione delle loro statue in bronzo si rivolgevano a fonderie specializzate, al quale affidavano il loro modello originale in gesso o argilla. La tecnica della fusione nei bassorilievi in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per ottenere bassorilievi in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo, nel quale raffreddandosi, si solidifica il bassorilievo in bronzo. In  seguito, il metallo viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma del bassorilievo in bronzo desiderato. Per i bassorilievi in bronzo si  distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si tratta  di realizzare delle riproduzioni in bronzo di bassorilievi esistenti in altri materiali (gesso, argilla  ecc.) che devono essere prima stampati e poi riprodotti. Nel metodo diretto il bassorilievo viene realizzato subito in cera, che sarà  persa durante la cottura dello stampo, prima della colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di bassorilievi in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più esemplari, a partire dallo stampo del bassorilievo originale. La fusione a cera persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il modello di cera viene circondato da uno stampo in materiale refrattario, poi eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello stampo e prende il posto di quello della cera. Il bassorilievo in bronzo viene estratto distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello del bassorilievo in bronzo da realizzare viene presa con sabbie silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. Il bassorievo in bronzo viene sformato con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica permette di tirare un gran numero di bassorilievi in bronzo. Le tecniche menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi processi di fusione per i bassorilievi in bronzo. Tra queste sono da tenere in considerazione: La fusione con modelli in polistirene: Il modello per il bassorilievo in bronzo viene realizzato in polistirene  espanso. Viene stampato, sia a sabbia o a stampo refrattario, poi il metallo viene colato direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw. Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm. Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la colatura del metallo si otterrà il bassorilievo in bronzo. La fusione in stampi carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più bassorilievo in bronzo. La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccoli bassorilievi in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per i bassorilievi in bronzo in modo artigianale. La fusione di un bassorilievo in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di una copia del bassorilievo in cera - installazione di un’anima refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sul bassorilievo di cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura del bassorilievo in bronzo. I bassorilievi in bronzo di piccole dimensioni possono essere colati pieni, mentre i bassorilievi in bronzo più grandi saranno vuoti per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del metallo e quindi il costo del bassorilievo in bronzo - per ridurre il peso del bassorilievo in bronzo - per la solidità: in effetti un bassorilievo in bronzo vuoto è più solido di uno equivalente ma pieno - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa dei bassorilievi in bronzo: questo processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione di bassorilievi in bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la statua in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione dei loro bassorilievi in bronzo si rivolgevano a fonderie specializzate, al quale affidavano il loro modello originale in gesso o argilla. Il metodo indiretto: viene utilizzato quando si desidera riprodurre un bassorilievo in bronzo gia realizzato in altri materiali, eccetto la cera. Lo scultore deve, prima di tutto, fare uno stampo del bassorilievo da riprodurre. Una volta terminato lo stampo, che potrà essere in gelatina, oppure in gesso composto da più elementi o in caucciù silicone, gli si colerà dentro la cera. La tecnica della fusione nei busti in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per ottenere busti in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo, nel quale raffreddandosi, si solidifica. In  seguito, il metallo viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma del busto in bronzo desiderato. Per i busti in bronzo si  distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si tratta  di realizzare delle riproduzioni in bronzo di busti esistenti in altri materiali (gesso, argilla  ecc.) che devono essere prima stampati e poi riprodotti. Nel metodo diretto il busto viene realizzato subito in cera, che sarà  persa durante la cottura dello stampo, prima della colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di busti in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più esemplari, a partire dallo stampo del busto originale. La fusione a cera persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il modello di cera viene circondato Da uno stampo in materiale refrattario, poi eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello stampo e prende il posto di quello della cera. Il busto in bronzo viene estratto distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello del busto in bronzo da realizzare viene presa con sabbie silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. Il busto in bronzo viene sformato con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica permette di tirare un gran numero di busti in bronzo. Le tecniche menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi processi di fusione per i busti in bronzo. Tra queste sono da tenere in considerazione: La fusione con modelli in polistirene: Il modello per il busto in bronzo viene realizzato in polistirene  espanso. Viene stampato, sia a sabbia o a stampo refrattario, poi il metallo viene colato direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw. Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm. Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la colatura del metallo si otterrà il busto in bronzo. La fusione in stampi carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più busti in bronzo. La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccoli busti in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per i busti in bronzo in modo artigianale. La fusione di un busto in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di una copia del busto in cera - installazione di un’anima refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sul busto di cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura del busto in bronzo. I busti in bronzo di piccole dimensioni possono essere colati pieni, mentre i busti in bronzo più grandi saranno vuoti per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del metallo e quindi il costo del busto in bronzo - per ridurre il peso del busto in bronzo - per la solidità:in effetti un busto in bronzo vuoto è più solido di uno equivalente ma pieno - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa dei busti in bronzo: questo processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione di busti in bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la statua in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione dei loro busti in bronzo si rivolgevano a fonderie specializzate, al quale affidavano il loro modello originale in gesso o argilla. Il metodo indiretto: viene utilizzato quando si desidera riprodurre un busto in bronzo gia realizzato in altri materiali, eccetto la cera. Lo scultore deve, prima di tutto, fare uno stampo del busto da riprodurre. Una volta terminato lo stampo, che potrà essere in gelatina, oppure in gesso composto da più elementi o in caucciù silicone, gli si colerà dentro la cera. La tecnica della fusione nelle sculture in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per ottenere sculture in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo della scultura in bronzo, nel quale raffreddandosi, si solidifica. In  seguito, il metallo viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma della scultura in bronzo desiderata. Per le sculture in bronzo si  distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si tratta  di realizzare delle riproduzioni in bronzo di opere esistenti in altri materiali (gesso, argilla  ecc.) che devono essere prima stampate e poi riprodotte. Nel metodo diretto la scultura viene realizzata subito in cera, che sarà  persa durante la cottura dello stampo, prima della colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di sculture in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più esemplari, a partire dallo stampo dell’opera originale. La fusione a cera persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il modello di cera viene circondato da uno stampo in materiale refrattario, poi eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello stampo e prende il posto di quello della cera. La scultura in bronzo viene estratta distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello della scultura in bronzo da realizzare viene presa con sabbie silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. La scultura in bronzo viene sformata con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica permette di tirare un gran numero di esemplari. Le tecniche menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi processi di fusione per le sculture in bronzo. Tra queste sono da tenere in considerazione La fusione con modelli in polistirene: Il modello per la scultura in bronzo viene realizzato in polistirene  espanso. Viene stampato, sia a sabbia sia a stampo refrattario, poi il metallo viene colato direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw. Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm. Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la colatura del metallo si otterrà la scultura in bronzo. La fusione in stampi carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più sculture in bronzo. La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccole sculture in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per le sculture in bronzo in modo artigianale. La fusione di una statua in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di una copia della scultura in cera - installazione di un’anima refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sulla scultura di cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello  stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura della scultura in bronzo. Le sculture in bronzo di piccole dimensioni possono essere colate piene, mentre le sculture in bronzo più grandi saranno vuote per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del metallo e quindi il costo della scultura in bronzo - per ridurre il peso della scultura in bronzo - per la solidità:in effetti una scultura in bronzo vuota è più solida di una equivalente ma piena - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa delle sculture in bronzo: Questo processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione di statue in bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la scultura in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione delle loro sculture in bronzo si rivolgevano a fonderie. La tecnica dei bassorilievi in marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni epoca. La scultura in marmo è servita a magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per un bassorilievo, si deve tener conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione del bassorilievo più o meno scavato o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del blocco determina la scelta della bassorilievo in marmo. I ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dal bassorilievo di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma del bassorilievo da realizzare può iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali del bassorilievo in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile introdurre grosse modifiche al bassorilievo in marmo da realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere il bassorilievo desiderato. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la forma del futuro bassorilievo in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie dei bassorilievi in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale del bassorilievo in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire il bassorilievo in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura del bassorilievo in marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione del bassorilievo in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo al bassorilievo in marmo tonalità differenti.. La tecnica dei busti in marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni epoca. La scultura in marmo è servita a magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per un busto, si deve tener conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione del busto più o meno scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del blocco determina la scelta della busto in marmo. I ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dal busto di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma del busto da realizzare può iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali del busto in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile introdurre grosse modifiche al busto in marmo da realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere il busto desiderato. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la forma del futuro busto in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie del busto in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale del busto in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire il busto in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura del busto in marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione del busto in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo al busto in marmo tonalità differenti. La tecnica delle statue in marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni epoca. Le statue in marmo sono servite a magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per una statua, si deve tener conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione delle statue più o meno scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del blocco determina la scelta della statua in marmo. I ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dalla statua di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma della statua da realizzare può iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali della statua in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile introdurre grosse modifiche alla statua in marmo da realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere la statua desiderata. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la forma della futura statua in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie della statua in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale della statua in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire la statua in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura della statua in marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione della statua in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo alla statua in marmo tonalità differenti. La tecnica della scultura in marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni epoca. La scultura in marmo è servita a magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per una scultura, si deve tener conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione  della scultura più o meno scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del blocco determina la scelta della scultura in marmo. I ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dalla scultura di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma della scultura da realizzare può iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali della scultura in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile introdurre grosse modifiche alla scultura in marmo da realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere la scultura desiderata. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la forma della futura scultura in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie della scultura in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale della scultura in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire la scultura in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura della scultura in marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione della scultura in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo alla scultura in marmo tonalità differenti. La scultura le sculture: Lo scultore converte la materia in oggetti che sembrano vivere di vita propria, mettendo in opera ciò che gli uomini hanno considerato per secoli un potere creativo quasi divino; e fin dalle epoche antichissime quella scintilla di vita ha fatto della scultura il bersaglio delle armate conquistatrici e dei fanatici seguaci delle nuove religioni, che volevano distruggere o deturpare le sculture e le statue degli antichi capi e dei. Oggi invece siamo propensi a considerare le sculture come oggetti artistici piuttosto che come presenze vive. I colori realistici, le pietre preziose, le dorature, e anche le vesti che ornavano le sculture fino al XVI secolo sono scomparsi, ma la solidità dei materiali da cui erano ricavate le sculture ci ha conservato una delle documentazioni visive più complete del passato: abbiamo infatti una relativa abbondanza di sculture greche e sculture romane, mentre i dipinti sono per la maggior parte spariti. In tempi recenti gli scultori hanno messo in risalto la scultura in legno, la scultura in terracotta, la scultura in diversi metalli e la scultura in svariati marmi e pietre, contribuendo a sottolineare altri aspetti importanti del fascino della scultura. Auguste Rodin, uno dei più grandi scultori moderni, definì esattamente, anche se con poca eleganza, la scultura chiamandola l'arte "del buco e della massa". Questa espressione vuole significare che la scultura richiede più di ogni altra arte, all'infuori dell'architettura, una forma solida (la "massa") e l'esatto rapporto di questa con lo spazio (il "buco") la scultura infatti "occupa"spazio proprio come noi. La vitalità della scultura determina la scelta del materiale da parte dello scultore e gli usi cui egli destina la scultura stessa.  La scultura a tutto tondo. Unico fra gli uomini, lo scultore ha il potere di eseguire un'opera d'arte che sembra possedere una personalità, un'identità propria, addirittura una vita a se. Una scultura fa parte del mondo tridimensionale, caratteristica che non possono avere i dipinti; questa virtù particolare delle figure scolpite ci aiuta a capire la leggenda greca dello scultore Pigmalione, il quale modellò la scultura di una donna così bella che se ne innamorò, e tanto perdutamente che Venere donò alla scultura la vita. La sensazione che le immagini scolpite abbiano una specie di potente vitalità indusse probabilmente gli uomini preistorici a creare le prime sculture a tuttotondo conosciute: gli amuleti o talismani, ciondoli con poteri magici da tenere addosso. Anche in tempi più recenti piccole sculture portatili continuano ad essere considerate "protettive": il crocifisso ne è un esempio cristiano, mentre i Cinesi e gli Indiani hanno piccole sculture di Buddha. I cristiani chiariscono subito che il crocifisso è il memento di una persona (Gesù Cristo), di un avvenimento (la crocifissione)e di un concetto(la redenzione) e non ha poteri magici, ma tali piccole sculture hanno pur sempre una specie di potere  che deriva loro dal rappresentare credenze o divinità, e la loro indipendenza tridimensionale da altri oggetti, congiunta alle piccole dimensioni della scultura, mette una persona in grado di vivere a stretto contatto con codeste sculture. La scintilla di vita insita nella scultura ha indotto gli artisti a creare immagini protettrici delle anime dei defunti: gli esempi più celebri di questo tipo di scultura sono le figure trovate nelle tombe egizie. La scultura ha avuto inoltre impiego nella commemorazione dei grandi uomini e degli eroi: le pose simboliche e i costumi  delle sculture suggeriscono attributi personali; un simbolo in particolare è in uso fin dal tempo della scultura greca e della scultura romana, il cavallo: la figura che fa parte di un monumento equestre acquista infatti in dignità per la posizione di predominio che lo stare in alto sul cavallo conferisce alla scultura. Gipsoteca: Questa parola composta deriva dal greco gesso e teca e significa raccolta di riproduzioni in gesso di opere di scultura, di parti architettoniche di reperti archeologici. La gipsoteca ha una grande importanza documentaria, didattica, di raccolta e divulgativa; la gipsoteca raccoglie arte classica, arte greca, romana, nella gipsoteca ci sono opere in tuttotondo : statue  e busti ma anche bassorilievi ed altorilievi. La gipsoteca raccoglie arte egizia, arte medievale, arte neoclassica, rinascimentale, barocca, liberty. La gipsoteca essendo una raccolta di riproduzioni di opere d'arte in gesso, che è un materiale dai costi contenuti consente a tutti di poter avere una riproduzione di Michelangelo, Donatello, Verrocchio ecc. La gipsoteca oltre ad essere una raccolta di positivi in gesso, è un a raccolta di negativi di opre di scultura: stampi. Già gli Egizi usavano il gesso come materiale da stampaggio: utilizzavano, come modelli per le loro sculture, degli stampi in gesso di volti o altre parti del corpo umano. Sono state ritrovate maschere del genere a El-Amarna, realizzate all'incirca attorno al 1370 a.C. Il primo esempio conosciuto di una maschera simile è quella scoperta a Saqquara. E' la maschera di re Teti, della VI dinastia, morto nel 2400 a.C. In seguito i greci hanno utilizzato il gesso per stampi negativi di statue non per vere e proprie gipsoteche ma per la fusione delle statue. Durante il periodo romano è stato utilizzato per stampare le famose maschere mortuarie degli avi, conservate gelosamente come piccole gipsoteche dagli sbozzatori del periodo. Il gesso è utilizzato in gipsoteca per stampi e positivi per le sue caratteristiche: acquisisce una consistenza cremosa dopo l'impasto e rimane malleabile per un po' di tempo, prima che secchi; quando è allo stato di crema liquida, può essere steso su superfici, delle quali sposa fedelmente i rilievi prima di indurire. Il gesso si reperisce con facilità ed il suo prezzo è modico, si prepara facilmente in poco tempo, si dilata lievemente all'impasto e colma bene gli stampi e può essere ritoccato facilmente. Per questo un' opera di gipsoteca artistica è accessibile a tutte le tasche. The technique of the fusion in the statues in bronze: it is for a long time the procedure more used by the sculptor to get statues in bronze from the complex forms. This technique possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him the form of the statue in bronze desired. For the statues in bronze two methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it deals with realizing some reproductions in bronze of existing works in other materials (chalk, clay etc.) that they have to be first you stamp and then reproduced. In the directed method the sculpture immediately is realized in wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of the metal. This trial gives samples place only of sculptures in bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I stamp him/it some original work. The fusion to lost wax: this technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired to get an only sample or a limited number of copies. The wax model is surrounded By a die in material refractory, then eliminated following the fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she takes the place of that of the wax. The statue in bronze is extracted destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of the statue in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose that is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp him/it before beginning the casting. The statue in bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to throw a big number of samples. The mentioned techniques are in use since the antiquity; currently they are added to them new processes of fusion for the statues in bronze. Among these they are to hold in consideration: The fusion with models in polistirene: The model for the statue in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is stamped, both to sand and to refractory die, then the metal is directly strained without removing the model. This because the polistirene, to the contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw" (ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions, thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the metal the statue will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace: it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more statues in bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small statues in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached, you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion are industrially used above all but they are able enter certain limits to be applied for the statues in bronze in handicraft way. The fusion of a statue in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk - circulation of a copy of the statue in wax - installation of a refractory soul - installation of ducts of air and throws on the wax statue - realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the statue in bronze. The statues in bronze of small dimensions floods can be strained, while the statues in bronze greater they will be empty for the followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the statue in bronze - to reduce the weight of the statue in bronze - for the solidità:in effects a statue in bronze voids it is more solid than an equivalent but flood - to avoid the alterations caused by the withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax of the statues in bronze: This trial, that is the most ancient, was known already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek classical epoch with a notable production of statues in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as you/he/she has strained the statue in bronze of the Perseo in his/her study. This case is probably exceptional because the most greater part of the sculptors for the fusion of their statues in bronze they turned to specialized foundries, to which you/they submitted their original model in chalk or clay. The technique of the fusion in the bas-reliefs in bronze: it is for a long time the procedure more used by the sculptor to get bas-reliefs in bronze from the complex forms. This technique possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling himself/herself/itself, the bas-relief solidifies him in bronze. Subsequently, the metal is extracted from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him the form of the bas-relief in desired bronze. For the bas-reliefs in bronze two methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it deals with realizing some reproductions in bronze of existing bas-reliefs in other materials (chalk, clay etc.) that they have to be first printed and then reproduced. In the directed method the bas-relief immediately is realized in wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of the metal. This trial gives samples place only of bas-reliefs in bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I stamp him/it some original bas-relief. The fusion to lost wax: this technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired to get an only sample or a limited number of copies. The wax model is surrounded by a die in material refractory, then eliminated following the fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she takes the place of that of the wax. The bas-relief in bronze is extracted destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of the bas-relief in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose that is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp him/it before beginning the casting. The bassorievo in bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to throw a big number of bas-reliefs in bronze. The mentioned techniques are in use since the antiquity; currently they are added to them new processes of fusion for the bas-reliefs in bronze. Among these they are to hold in consideration: The fusion with models in polistirene: The model for the bas-relief in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is stamped, both to sand or to refractory die, then the metal is directly strained without removing the model. This because the polistirene, to the contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw" (ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions, thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the metal the bas-relief will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace: it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more bas-relief in bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small bas-reliefs in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached, you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion are industrially used above all but they are able enter certain limits to be applied for the bas-reliefs in bronze in handicraft way. The fusion of a bas-relief in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk - circulation of a copy of the bas-relief in wax - installation of a refractory soul - installation of ducts of air and throws on the wax bas-relief - realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the bas-relief in bronze. The bas-reliefs in bronze of small dimensions can be strained full, while the bas-reliefs in bronze greater they will be empty for the followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the bas-relief in bronze - to reduce the weight of the bas-relief in bronze - for the solidity: in effects a bas-relief in empty bronze is more solid of an equivalent but full - to avoid the alterations caused by the withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax of the bas-reliefs in bronze: this trial, that is the most ancient, was known already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek classical epoch with a notable production of bas-reliefs in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as you/he/she has strained the statue in bronze of the Perseo in his/her study. This case is probably exceptional because the most greater part of the sculptors for the fusion of their bas-reliefs in bronze they turned to specialized foundries, to which you/they submitted their original model in chalk or clay. The indirect method: you/he/she is used when it is desired to reproduce a bas-relief in bronze already realized in other materials except the wax. The sculptor owes, first of all, to make a die of the bas-relief to reproduce. Once finished I stamp him/it, that can be in glaze, or in chalk composed from more elements or in caucciù silicone, will be strained him inside the wax. The technique of the fusion in the busts in bronze: it is for a long time the procedure more used by the sculptor to get busts in bronze from the complex forms. This technique possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him the form of the bust in desired bronze. For the busts in bronze two methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it deals with realizing some reproductions in bronze of existing busts in other materials (chalk, clay etc.) that they have to be first printed and then reproduced. In the directed method the bust immediately is realized in wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of the metal. This trial gives samples place only of busts in bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I stamp him/it some original bust. The fusion to lost wax: this technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired to get an only sample or a limited number of copies. The wax model is surrounded By a die in material refractory, then eliminated following the fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she takes the place of that of the wax. The bust in bronze is extracted destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of the bust in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose that is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp him/it before beginning the casting. The bust in bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to throw a big number of busts in bronze. The mentioned techniques are in use since the antiquity; currently they are added to them new processes of fusion for the busts in bronze. Among these they are to hold in consideration: The fusion with models in polistirene: The model for the bust in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is stamped, both to sand or to refractory die, then the metal is directly strained without removing the model. This because the polistirene, to the contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw" (ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions, thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the metal the bust will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace: it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more busts in bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small busts in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached, you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion are industrially used above all but they are able enter certain limits to be applied for the busts in bronze in handicraft way. The fusion of a bust in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk - circulation of a copy of the bust in wax - installation of a refractory soul - installation of ducts of air and throws on the wax bust - realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the bust in bronze. The busts in bronze of small dimensions can be strained full, while the busts in bronze greater they will be empty for the followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the bust in bronze - to reduce the weight of the bust in bronze - for the solidità:in effects a bust in empty bronze is more solid of an equivalent but full - to avoid the alterations caused by the withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax of the busts in bronze: this trial, that is the most ancient, was known already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek classical epoch with a notable production of busts in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as you/he/she has strained the statue in bronze of the Perseo in his/her study. This case is probably exceptional because the most greater part of the sculptors for the fusion of their busts in bronze they turned to specialized foundries, to which you/they submitted their original model in chalk or clay. The indirect method: you/he/she is used when it is desired to reproduce a bust in bronze already realized in other materials except the wax. The sculptor owes, first of all, to make a die of the bust to reproduce. Once finished I stamp him/it, that can be in glaze, or in chalk composed from more elements or in caucciù silicone, will be strained him inside the wax. The technique of the fusion in the sculptures in bronze: it is for a long time the procedure more used by the sculptor to get sculptures in bronze from the complex forms. This technique possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the liquefaction, it is poured in a negative die of the sculpture in bronze, in which cooling himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him the form of the sculpture in bronze desired. For the sculptures in bronze two methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it deals with realizing some reproductions in bronze of existing works in other materials (chalk, clay etc.) that they have to be first you stamp and then reproduced. In the directed method the sculpture immediately is realized in wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of the metal. This trial gives samples place only of sculptures in bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I stamp him/it some original work. The fusion to lost wax: this technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired to get an only sample or a limited number of copies. The wax model is surrounded by a die in material refractory, then eliminated following the fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she takes the place of that of the wax. The sculpture in bronze is extracted destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of the sculpture in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose that is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp him/it before beginning the casting. The sculpture in bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to throw a big number of samples. The mentioned techniques are in use since the antiquity; currently they are added to them new processes of fusion for the sculptures in bronze. Among these they are to hold in consideration her fusion with models in polistirene: The model for the sculpture in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is stamped, both to sand and to refractory die, then the metal is directly strained without removing the model. This because the polistirene, to the contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw" (ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions, thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the metal the sculpture will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace: it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more sculptures in bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small sculptures in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached, you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion are industrially used above all but they are able enter certain limits to be applied for the sculptures in bronze in handicraft way. The fusion of a statue in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk - circulation of a copy of the sculpture in wax - installation of a refractory soul - installation of ducts of air and throws on the wax sculpture - realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the sculpture in bronze. The sculptures in bronze of small dimensions floods can be strained, while the sculptures in bronze greater they will be empty for the followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the sculpture in bronze - to reduce the weight of the sculpture in bronze - for the solidità:in effects a sculpture in bronze voids it is more solid than an equivalent but flood - to avoid the alterations caused by the withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax of the sculptures in bronze: This trial, that is the most ancient, was known already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek classical epoch with a notable production of statues in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as you/he/she has strained the sculpture in bronze of the Perseo in his/her study. This case is probably exceptional because the most greater part of the sculptors for the fusion of their sculptures in bronze they turned to foundries. The technique of the bas-reliefs in marble: The marble is for a long time the material had a preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every epoch. The sculpture in marble has served to glorify the different civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the choice of the marble for a bas-relief, tener it is owed account of the availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship of the bas-relief more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The original form of the block determines the choice of the bas-relief in marble. The afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is definitely him/it from the bas-relief of marble. The sculptor can begin the job departing from an irregular block. After having him/it select proper for the form of the bas-relief to be realized you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the bas-relief are freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more possible to introduce big changes to the bas-relief in marble to realize. The marble will be removed from layers, actually to get the desired bas-relief. The method is slow and rather fatiguing from the physical side, especially if the marble is very hard, but it is one of the experiences that more it enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the block the form of the future bas-relief in marble. For the phase of outline you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved with a right angling in comparison to the surface of the bas-reliefs in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of around 45 degrees. The final form of the bas-relief in marble can have approached until to half centimeter with the gradines and the points. The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the bas-relief in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and other abrasives for the polishing and polish of the bas-relief in marble. Some sculptors use only the point for all through the realization of the bas-relief in marble. Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the bas-relief in marble different tonality. The technique of the busts in marble: The marble is for a long time the material had a preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every epoch. The sculpture in marble has served to glorify the different civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the choice of the marble for a bust, tener it is owed account of the availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship of the bust more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The original form of the block determines the choice of the bust in marble. The afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is definitely him/it from the bust of marble. The sculptor can begin the job departing from an irregular block. After having him/it select proper for the form of the bust to be realized you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the bust are freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more possible to introduce big changes to the bust in marble to realize. The marble will be removed from layers, actually to get the desired bust. The method is slow and rather fatiguing from the physical side, especially if the marble is very hard, but it is one of the experiences that more it enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the block the form of the future bust in marble. For the phase of outline you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved with a right angling in comparison to the surface of the bust in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of around 45 degrees. The final form of the bust in marble can have approached until to half centimeter with the gradines and the points. The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the bust in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and other abrasives for the polishing and polish of the bust in marble. Some sculptors use only the point for all through the realization of the bust in marble. Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the bust in marble different tonality. The technique of the statues in marble: The marble is for a long time the material had a preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every epoch. The statues in marble have served to glorify the different civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the choice of the marble for a statue, tener it is owed account of the availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship of the statues more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The original form of the block determines the choice of the statue in marble. The afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is definitely him/it from the statue of marble. The sculptor can begin the job departing from an irregular block. After having him/it select proper for the form of the statue to be realized you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the statue are freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more possible to introduce big changes to the statue in marble to realize. The marble will be removed from layers, actually to get the desired statue. The method is slow and rather fatiguing from the physical side, especially if the marble is very hard, but it is one of the experiences that more it enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the block the form of the future statue in marble. For the phase of outline you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved with a right angling in comparison to the surface of the statue in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of around 45 degrees. The final form of the statue in marble can have approached until to half centimeter with the gradines and the points. The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the statue in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and other abrasives for the polishing and polish of the statue in marble. Some sculptors use only the point for all through the realization of the statue in marble. Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the statue in marble different tonality. The technique of the sculpture in marble: The marble is for a long time the material had a preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every epoch. The sculpture in marble has served to glorify the different civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the choice of the marble for a sculpture, tener it is owed account of the availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship of the sculpture more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The original form of the block determines the choice of the sculpture in marble. The afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is definitely him/it from the sculpture of marble. The sculptor can begin the job departing from an irregular block. After having him/it select proper for the form of the sculpture to be realized you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the sculpture are freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more possible to introduce big changes to the sculpture in marble to realize. The marble will be removed from layers, actually to get the desired sculpture. The method is slow and rather fatiguing from the physical side, especially if the marble is very hard, but it is one of the experiences that more it enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the block the form of the future sculpture in marble. For the phase of outline you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved with a right angling in comparison to the surface of the sculpture in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of around 45 degrees. The final form of the sculpture in marble can have approached until to half centimeter with the gradines and the points. The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the sculpture in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and other abrasives for the polishing and polish of the sculpture in marble. Some sculptors use only the point for all through the realization of the sculpture in marble. Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the sculpture in marble different tonality. The sculpture the sculptures: The sculptor converts the subject in objects that seem to live of proper life, putting in work what the men you/they have almost considered for centuries a divine creative power; and since the ancient epoches that spark of life has made some sculpture the target of the armies conquerors and of the fanatical followers of the new religions, that wanted to destroy or to deface the sculptures and the statues of the ancient heads and the. Instead we are inclinable today to consider the sculptures as artistic objects rather than as alive presences. The realistic colors, the precious stones, the gilding, and also the dresses that adorned the sculptures up to the XVI century have disappeared, but the solidity of the materials from which the sculptures were drawn has preserved us one of the more complete visual documentations of the past: we have in fact a relative abundance of Greek sculptures and Roman sculptures, while the paintings are for the most greater part disappeared. In recent times the sculptors have put in prominence the sculpture in wood, the sculpture in terracotta, the sculpture in different metals and the sculpture in varied marbles and stones, contributing to underline other important aspects of the charm of the sculpture. August Rodin, one of the greatest modern sculptors, exactly defined, even if with little elegance, the sculpture calling her/it the art "of the hole and of the mass." This expression wants to mean that the sculpture requires more than every other art, to the infuori of the architecture, a solid form (her "mass") and the exact relationship of this with the space (the "hole") the sculpture in fact "occupa"spazio just as us. The vitality of the sculpture determines the choice of the material from the sculptor and the uses which he destines the same sculpture. The sculpture to all round. Only among the men, the sculptor has the power to perform a work of art that seems to possess a personality, a proper identity, even a life to if. A sculpture does it departs some three-dimensional world, characteristic that the paintings cannot have; this particular virtue of the graven figures helps us to understand sculptor Pigmalione's Greek legend, which modeled the sculpture of such a beautiful woman that fell in love, and so much perdutamente that Venus gave the life to the sculpture. The feeling that the graven images have a kind of powerful person vitality probably induced the prehistoric men to create the first sculptures to known tuttotondo: the amulets or talismen, pendants with magic powers to be held I set. Also in times more recent small portable sculptures continue to be considered "protective": the crucifix is a Christian example of it, while the Chinese and the Indians have small sculptures of Buddha. The Christians immediately clarify that the crucifix is the reminder of a person (Jesus Cristo), of an event (the crocifissione)e of a concetto(la redemption) and it doesn't have powers magic, but such small sculptures they always have also a kind of power that derives them to represent beliefs or divinity and their three-dimensional independence from other objects, joined to the small dimensions of the sculpture, it puts a person able to live to narrow contact with these sculptures. The spark of inherent life in the sculpture has induced the artists to create protecting images of the souls of the dead ones: the most famous examples of this type of sculpture are the figures found in the Egyptian graves. The sculpture has had besides employment in the commemoration of the great men and the heroes: the symbolic layings and the customs of the sculptures suggest personal attributes; particularly a symbol is in use since the time of the Greek sculpture and the Roman sculpture, the horse: the figure that belongs to an equestrian monument purchases in fact in dignity for the position of predominance that the to be aloft on the horse confers to the sculpture. Gipsoteca: This word composed drift from the Greek chalk and reliquary and it means harvest of reproductions in chalk of works of sculpture, of architectural parts of archaeological finds. The gipsoteca has a great documentary importance, didactics, of harvest and popular; the gipsoteca picks up classical art, Greek art, Roman, in the gipsoteca there are works in tuttotondo: statues and busts but also bas-reliefs and altorilievi. The gipsoteca picks up Egyptian art, medieval art, neoclassic art, Renaissance, Baroque, liberty. The gipsoteca being a harvest of reproductions of works of art in chalk, that is a material from the contained costs allows everybody to be able to have a reproduction of Michelangelo, Donatello, Verrocchio etc. You gipsoteca further to be a harvest of positive in chalk, it is a to harvest of negative of opre of sculpture: dice. The Egyptians already used the chalk as molding material: they used, as you model for their sculptures, of you stamp him in chalk of faces or other parts of the human body. Masks of the kind have been found again to El-Amarna, you realize approximately around the 1370 a.C. The first example known of a similar mask is that discovery to Saqquara. And' the mask of king Teti, of the You dynasty, dead in the 2400 a.C. Subsequently the Greek have used not the chalk for negative dice of statues for real gipsoteche but for the fusion of the statues. During the Roman period you/he/she has been used for stamping the famous death masks of the ancestors, preserved jealously as small gipsoteche from the sbozzatoris of the period. The chalk in gipsoteca is used for dice and positive for its characteristics: it acquires later a creamy consistence I mix him and he/she is malleable for some time, before buckets; when it is to the state of liquid cream, you/he/she can be spread out on surfaces, of which bride faithfully the reliefs before hardening. The chalk is easily retrieved and its price is moderate, it easily prepares him in little time, it slightly dilates him to I mix him and full well you stamp. La technique de la fusion dans les statues en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir statues en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme de la statue en bronze desiderata. Pour les statues en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze d'oeuvres existantes en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premier vous imprimez et puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout de suite la sculpture est réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de sculptures en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre originale. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré D'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. La statue en bronze vient extrait en détruisant le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle de la statue en bronze à réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. La statue en bronze est déformée avec la destruction inévitable du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro d'exemplaires. Les techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les statues en bronze. Entre celles-ci ils sont à tenir en considération: La fusion avec des modèles en polistirene: Le modèle pour la statue en bronze est réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on obtiendra la statue en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé pour plus statues en bronze. La fusion pour centrifugation et injection: procès idéal pour petites statues en bronze qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température optimale est atteinte, il vient injecté dans le moule. Ces quatre techniques de fusion sont utilisées industriellement surtout mais ils peuvent entrer certaines limites être appliquée pour les statues en bronze de manière artisanale. La fusion d'une statue en bronze espèce vient en étapes différentes: stampaggio du modèle en craie - tirage d'une copie de la statue en cire - installation d'une âme réfractaire - installation de conduites d'air et de jets sur la statue de cire - réalisation d'un moule en poussière ou en sable - élimination de la cire à travers la fusion en four; durcissement dans le stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le creuset - la coulée du métal fondu dans le moule - le refroidissement - la finition de la statue en bronze. Les statues en bronze de petites dimensions crues peuvent être coulées, pendant que les statues en bronze plus grand seront vides pour les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du métal et ensuite le coût de la statue en bronze - pour réduire le poids de la statue en bronze - pour le solidità:in effets une statue en bronze vide elle est plus solide qu'un équivalent mais crue - pour éviter les altérations causées par le retrait d'une masse de grand métal trop de. Technique de la fusion à la cire perdue des statues en bronze: Ce procès, qu'il est le plus ancien, il était connu déjà des Egyptien. Usage en large a été fait pendant l'époque classique grecque avec une production considérable de statues en bronze, comme dans la Renaissance italienne. Bienvenu Cellini raconte dans ses mémoires, comme il a coulé la statue en bronze du Perseo dans son étude. Ce cas fait partie exceptionnelle parce que le plus grande des sculpteurs probablement pour la fusion de leurs statues en bronze ils s'adressaient à fonderies spécialisées à lesquelles confiaient leur modèle original en craie ou argile. La technique de la fusion dans les bas-relief en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir bas-relief en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les refroidissant, il se solidifie le bas-relief en bronze. Par la suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme du bas-relief en bronze désiré. Pour les bas-relief en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze de bas-relief existants en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premiers imprimés et puis reproduit. Dans la méthode dirigée tout de suite le bas-relief est réalisé en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de bas-relief en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule du bas-relief original. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré d'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. Le bas-relief en bronze extrait vient en détruisant le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle du bas-relief en bronze à réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. Le bassorievo en bronze flan vient avec la destruction inévitable du stamLa technique de la fusion dans les statues en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir statues en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme de la statue en bronze desiderata. Pour les statues en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze d'oeuvres existantes en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premier vous imprimez et puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout de suite la sculpture est réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de sculptures en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre originale. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré D'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. La statue en bronze vient extrait en détruisant le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle de la statue en bronze à réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. La statue en bronze est déformée avec la destruction inévitable du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro d'exemplaires. Les techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les statues en bronze. Entre celles-ci ils sont à tenir en considération: La fusion avec des modèles en polistirene: Le modèle pour la statue en bronze est réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on obtiendra la statue en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé pour plus statues en bronze. La fusion pour centrifugation et injection: procès idéal pour petites statues en bronze qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température optimale est atteinte, il vient injecté Vous technique de la fusion dans les bustes en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir bustes en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme du buste en bronze désiré. Pour les bustes en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze de bustes existants en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premiers imprimés et puis reproduit. Dans la méthode dirigée tout de suite le buste est réalisé en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de bustes en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule du buste original. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré D'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. Le buste en bronze extrait vient en détruisant le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle du buste en bronze à réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. Le buste en bronze flan vient avec la destruction inévitable du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro de bustes en bronze. Les techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les bustes en bronze. Entre celles-ci ils sont à tenir en considération: La fusion avec des modèles en polistirene: Le modèle pour le buste en bronze est réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable ou au moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on obtiendra le buste en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé pour plus bustes en bronze. La fusion pour centrifugation et injection: procès idéal pour petits bustes en bronze qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température optimale est atteinte, il vient injecté dans le moule. Ces quatre techniques de fusion sont utilisées industriellement surtout mais ils peuvent entrer certaines limites être appliquée pour les bustes en bronze de manière artisanale. La fusion d'un buste en bronze espèce vient en étapes différentes: stampaggio du modèle en craie - tirage d'une copie du buste en cire - installation d'une âme réfractaire - installation de conduites d'air et de jets sur le buste de cire - réalisation d'un moule en poussière ou en sable - élimination de la cire à travers la fusion en four; durcissement dans le stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le creuset - la coulée du métal fondu dans le moule - le refroidissement - la finition du buste en bronze. Les bustes en bronze de petites dimensions peuvent être coulés pleins, pendant que les bustes en bronze plus grand seront vides pour les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du métal et ensuite le coût du buste en bronze - pour réduire le poids du buste en bronze - pour le solidità:in effets un buste en bronze vide est plus solide qu'un équivalent mais plein - pour éviter les altérations causées par le retrait d'une masse de grand métal trop de. Technique de la fusion à la cire perdue des bustes en bronze: ce procès, qu'il est le plus ancien, il était connu déjà des Egyptien. Usage en large a été fait pendant l'époque classique grecque avec une production considérable de bustes en bronze, comme dans la Renaissance italienne. Bienvenu Cellini raconte dans ses mémoires, comme il a coulé la statue en bronze du Perseo dans son étude. Ce cas fait partie exceptionnelle parce que le plus grande des sculpteurs probablement pour la fusion de leurs bustes en bronze ils s'adressaient à fonderies spécialisées à lesquelles confiaient leur modèle original en craie ou argile. La méthode indirecte: il est utilisé quand on désire reproduire un buste en bronze déjà réalisé en autres matériels sauf la cire. Le sculpteur doit, avant tout, faire un moule du buste à reproduire. Une fois terminée le moule qui pourra être en gelée, ou en craie composée de plus éléments ou en caucciù silicone, il on coulera dans la cire. La technique de la fusion dans les sculptures en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir sculptures en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif de la sculpture en bronze en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme de la sculpture en bronze desiderata. Pour les sculptures en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze d'oeuvres existantes en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premier vous imprimez et puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout de suite la sculpture est réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de sculptures en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre originale. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré d'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. La sculpture en bronze vient extrait en détruisant le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle de la sculpture en bronze à réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. La sculpture en bronze est déformée avec la destruction inévitable du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro d'exemplaires. Les techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les sculptures en bronze. Entre celles-ci ils sont à le tenir en considération fusion avec des modèles en polistirene: Le modèle pour la sculpture en bronze est réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on obtiendra la sculpture en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé pour plus sculptures en bronze. La fusion pour centrifugation et injection: procès idéal pour petites sculptures en bronze qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température optimale est atteinte, il vient injecté dans le moule. Ces quatre techniques de fusion sont utilisées industriellement surtout mais ils peuvent entrer certaines limites être appliquée pour les sculptures en bronze de manière artisanale. La fusion d'une statue en bronze espèce vient en étapes différentes: stampaggio du modèle en craie - tirage d'une copie de la sculpture en cire - installation d'une âme réfractaire - installation de conduites d'air et de jets sur la sculpture de cire - réalisation d'un moule en poussière ou en sable - élimination de la cire à travers la fusion en four; durcissement dans le stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le creuset - la coulée du métal fondu dans le moule - le refroidissement - la finition de la sculpture en bronze. Les sculptures en bronze de petites dimensions crues peuvent être coulées, pendant que les sculptures en bronze plus grand seront vides pour les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du métal et ensuite le coût de la sculpture en bronze - pour réduire le poids de la sculpture en bronze - pour le solidità:in effets une sculpture en bronze vide elle est plus solide qu'un équivalent mais crue - pour éviter les altérations causées par le retrait d'une masse de grand métal trop de. Technique de la fusion à la cire perdue des sculptures en bronze: Ce procès, qu'il est le plus ancien, il était connu déjà des Egyptien. Usage en large a été fait pendant l'époque classique grecque avec une production considérable de statues en bronze, comme dans la Renaissance italienne. Bienvenu Cellini raconte dans ses mémoires, comme il a coulé la sculpture en bronze du Perseo dans son étude. Ce cas fait partie exceptionnelle parce que le plus grande des sculpteurs probablement pour la fusion de leurs sculptures en bronze ils s'adressaient aux fonderies. La technique des bas-relief en marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. La sculpture en marbre est servie à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour un bas-relief, on doit tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail du bas-relief plus ou moins creusé ou formes recueillies, synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine le choix du bas-relief en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est du bas-relief de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la forme du bas-relief à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées les formes générales du bas-relief initialement en marbre. Quand les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses modifications au bas-relief en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux couches, même à obtenir le bas-relief désiré. La méthode est lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme du bas-relief futur en marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire respect droit à la surface des bas-relief en marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La forme finale du bas-relief en marbre peut être approchée jusque à Vous technique de la fusion dans les sculptures en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir sculptures en bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire Vous technique des bustes en marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. La sculpture en marbre est servie à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour un buste, on doit tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail du buste plus ou moins creusée ou formes recueillies, synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine le choix du buste en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est du buste de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la forme du buste à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées les formes générales du buste initialement en marbre. Quand les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses modifications au buste en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux couches, même à obtenir le buste désiré. La méthode est lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme du buste futur en marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire respect droit à la surface du buste en marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La forme finale du buste en marbre peut être approchée jusque à demi centimètre avec les gradine et les pointes. Les ciseaux plats seront utilisés pour raccorder les étages et finir le buste en marbre, en tenant une position très inclinée. Puis Ils utilisent papiers et autres abrasifs pour le lévigation et cirage du buste en marbre. Quelques sculpteurs utilisent seulement la pointe pour toute la durée de la réalisation du buste en marbre. Quelques parties de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées rêches en maintenant la trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc., en conférant au buste en marbre tonalités différentes. La technique des statues en marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. Les statues en marbre sont servies à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour une statue, on doit tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail des statues plus ou moins creusée ou formes recueillies, synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine le choix de la statue en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est de la statue de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la forme de la statue à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées les formes générales de la statue initialement en marbre. Quand les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses modifications à la statue en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux couches, même à obtenir la statue désirée. La méthode est lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme de la statue future en marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire respect droit à la surface de la statue en marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La forme finale de la statue en marbre peut être approchée jusque à demi centimètre avec les gradine et les pointes. Les ciseaux plats seront utilisés pour raccorder les étages et finir la statue en marbre, en tenant une position très inclinée. Puis Ils utilisent papiers et autres abrasifs pour le lévigation et cirage de la statue en marbre. Quelques sculpteurs utilisent seulement la pointe pour toute la durée de la réalisation de la statue en marbre. Quelques parties de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées rêches en maintenant la trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc., en conférant à la statue en marbre tonalités différentes..La technique de la sculpture en marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. La sculpture en marbre est servie à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour une sculpture, on doit tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail de la sculpture plus ou moins creusée ou formes recueillies, synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine le choix de la sculpture en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est de la sculpture de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la forme de la sculpture à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées les formes générales de la sculpture initialement en marbre. Quand les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses modifications à la sculpture en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux couches, même à obtenir la sculpture désirée. La méthode est lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme de la sculpture future en marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire respect droit à la surface de la sculpture en marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La forme finale de la sculpture en marbre peut être approchée jusque à demi centimètre avec les gradine et les pointes. Les ciseaux plats seront utilisés pour raccorder les étages et finir la sculpture en marbre, en tenant une position très inclinée. Puis Ils utilisent papiers et autres abrasifs pour le lévigation et cirage de la sculpture en marbre. Quelques sculpteurs utilisent seulement la pointe pour toute la durée de la réalisation de la sculpture en marbre. Quelques parties de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées rêches en maintenant la trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc., en conférant à la sculpture en marbre tonalités différentes. La sculpture les sculptures: Le sculpteur convertit la matière en objets qu'ils semblent vivre de propre vie, en mettant en oeuvre ce que les hommes ils ont considéré pour siècles un pouvoir créateur presque je devine; et depuis les époques anciennes cette étincelle de vie a fait de la sculpture la cible des conquérantes armées et des disciples fanatiques des nouvelles religions, qu'ils voulaient détruire ou défigurer les sculptures et les statues des anciennes têtes et des. Aujourd'hui nous sommes par contre enclins à considérer les sculptures comme objets artistiques plutôt que comme présences vives. Les couleurs réalistes, les pierres précieuses, les dorures, et aussi les vêtements qui ornaient les sculptures jusqu'à le le XVI siècle ont disparu, mais la solidité des matériels de laquelle les sculptures étaient tirées nous a conservé une des documentations visuelles plus complètes du passé: nous avons en effet une abondance relative de sculptures grecques et sculptures romaines, pendant que les peintures sont pour la plus grande partie disparue. En temps récents les sculpteurs ont mis en contraste la sculpture en bois, la sculpture en terre cuite, la sculpture en différents métaux et la sculpture en marbres plusieurs et pierres, en contribuant à souligner autres aspects importants du charme de la sculpture. Augustes Rodin, un des plus grands sculpteurs modernes définit exactement, même si avec peu d'élégance, la sculpture qui en l'appelle l'art "du trou et de la masse." Cette expression veut signifier que la sculpture demande plus que tout autre art, à l'infuori de l'architecture, une forme solide, la "masse" et le rapport exact de celle-ci avec la place, le "trou", la sculpture en effet "occupa"spazio justement comme nous. La vitalité de la sculpture détermine le choix du matériel de la part du sculpteur et les us lequel il destine la sculpture même.  La sculpture au cercle tout. Unique entre les hommes, le sculpteur a le pouvoir d'exécuter une oeuvre d'art qu'il semble posséder une personnalité, une propre identité, vraiment une vie à si. Une sculpture fait partie du monde tridimensionnel, caractéristique qu'ils ne peuvent pas avoir les peintures; cette vertu spéciale des illustrations gravées nous aide à comprendre la légende grecque du sculpteur Pigmalione qui modela la sculpture d'une si belle femme qui se s'épregnit en et beaucoup d'éperdument que Vénus donna à la sculpture la vie. La sensation qui aient une espèce de vitalité puissante induisit les hommes préhistoriques probablement à créer les premières sculptures aux tuttotondo connus: les amulettes ou talismans, breloques avec des pouvoirs magiques à tenir j'adosse. Aussi en temps petites sculptures portatives plus récentes continuent à être considérée "protectrices": le crucifix en est un exemple chrétien, pendant que les Chinois et les Indiens ont petites sculptures de Buddha. Tout de suite les chrétiens clarifient que le crucifix est le mémento d'une personne, Jésus Christ, d'un événement, le crocifissione)e d'un concetto(la rédemption, et il n'a pas pouvoirs petites sculptures magiques, mais telles ils ont toujours aussi une espèce de pouvoir qu'il leur dérive du représenter croyances ou divinité et leur indépendance tridimensionnelle d'autres objets, jointe aux petites dimensions de la sculpture, une personne met apte à vivre au contact étroit avec ceux sculptures. L'étincelle de vie inhérente dans la sculpture a induit les artistes à créer images protectrices des âmes des morts: les exemples les plus célèbres de ce type de sculpture sont les illustration trouvées dans les tombes égyptiennes. La sculpture a en outre eu emploi dans la commémoration des grands hommes et des héros: les poses symboliques et les coutumes des sculptures suggèrent attributs personnels; un symbole est en usage en particulier depuis le temps de la sculpture grecque et de la sculpture romaine, le cheval: l'illustration qui fait partie d'un monument équestre achète en effet en dignité pour la position de suprématie que le rester en haut sur le cheval il confère à la sculpture. Gipsoteca: Ce mot dérive composée de la grecque craie et châsse et il signifie récolte de reproductions en craie d'oeuvres de sculpture, de parties architecturales de pièces archéologiques. Le gipsoteca a une grande importance de documentation, didactique, de récolte et de vulgarisation; le gipsoteca recueille art classique, art grec, Romaine, dans le gipsoteca il y a oeuvres en tuttotondo: statues et bustes mais aussi bas-relief et altorilievi. Le gipsoteca recueille art égyptien, art médiéval, art néoclassique, de la Renaissance, baroque, liberty. Le gipsoteca qui en est une récolte de reproductions d'oeuvres d'art en craie, que c'est un matériel des coûts contenu il consent à tous de pouvoir avoir une reproduction de Michel-Ange, Donatello, Verrocchio etc. Vous gipsoteca au-delà à être une récolte de positifs en craie, il est un à la récolte de négatifs d'opre de sculpture: moules. Les Egyptien utilisaient déjà la craie comme matériel de stampaggio: ils utilisaient, comme modèles pour leurs sculptures, des moules en craie de visages ou autres parties du corps humain. Masques du genre ont été retrouvés à El-Amarna, vous réalisez autour du 1370 a.C à peu près. L'exemple connu premier d'un masque semblable est cette découverte au Saqquara. Et' le masque de roi Teti, de la VI dynastie, mort dans le 2400 a.C. Par la suite les Grecs ont pas utilisé la craie pour moules négatifs de statues pour gipsoteche véritables mais pour la fusion des statues. Pendant la période romaine il a été utilisé pour imprimer les masques mortuaires célèbres des aïeux, conservées jalousement comme petits gipsoteche des sbozzatori de la période. La craie est utilisée en gipsoteca pour moules et positifs pour ses caractéristiques: il acquiert une consistance crémeuse après le pétrissage et il reste malléable pour un po' de temps, avant que seaux; quand il est à l'état de crème liquide, il peut être étendu sur surfaces de qui mariée fidèlement les reliefs avant de durcir. La craie on trouve facilement et son prix est modique, il se prépare en peu de temps aisément, il se dilate au pétrissage et bien plein légèrement les moules et il peut être retouché aisément. Pour ce un' il opère de gipsoteca artistique il est accessible à toutes les poches. Die Technik der Schmelzung in die Statuen aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Statuen in Bronze von den komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es wird in einer negativen Form gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt. Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es bildet der Statue in Bronze wünscht. Sie unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Statuen aus Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von bestehenden Werken in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste sein müssen, gedruckt und dann zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte. Die Bildhauerei wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Bildhauereien Platz in Bronze einzig. Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die Form des originalen Werkes. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten. Das Modell aus Wachs wird Von einer Form in materielles feuerbeständig eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des Wachses. Die Statue aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell der Statue aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Die Statue aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt, eine große Nummer von Exemplaren zu ziehen. Die erwähnten Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse von Schmelzung für die Statuen in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung zu halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in polistirene: Das Modell für die Statue aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand sowohl feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird die Statue in Bronze nach dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für mehrere Statuen in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Statuen aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können, gewiß Grenzen ein, ihr für die Statuen in Bronze auf handwerklicher Weise. Die Schmelzung von einer Statue aus Bronze geworden in verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie der Statue aus Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf die Statue aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit der Statue aus Bronze. Die Statuen aus Bronze von Kleine können Dimensionen Hochwasser durchgeseiht werden, während die Statuen aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis der Statue aus Bronze - um das Gewicht der Statue auf Bronze zu verringern - für den solidità:in Nachwirkungen eine Statue aus Bronze leert, es ist fester als ein Gegenwert, aber ein Hochwasser - um zu viel die von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der Statuen aus Bronze: Dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Statuen in Bronze gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in seinen Memoiren, wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Statuen aus Bronze sich an spezialisierte Gießereien wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips oder Lehm anvertrauten. Die Technik der Schmelzung in die Basreliefs aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Basreliefs in Bronze von den komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es wird in einer negativen Form gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt das Basrelief in Bronze. Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es bildet des Basreliefs in gewünschter Bronze. Sie unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Basreliefs aus Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von bestehenden Basreliefs in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste Drucksachen und dann sein müssen, zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte. Das Basrelief wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Basreliefs Platz in Bronze einzig. Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die Form des originalen Basreliefs. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten. Das Modell aus Wachs wird von einer Form in materielles feuerbeständig eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des Wachses. Das Basrelief aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell des Basreliefs aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Der bassorievo aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt, eine große Nummer von Basreliefs in Bronze zu ziehen. Die erwähnten Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse von Schmelzung für die Basreliefs in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung zu halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in polistirene: Das Modell für das Basrelief aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand oder feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird das Basrelief in Bronze nach dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für mehreres Basrelief in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Basreliefs aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können, gewiß Grenzen ein, ihr für die Basreliefs in Bronze auf handwerklicher Weise. Die Schmelzung von einem Basrelief aus Bronze geworden in verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie des Basreliefs aus Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf das Basrelief aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit des Basreliefs aus Bronze. Die Basreliefs aus Bronze von Kleine können Dimensionen voll durchgeseiht werden, während die Basreliefs aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis des Basreliefs aus Bronze - um das Gewicht des Basreliefs auf Bronze zu verringern - für die Solidität: ein Basrelief aus leere Bronze ist fester als ein Gegenwert, aber ein Tankfüllung in Nachwirkungen - um zu viel die von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der Basreliefs aus Bronze: dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Basreliefs in Bronze gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in seinen Memoiren, wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Basreliefs aus Bronze sich an spezialisierte Gießereien wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips oder Lehm anvertrauten. Die indirekte Methode: es wird benutzt, wenn es wünscht ein Basrelief in schon verwirklichter Bronze in materiellen anderen wiederzugeben, außer dem Wachs. Der Bildhauer muß vor allem eine Form des Basreliefs machen wiedergeben. Beendet einmal die Form, die in Gallert sein kann, oder in bestehender aus Gips von mehr Elementen oder in Kautschuk Silikon, es wird ihm in Wachs durchseihen. Die Technik der Schmelzung in die Rumpfe aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Rumpfe in Bronze von den komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es wird in einer negativen Form gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt. Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es bildet des Rumpfes in gewünschter Bronze. Sie unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Rumpfe aus Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von bestehenden Rumpfen in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste Drucksachen und dann sein müssen, zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte. Der Rumpf wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Rumpfen Platz in Bronze einzig. Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die Form des originalen Rumpfes. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten. Das Modell aus Wachs wird Von einer Form in materielles feuerbeständig eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des Wachses. Der Rumpf aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell des Rumpfes aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Der Rumpf aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt, eine große Nummer von Rumpfen in Bronze zu ziehen. Die erwähnten Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse von Schmelzung für die Rumpfe in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung zu halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in polistirene: Das Modell für den Rumpf aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand oder feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird den Rumpf in Bronze nach dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für mehrere Rumpfe in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Rumpfe aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können, gewiß Grenzen ein, ihr für die Rumpfe in Bronze auf handwerklicher Weise. Die Schmelzung von einem Rumpf aus Bronze geworden in verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie des Rumpfes aus Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf der Rumpf aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit des Rumpfes aus Bronze. Die Rumpfe aus Bronze von Kleine können Dimensionen voll durchgeseiht werden, während die Rumpfe aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis des Rumpfes aus Bronze - um das Gewicht des Rumpfes auf Bronze zu verringern - für den solidità:in Nachwirkungen ein Rumpf aus leere Bronze ist fester als ein Gegenwert, aber ein Tankfüllung - um zu viel die von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der Rumpfe aus Bronze: dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Rumpfen in Bronze gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in seinen Memoiren, wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Rumpfen aus Bronze sich an spezialisierte Gießereien wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips oder Lehm anvertrauten. Die indirekte Methode: es wird benutzt, wenn es wünscht einen Rumpf in schon verwirklichter Bronze in materiellen anderen wiederzugeben, außer dem Wachs. Der Bildhauer muß vor allem eine Form des Rumpfes machen wiedergeben. Beendet einmal die Form, die in Gallert sein kann, oder in bestehender aus Gips von mehr Elementen oder in Kautschuk Silikon, es wird ihm in Wachs durchseihen.. Die Technik der Schmelzung in die Bildhauereien aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Bildhauereien in Bronze von den komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es wird in einer negativen Form der Bildhauerei in Bronze gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt. Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es bildet der Bildhauerei in Bronze wünscht. Sie unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Bildhauereien aus Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von bestehenden Werken in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste sein müssen, gedruckt und dann zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte. Die Bildhauerei wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Bildhauereien Platz in Bronze einzig. Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die Form des originalen Werkes. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten. Das Modell aus Wachs wird von einer Form in materielles feuerbeständig eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des Wachses. Die Bildhauerei aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell der Bildhauerei aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Die Bildhauerei aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt, eine große Nummer von Exemplaren zu ziehen. Die erwähnten Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse von Schmelzung für die Bildhauereien in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung Ihnen Schmelzung mit Modellen in polistirene zu halten zwischen dieser: Das Modell für die Bildhauerei aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand sowohl feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird die Bildhauerei in Bronze nach dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für mehrere Bildhauereien in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Bildhauereien aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können, gewiß Grenzen ein, ihr für die Bildhauereien in Bronze auf handwerklicher Weise. Die Schmelzung von einer Statue aus Bronze geworden in verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie der Bildhauerei aus Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf die Bildhauerei aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit der Bildhauerei aus Bronze. Die Bildhauereien aus Bronze von Kleine können Dimensionen Hochwasser durchgeseiht werden, während die Bildhauereien aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis der Bildhauerei aus Bronze - um das Gewicht der Bildhauerei auf Bronze zu verringern - für den solidità:in Nachwirkungen eine Bildhauerei aus Bronze leert, es ist fester als ein Gegenwert, aber ein Hochwasser - um zu viel die von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der Bildhauereien aus Bronze: Dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Statuen in Bronze gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in seinen Memoiren, wie die Bildhauerei in Bronze des Perseo in ihrem Lernen durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Bildhauereien aus Bronze sich an Gießereien wandte Die Technik der Basreliefs aus Marmor: Marmor ist seit jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand, das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei aus Marmor diente, die verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin, verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene daß es die Wahl dem Marmor für ein Basrelief betrifft, verdankt es den Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt. Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung des Basreliefs oder gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale Form des Block bestimmt die Wahl dem Basrelief in Marmor. Die Überlegungen werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig vom Basrelief aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem wählte es ihm zur Form des Basreliefs passend, verwirklichen. Anfänglich werden die General Formen des Basreliefs in Marmor befreit. Wenn die großen Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zum Basrelief große Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten entzogen werden, bis zu das gewünschte Basrelief erhalten. Die Methode ist von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form des künftigen Basreliefs in Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche der Basreliefs in Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form des Basreliefs aus Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden und fein das Basrelief in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren des Basreliefs in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der Herstellung des Basreliefs in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zum Basrelief in Marmor verschiedene Tonalität übertragend. Die Technik der Rumpfe aus Marmor: Marmor ist seit jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand, das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei aus Marmor diente, die verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin, verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene daß es die Wahl dem Marmor für einen Rumpf betrifft, verdankt es den Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt. Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung des Rumpfes oder gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale Form des Block bestimmt die Wahl dem Rumpf in Marmor. Die Überlegungen werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig vom Rumpf aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem wählte es ihm zur Form des Rumpfes passend, verwirklichen. Anfänglich werden die General Formen des Rumpfes in Marmor befreit. Wenn die großen Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zum Rumpf große Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten entzogen werden, bis zu den gewünschten Rumpf erhalten. Die Methode ist von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form des künftigen Rumpfes in Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche des Rumpfes in Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form des Rumpfes aus Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden und fein den Rumpf in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren des Rumpfes in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der Herstellung des Rumpfes in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zum Rumpf in Marmor verschiedene Tonalität übertragend. Die Technik der Statuen aus Marmor: Marmor ist seit jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand, das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Statuen aus Marmor dienten, die verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin, verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene daß es die Wahl dem Marmor für eine Statue betrifft, verdankt es den Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt. Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung der Statuen oder gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale Form des Block bestimmt die Wahl der Statue in Marmor. Die Überlegungen werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig von der Statue aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem wählte es ihm zur Form der Statue passend, verwirklichen. Anfänglich werden die General Formen der Statue in Marmor befreit. Wenn die großen Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zur Statue große Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten entzogen werden, bis zu die gewünschte Statue erhalten. Die Methode ist von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form der künftigen Statue in Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche der Statue in Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form der Statue aus Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden und fein die Statue in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren der Statue in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der Herstellung der Statue in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zur Statue in Marmor verschiedene Tonalität übertragend. Die Technik der Bildhauerei aus Marmor: Marmor ist seit jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand, das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei aus Marmor diente, die verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin, verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene daß es die Wahl dem Marmor für eine Bildhauerei betrifft, verdankt es den Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt. Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung der Bildhauerei oder gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale Form des Block bestimmt die Wahl der Bildhauerei in Marmor. Die Überlegungen werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig von der Bildhauerei aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem wählte es ihm zur Form der Bildhauerei passend, verwirklichen. Anfänglich werden die General Formen der Bildhauerei in Marmor befreit. Wenn die großen Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zur Bildhauerei große Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten entzogen werden, bis zu die gewünschte Bildhauerei erhalten. Die Methode ist von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form der künftigen Bildhauerei in Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche der Bildhauerei in Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form der Bildhauerei aus Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden und fein die Bildhauerei in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren der Bildhauerei in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der Herstellung der Bildhauerei in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zur Bildhauerei in Marmor verschiedene Tonalität übertragend. Die Bildhauerei die Bildhauereien: Der Bildhauer bekehrt den Stoff in Gegenständen, die von eigenem Leben in Werk stellend, das, was die Männer fast pro Jahrhunderte eine göttliche Schöpfer Macht betrachteten, zu leben scheinen,; und jener Funke von Leben machte der Bildhauerei das Ziel von den Eroberer Armeen und den fanatischen Gefolgsleuten der neuen Religionen, das sie zerstören wollten, ab die ältesten Zeiten oder die Bildhauereien und die Statuen von den alten Häuptern und den entstellen. Heute sind wir jedoch als geneigt lieber als die Bildhauereien als Kunst Gegenstände wie lebendige Anwesenheiten zu betrachten. Die realistischen Farben, die kostbaren Steine, die Vergoldungen, und auch die Kleider, die die Bildhauereien Jahrhundert bis XVI schmückten, sind verschwunden, aber die Solidität der Materialien, von deren den Bildhauereien sie gewonnen wurden, bewahrte uns eine der visuellen Dokumentationen vollständiger als die Vergangenheit: wir haben tatsächlich ein entsprechender Überfluß von griechischen Bildhauereien und römischen Bildhauereien, während die Gemälde für das meist verschwindet sind. In den neuen Zeiten stellten die Bildhauer in Hervorhebung die Bildhauerei in Holz, die Bildhauerei aus Terrakotta, die Bildhauerei in verschiedene Metalle und die Bildhauerei in wechselt Marmor und Steine zu unterstreichen beitragend, ab andere wichtige Aussehen vom Reiz der Bildhauerei. Erlauchte Rodin einer der größten modernen Bildhauer bestimmten genau, selbst wenn mit weniger Eleganz, die Bildhauerei, ihnen die Kunst "vom Loch und der Masse" rufend. Dieser Ausdruck will bedeuten, daß die Bildhauerei mehr als jede andere Kunst verlangt, zum infuori von der Architektur, einer festen Form, der "Masse" und der genauen Beziehung von diesem mit dem Raum (das "Loch") die Bildhauerei tatsächlich "occupa"spazio genau wie wir. Die Lebendigkeit der Bildhauerei bestimmt die Wahl dem Material vom Bildhauer und den Gebräuchen, deren ihn er für die gleiche Bildhauerei bestimmt.  Die Bildhauerei zu rundem Ganze. Einzig zwischen den Männern hat der Bildhauer die Macht ein Kunstwerk auszuführen, das ihm sogar eine Persönlichkeit eine eigene Identität ein Leben zu besitzen scheint. Eine Bildhauerei macht Teil der dreidimensionalen Welt, Eigenschaft, daß sie die Gemälde nicht haben können; diese besondere Tugend der gehauenen Figuren hilft uns die griechische Legende des Bildhauers Pigmalione verstehen, die es die Bildhauerei von einer so schönen Frau modellierte, verstehen, daß, wenn es davon verliebte, und viel leidenschaftlich, daß Venus zur Bildhauerei das Leben schenkte. Die Empfindung daß die gehauenen Bilder eine Art von Mächtige Lebendigkeit haben, veranlaßte es wahrscheinlich die urgeschichtlichen Männer, in tuttotondo die ersten gekannten Bildhauereien zu schaffen: die Amulette oder die Talismane, Anhänger mit magischen Mächten, von halten, rücken. In auch den Zeiten setzen neuere kleine tragbare Bildhauereien zu ihr als "schützend" betrachtet werden fort: das Kruzifix ist davon ein christliches Beispiel, während die Chinesen und die Inder kleine Bildhauereien von Buddha haben. Die Christen klären sofort, daß das Kruzifix das Memento von einer Person (Jesus Christus) von einem Ereignis der crocifissione)e von einem concetto(la Erlösung ist, und es hat keine Mächte magische, aber solche Kleine Bildhauereien, sie haben auch immer eine Art von Macht, die ihnen von anderen Glauben oder Gott und ihre dreidimensionale Unabhängigkeit Gegenstände darzustellen herkommt, gemeinsam zu den kleinen Dimensionen der Bildhauerei stellt eine Person in Grad zu leben zu drückt Kontakt mit diesen Bildhauereien. Der Funke von angeborenem Leben in die Bildhauerei veranlaßte die Künstler, beschützend Bilder von den Seelen der Verstorbenen zu schaffen: die berühmtesten Beispiele von diesem Typ von Bildhauerei sind die in den ägyptischen Gräbern gefundenen Figuren. Die Bildhauerei hatte desweiteren Stelle in der Gedenkfeier von den großen Männern und den Helden: die symbolischen Legung und die Sitten der Bildhauereien raten persönliche Merkmale; ein Symbol ist besonders in Gebrauch ab die Zeit von der griechischen Bildhauerei und der römischen Bildhauerei, das Pferd: die Figur, die Teil von einem Reiter Denkmal macht, kauft tatsächlich in Würde für die Position von Vorherrschaft, die das oben auf dem Pferd sein zur Bildhauerei überträgt. Gipsoteca: Dieses bestehende aus Wort kommt vom griechischen Gips und dem Etui her und es bedeutet Sammlung von Wiedererzeugung in Gips von Werken von Bildhauerei, architektonische Geburten von archäologischen Funden. Der gipsoteca hat eine große Dokumentar, Lehr Bedeutung, von zusammengekauertem und populärwissenschaftlichen; der gipsoteca hebt klassische Kunst auf, griechische Kunst Römerin in der gipsoteca es gibt Werke in tuttotondo: Statuen und Rumpfe aber auch Basreliefs und Hochreliefs. Der gipsoteca hebt ägyptische Kunst auf, mittelalterliche Kunst klassizistisch, Renaissance, Barock Kunst Jugendstil. Der gipsoteca eine Sammlung von Wiedererzeugung von Kunstwerken in Gips seiend, der ein Material von den verhaltenen Kosten ist, es erlaubt zu allen, Ihnen weiter ein Wiedererzeugung Michelangelos Donatello Verrocchio etc. gipsoteca zu eine Sammlung von positiven in Gips haben zu können, es ist ein zu Sammlung von negativen von opre von Bildhauerei: du druckst. Schon benutzten die Ägypter Gips als stampaggio Material: sie benutzten, wie Modelle für ihre Bildhauereien, von den Formen aus Gips von Gesichtern oder andere Teile des menschlichen Körpers. Masken der Art wurden wiedergefunden zu El-Amarna, ihr verwirklicht ungefähr um den 1370 v.Chr. Das erste gekannte Beispiel von einer ähnlichen Maske, es ist jene Entdeckung in Saqquara. Und' die Maske von König Teti, das DORT Dynastie, tot die Griechen benutzten nicht spät Gips für negative Formen von Statuen für richtige gipsoteche in der 2400 v.Chr. aber für die Schmelzung der Statuen. Während der römischen Periode wurde es benutzt, um die berühmten Todes Masken der Ahnen zu drucken, ihr bewahrt eifersüchtig von den sbozzatori der Periode als kleine gipsoteche. Gips wird in gipsoteca für Formen benutzt und positiv für seine Eigenschaften: es erwirbt eine cremige Beschaffenheit nach ich knete ihn und es bleibt für einen po' von Zeit formbar, bevor Eimer; wenn Fließlaut zum Staat von Creme ist, es kann auf Oberflächen ausgestreckt werden von dem Braut treu die Erhöhungen, bevor verhärten. Gips findet leicht und sein Preis ist mäßig, es bereitet sich leicht in wenig Zeit vor, es weitet sanft sich aus zu ich knete ihn und es füllt gut die Formen und es kann leicht nachgebessert werden. Für dieses ein' es operiert von Kunst gipsoteca, es ist zugänglich  La técnica de la fusión en las estatuas de bronce: está desde siempre el procedimiento más usado en consulta para conseguir estatuas de bronce de las formas complejas. Esta técnica posee variadas modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es vertido en un molde negativo, en el que constipándose, se consolida. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma de la estatua de bronce deseada. Por las estatuas de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de obras existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primero imprimido y luego reproducido. En el método dirigido la escultura es realizada enseguida de cera, que será perdida durante la cocción del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a ejemplares únicos de esculturas de bronce. La técnica indirecta, permite al revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde de la obra original. La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias. El modelo de cera es circundado Por un molde en material refractario, en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. La estatua de bronce es extraída destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del modelo de la estatua de bronce de realizar es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar la colada. La estatua de bronce es deformada con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de tirar un gran número de ejemplares. Las técnicas mencionadas son en uso desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de fusión por las estatuas de bronce. Entre éste soy que tener en consideración: La fusión con modelos de poliestireno: El modelo por la estatua de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es imprimido, sea a arena sea a molde refractario, luego el metal es colado directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la coladura del metal se conseguirá la estatua de bronce. La fusión en moldes carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde, de pequeño espesor, puede ser utilizado por más estatuas de bronce. La fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeñas estatuas de bronce que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden dentro de un límite, ser aplicadas por las estatuas de bronce a modo artesanal. La fusión de una estatua de bronce es hecha en varias etapas: embutición del modelo en yeso - tirada de una copia de la estatua de cera - instalación de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre la estatua de cera - realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado de la estatua de bronce. Las estatuas de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser coláis riadas, mientras las estatuas de bronce más grandes estarán vacías para los siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el coste de la estatua de bronce - para reducir el peso de la estatua de bronce - por el solidità:in efectos una estatua de bronce vacía es más sólida que un equivalente pero riada - para evitar las alteraciones causadas por la retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la fusión a cera perdida de las estatuas de bronce: Este proceso, que es el más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable producción de estatuas de bronce, tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la estatua de bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus estatuas de bronce se dirigieron a fundiciones especializadas, al que confiaron su modelo original de yeso o arcilla. La técnica de la fusión en los bajorrelieves de bronce: está desde siempre el procedimiento más usado en consulta para conseguir bajorrelieves de bronce de las formas complejas. Esta técnica posee variadas modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es vertido en un molde negativo, en el que constipándose, se consolida el bajorrelieve de bronce. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma del bajorrelieve de bronce deseado. Por los bajorrelieves de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de bajorrelieves existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primeros formularios y luego reproducido. En el método dirigido el bajorrelieve es realizado enseguida de cera, que será perdida durante la cocción del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a ejemplares únicos de bajorrelieves de bronce. La técnica indirecta, permite al revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde del bajorrelieve original. La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias. El modelo de cera es circundado por un molde en material refractario, en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. El bajorrelieve de bronce es extraído destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del modelo del bajorrelieve de bronce de realizar es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar la colada. El bassorievo de bronce es deformado con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de tirar un gran número de bajorrelieves de bronce. Las técnicas mencionadas son en uso desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de fusión por los bajorrelieves de bronce. Entre éste soy que tener en consideración: La fusión con modelos de poliestireno: El modelo por el bajorrelieve de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es imprimido, sea a arena o a molde refractario, luego el metal es colado directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la coladura del metal se conseguirá el bajorrelieve de bronce. La fusión en moldes carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde, de pequeño espesor, puede ser utilizado por más bajorrelieve de bronce. La fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeños bajorrelieves de bronce que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden dentro de un límite, ser aplicadas por los bajorrelieves de bronce a modo artesanal. La fusión de un bajorrelieve de bronce es hecha en varias etapas: embutición del modelo en yeso - tirada de una copia del bajorrelieve de cera - instalación de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre el bajorrelieve de cera - realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado del bajorrelieve de bronce. Los bajorrelieves de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser colados llenos, mientras los bajorrelieves de bronce más grandes estarán vacíos para los siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el coste del bajorrelieve de bronce - para reducir el peso del bajorrelieve de bronce - por la solidez: efectivamente un bajorrelieve de bronce vacío es más sólido que un equivalente pero lleno - para evitar las alteraciones causadas por la retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la fusión a cera perdida de los bajorrelieves de bronce: este proceso, que es el más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable producción de bajorrelieves de bronce, tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la estatua de bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus bajorrelieves de bronce se dirigieron a fundiciones especializadas, al que confiaron su modelo original de yeso o arcilla. El método indirecto: es utilizado cuando se desea reproducir un bajorrelieve de bronce ya realizado en otros materiales, excepto la cera. El escultor debe, ante todo, hacer un molde del bajorrelieve que reproducir. Una vez acabado el molde, que podrá estar en gelatina, o bien en yeso compuesto de más elementos o en hule silicona, le se colará dentro de la cera. La técnica de la fusión en los bustos de bronce: está desde siempre el procedimiento más usado en consulta para conseguir bustos de bronce de las formas complejas. Esta técnica posee variadas modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es vertido en un molde negativo, en el que constipándose, se consolida. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma del busto de bronce deseado. Por los bustos de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de bustos existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primeros formularios y luego reproducido. En el método dirigido el busto es realizado enseguida de cera, que será perdida durante la cocción del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a ejemplares únicos de bustos de bronce. La técnica indirecta, permite al revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde del busto original. La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias. El modelo de cera es circundado Por un molde en material refractario, en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. El busto de bronce es extraído destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del modelo del busto de bronce de realizar es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar la colada. El busto de bronce es deformado con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de tirar un gran número de bustos de bronce. Las técnicas mencionadas son en uso desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de fusión por los bustos de bronce. Entre éste soy que tener en consideración: La fusión con modelos de poliestireno: El modelo por el busto de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es imprimido, sea a arena o a molde refractario, luego el metal es colado directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la coladura del metal se conseguirá el busto de bronce. La fusión en moldes carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde, de pequeño espesor, puede ser utilizado por más bustos de bronce. La fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeños bustos de bronce que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden dentro de un límite, ser aplicadas por los bustos de bronce a modo artesanal. La fusión de un busto de bronce es hecha en varias etapas: embutición del modelo en yeso - tirada de una copia del busto de cera - instalación de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre el busto de cera - realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado del busto de bronce. Los bustos de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser colados llenos, mientras los bustos de bronce más grandes estarán vacíos para los siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el coste del busto de bronce - para reducir el peso del busto de bronce - por el solidità:in efectos un busto de bronce vacío es más sólido que un equivalente pero lleno - para evitar las alteraciones causadas por la retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la fusión a cera perdida de los bustos de bronce: este proceso, que es el más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable producción de bustos de bronce, tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la estatua de bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus bustos de bronce se dirigieron a fundiciones especializadas, al que confiaron su modelo original de yeso o arcilla. El método indirecto: es utilizado cuando se desea reproducir un busto de bronce ya realizado en otros materiales, excepto la cera. El escultor debe, ante todo, hacer un molde del busto que reproducir. Una vez acabado el molde, que podrá estar en gelatina, o bien en yeso compuesto de más elementos o en hule silicona, le se colará dentro de la cera. La técnica de la fusión en las esculturas de bronce: está desde siempre el procedimiento más usado en consulta para conseguir esculturas de bronce de las formas complejas. Esta técnica posee variadas modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es vertido en un molde negativo de la escultura de bronce, en el que constipándose, se consolida. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma de la escultura de bronce deseada. Por las esculturas de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de obras existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primero imprimido y luego reproducido. En el método dirigido la escultura es realizada enseguida de cera, que será perdida durante la cocción del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a ejemplares únicos de esculturas de bronce. La técnica indirecta, permite al revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde de la obra original. La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias. El modelo de cera es circundado por un molde en material refractario, en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. La escultura de bronce es extraída destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del modelo de la escultura de bronce de realizar es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar la colada. La escultura de bronce es deformada con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de tirar un gran número de ejemplares. Las técnicas mencionadas son en uso desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de fusión por las esculturas de bronce. Entre éste soy que tener en consideración Usted fusión con modelos de poliestireno: El modelo por la escultura de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es imprimido, sea a arena sea a molde refractario, luego el metal es colado directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la coladura del metal se conseguirá la escultura de bronce. La fusión en moldes carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde, de pequeño espesor, puede ser utilizado por más esculturas de bronce. La fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeñas esculturas de bronce que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden dentro de un límite, ser aplicadas por las esculturas de bronce a modo artesanal. La fusión de una estatua de bronce es hecha en varias etapas: embutición del modelo en yeso - tirada de una copia de la escultura de cera - instalación de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre la escultura de cera - realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado de la escultura de bronce. Las esculturas de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser coláis riadas, mientras las esculturas de bronce más grandes estarán vacías para los siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el coste de la escultura de bronce - para reducir el peso de la escultura de bronce - por el solidità:in efectos una escultura de bronce vacía es más sólida que un equivalente pero riada - para evitar las alteraciones causadas por la retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la fusión a cera perdida de las esculturas de bronce: Este proceso, que es el más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable producción de estatuas de bronce, tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la escultura de bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus esculturas de bronce se dirigieron a fundiciones  La técnica de los bajorrelieves de mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época. La escultura de mármol es servida a magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de mármoles. Por aquellos que atañe la elección del mármol por un bajorrelieve, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una elaboración del bajorrelieve más o menos cavado o formas recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la elección del bajorrelieve de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es definitivamente del bajorrelieve de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma del bajorrelieve de realizar puede iniciar a tallar. Inicialmente son liberadas las formas generales del bajorrelieve de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas, ya no es posible introducir grandes modificaciones al bajorrelieve de mármol de realizar. El mármol será sacado a capas, hasta a conseguir el bajorrelieve deseado. El método está lento y antes pesado en extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que más un artista enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el bloque la forma del futuro bajorrelieve de mármol. Por la fase de bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie de los bajorrelieves de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados. La forma final del bajorrelieve de mármol puede ser acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados para empalmar los planes y refinar el bajorrelieve de mármol, teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre del bajorrelieve de mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la realización del bajorrelieve de mármol. Algunas partes de la superficie de la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando al bajorrelieve de mármol tonalidades diferentes.  La técnica de los bustos de mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época. La escultura de mármol es servida a magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de mármoles. Por aquellos que atañe la elección del mármol por un busto, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una elaboración del busto más o menos cavada o formas recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la elección del busto de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es definitivamente del busto de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma del busto de realizar puede iniciar a tallar. Inicialmente son liberadas las formas generales del busto de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas, ya no es posible introducir grandes modificaciones al busto de mármol de realizar. El mármol será sacado a capas, hasta a conseguir el busto deseado. El método está lento y antes pesado en extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que más un artista enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el bloque la forma del futuro busto de mármol. Por la fase de bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie del busto de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados. La forma final del busto de mármol puede ser acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados para empalmar los planes y refinar el busto de mármol, teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre del busto de mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la realización del busto de mármol. Algunas partes de la superficie de la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando al busto de mármol tonalidades diferentes. La técnica de las estatuas de mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época. Las estatuas de mármol son servidas a magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de mármoles. Por aquellos que atañe la elección del mármol por una estatua, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una elaboración de las estatuas más o menos cavada o formas recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la elección de la estatua de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es definitivamente de la estatua de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma de la estatua de realizar puede iniciar a tallar. Inicialmente son liberadas las formas generales de la estatua de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas, ya no es posible introducir grandes modificaciones a la estatua de mármol de realizar. El mármol será sacado a capas, hasta a conseguir la estatua deseada. El método está lento y antes pesado en extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que más un artista enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el bloque la forma de la futura estatua de mármol. Por la fase de bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie de la estatua de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados. La forma final de la estatua de mármol puede ser acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados para empalmar los planes y refinar la estatua de mármol, teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre de la estatua de mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la realización de la estatua de mármol. Algunas partes de la superficie de la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando a la estatua de mármol tonalidades diferentes. La técnica de la escultura de mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época. La escultura de mármol es servida a magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de mármoles. Por aquellos que atañe la elección del mármol por una escultura, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una elaboración de la escultura más o menos cavada o formas recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la elección de la escultura de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es definitivamente de la escultura de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma de la escultura de realizar puede iniciar a tallar. Inicialmente son liberadas las formas generales de la escultura de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas, ya no es posible introducir grandes modificaciones a la escultura de mármol de realizar. El mármol será sacado a capas, hasta a conseguir la escultura deseada. El método está lento y antes pesado en extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que más un artista enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el bloque la forma de la futura escultura de mármol. Por la fase de bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie de la escultura de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados. La forma final de la escultura de mármol puede ser acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados para empalmar los planes y refinar la escultura de mármol, teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre de la escultura de mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la realización de la escultura de mármol. Algunas partes de la superficie de la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando a la escultura de mármol tonalidades diferentes. La escultura las esculturas: El escultor convierte la materia en objetos que semejan vivir de vida propia, poniendo en obra lo que los hombres han considerado por siglos un poder creativo casi divino; y desde las épocas antiquísimas aquella chispa de vida ha hecho escultura el blanco de las armadas conquistadoras y los fanáticos seguidores de las nuevas religiones, que quisieron destruir o estropear las esculturas y las estatuas de los antiguos jefes y los. Hoy en cambio somos propensos a considerar las esculturas como objetos artísticos antes que como presencias vivas. Los colores realistas, las piedras preciosas, los dorados, y también los vestidos que ornaron las esculturas hasta el siglo XVI han desaparecido, pero la solidez de los materiales de que fueron sacadas las esculturas nos ha conservado una de las documentaciones visuales más completas del pasado: tenemos en efecto una relativa abundancia de esculturas griegas y esculturas romanas, mientras que las pinturas son para la mayor parte desaparecida. En tiempos recientes los escultores han puesto en resalto la escultura de madera, la escultura de terracota, la escultura en muchos metales y la escultura de variados mármoles y piedras, contribuyendo a subrayar otros aspectos importantes del atractivo de la escultura. Augustos Rodin, uno de los más grandes escultores modernos, definió exactamente, aunque con poca elegancia, la escultura llamándola el arte "del agujero y la masa." Esta expresión quiere significar que la escultura solicita más que cada otro arte, al infuori de la arquitectura, una forma sólida, la "masa" y la exacta relación de este con el espacio, el "agujero", la escultura en efecto "occupa"spazio justo como nosotros. La vitalidad de la escultura determina la elección del material de parte del escultor y cuyo empleos él destina la escultura misma.  La escultura a todo círculo. Único entre los hombres, el escultor tiene el poder de ejecutar una obra de arte que semeja poseer una personalidad, una identidad propia, hasta una vida a si. Una escultura hace parte del mundo tridimensional, característica que no pueden tener las pinturas; esta virtud particular de las figuras impresas nos ayuda a entender la leyenda griega del escultor Pigmalione, el que modeló la escultura de una mujer tan bonita que enamoró, y tan extremadamente que Venus donó a la escultura la vida. La sensación que las imágenes impresas tengan una especie de potente vitalidad probablemente indujo los hombres prehistóricos a crear las primeras esculturas a tuttotondo conocidos: los amuletos o talismanes, colgantes con poderes mágicos de tener encima. También en tiempos más recientes pequeñas esculturas portátiles siguen a siendo consideradas "protectoras": el crucifijo es de ello un ejemplo cristiano, mientras que los chinos y los indianos tienen pequeñas esculturas de Buda. Los cristianos aclaran enseguida que el crucifijo es el memento de una persona, Jesús Cristo, de un acontecimiento, el crocifissione)e de un concetto(la redención, y no tiene poderes mágicas, pero tales pequeñas esculturas incluso tienen siempre una especie de poder que les deriva del representar creencias o divinidad y su independencia tridimensional de otros objetos, juntados a las pequeñas dimensiones de la escultura, una persona pone capaz de vivir a estrecho contacto con ese esculturas. La chispa de vida innata en la escultura ha inducido los artistas a crear imágenes protectoras de las almas de los difuntos: los ejemplos más célebres de este tipo de escultura son las figuras encontradas en las tumbas egipcias. La escultura además ha tenido empleo en la conmemoración de los grandes hombres y los héroes: los poses simbólicos y las costumbres de las esculturas sugieren atributos personales; en particular un símbolo es en uso desde el tiempo de la escultura griega y la escultura romana, el caballo: la figura que hace parte de un monumento ecuestre adquiere en efecto en dignidad por la posición de predominio que el estar para arriba sobre el caballo otorga a la escultura. Gipsoteca: Esta palabra compuesta deriva del griego yeso y vitrina y significa colección de reproducciones en yeso de obras de escultura, de partos arquitectónicos de restos arqueológicos. El gipsoteca tiene una gran importancia documentaria, didáctica, de colección y divulgador; el gipsoteca recoge arte clásico, arte griego, romana, en el gipsoteca hay obras en tuttotondo: estatuas y bustos pero también bajorrelieves y altorrelieves. El gipsoteca recoge arte egipcio, arte medieval, arte neoclásico, renacentista, barroca, liberty. El gipsoteca siendo una colección de reproducciones de obras de arte en yeso, que es un material de los costes contenidos permite a todo de poder tener una reproducción de Miguel Ángel, Donatello, Verrocchio etcétera Usted gipsoteca además de ser una colección de positivo en yeso, es una a colección de negativos de opre de escultura: moldes. Ya los Egipcios usaron el yeso como material de embutición: utilizaron, como modelas por sus esculturas, de los moldes en yeso de rostros u otros partos del cuerpo humano. Máscaras del género le han sido halladas a El-Amarna, realizáis alrededor de A.C. al alrededor del 1370 El primer ejemplo conocido de una máscara parecida es aquel descubrimiento a Saqquara. Y' la máscara de rey Teti, del VOSOTROS dinastía, muerto en el 2400 A.C. sucesivamente los griegos han utilizado el yeso no por moldes negativos de estatuas por reales gipsoteche pero por la fusión de las estatuas. Durante el período romano ha sido utilizado para imprimir las famosas máscaras mortuorias de los antepasados, guardadas celosamente como pequeños gipsoteche de los sbozzatori del período. El yeso es utilizado en gipsoteca por moldes y positivos por sus características: adquiere una consistencia cremosa después del amasijo y queda maleable por un po' de tiempo, primera que cubos; cuando es al estado de crema líquida, puede ser tendido sobre superficies, de los que novia fielmente los relieves antes de endurecer. El yeso se halla con facilidad y su precio es módico, se prepara fácilmente en poco tiempo, se dilata levemente al amasijo y colmada bien los moldes y puede ser retocado fácilmente. Por este un' obra de gipsoteca artístico es accesible.