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La
tecnica della fusione nelle statue in bronzo: è da sempre il procedimento
più usato dallo scultore per ottenere statue in bronzo dalle forme
complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità d’applicazione: fusione
a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono basate su uno stesso
principio generale. Il metallo viene portato in un crogiolo a temperatura di
fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso viene versato in uno
stampo negativo, nel quale raffreddandosi, si solidifica. In seguito, il
metallo viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo
conferendogli la forma della statua in bronzo desiderata. Per le statue in
bronzo si distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per
quest’ultimo si tratta di realizzare delle riproduzioni in bronzo di opere
esistenti in altri materiali (gesso, argilla ecc.) che devono essere prima
stampate e poi riprodotte. Nel metodo diretto la scultura viene realizzata
subito in cera, che sarà persa durante la cottura dello stampo, prima della
colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di sculture
in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più
esemplari, a partire dallo stampo dell’opera originale. La fusione a cera
persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si
desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il
modello di cera viene circondato Da uno stampo in materiale refrattario, poi
eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello
stampo e prende il posto di quello della cera. La statua in bronzo viene
estratta distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello
della statua in bronzo da realizzare viene presa con sabbie silicoargillose
che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello viene tolto
dallo stampo prima di iniziare la colata. La statua in bronzo viene sformata
con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica permette di
tirare un gran numero di esemplari. Le tecniche menzionate sono in uso fin
dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi processi di
fusione per le statue in bronzo. Tra queste sono da tenere in
considerazione: La fusione con modelli in polistirene: Il modello per la
statua in bronzo viene realizzato in polistirene espanso. Viene stampato,
sia a sabbia sia a stampo refrattario, poi il metallo viene colato
direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al
contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il
modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell
casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw.
Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di
materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La
miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm.
Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà
esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la
colatura del metallo si otterrà la statua in bronzo. La fusione in stampi
carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una
sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo
stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più statue in bronzo.
La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccole
statue in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite
induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del
crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato
nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate
industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per le
statue in bronzo in modo artigianale. La fusione di una statua in bronzo
viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di
una copia della statua in cera - installazione di un’anima refrattaria -
installazione di condotti d’aria e di getti sulla statua di cera -
realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione della cera
attraverso la fusione in forno; indurimento nello stampaggio a sabbia - la
fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo -
il raffreddamento - la rifinitura della statua in bronzo. Le statue in
bronzo di piccole dimensioni possono essere colate piene, mentre le statue
in bronzo più grandi saranno vuote per i seguenti motivi: al fine di ridurre
lo spreco del metallo e quindi il costo della statua in bronzo - per ridurre
il peso della statua in bronzo - per la solidità:in effetti una statua in
bronzo vuota è più solida di una equivalente ma piena - per evitare le
alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande.
Tecnica della fusione a cera persa delle statue in bronzo: Questo processo,
che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato fatto largo
uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione di statue in
bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto Cellini racconta
nelle sue memorie, come ha colato la statua in bronzo del Perseo nel suo
studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la maggior parte
degli scultori per la fusione delle loro statue in bronzo si rivolgevano a
fonderie specializzate, al quale affidavano il loro modello originale in
gesso o argilla. La tecnica della fusione nei bassorilievi in bronzo: è da
sempre il procedimento più usato dallo scultore per ottenere bassorilievi in
bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede svariate modalità
d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa, ecc., ma tutte sono
basate su uno stesso principio generale. Il metallo viene portato in un
crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta la liquefazione, esso
viene versato in uno stampo negativo, nel quale raffreddandosi, si
solidifica il bassorilievo in bronzo. In seguito, il metallo viene estratto
dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma
del bassorilievo in bronzo desiderato. Per i bassorilievi in bronzo si
distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si
tratta di realizzare delle riproduzioni in bronzo di bassorilievi esistenti
in altri materiali (gesso, argilla ecc.) che devono essere prima stampati e
poi riprodotti. Nel metodo diretto il bassorilievo viene realizzato subito
in cera, che sarà persa durante la cottura dello stampo, prima della colata
del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di bassorilievi in
bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più
esemplari, a partire dallo stampo del bassorilievo originale. La fusione a
cera persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si
desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il
modello di cera viene circondato da uno stampo in materiale refrattario, poi
eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello
stampo e prende il posto di quello della cera. Il bassorilievo in bronzo
viene estratto distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del
modello del bassorilievo in bronzo da realizzare viene presa con sabbie
silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello
viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. Il bassorievo in
bronzo viene sformato con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa
tecnica permette di tirare un gran numero di bassorilievi in bronzo. Le
tecniche menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono
aggiunte ad esse nuovi processi di fusione per i bassorilievi in bronzo. Tra
queste sono da tenere in considerazione: La fusione con modelli in
polistirene: Il modello per il bassorilievo in bronzo viene realizzato in
polistirene espanso. Viene stampato, sia a sabbia o a stampo refrattario,
poi il metallo viene colato direttamente senza togliere il modello. Questo
perché il polistirene, al contatto con il metallo fuso, fonde
istantaneamente e si volatilizza. Sia il modello sia lo stampo andranno
perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell casting): messa a punto in
Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw. Consiste nell’utilizzare una
miscela di silicato di etile, di acqua e di materiale di refrattario molto
fine, per la fabbricazione dello stampo. La miscela viene colata a più
riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm. Quindi viene eliminata la cera
del modello, scaldando lo stampo che verrà esposto a fiamma viva per
eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la colatura del metallo si
otterrà il bassorilievo in bronzo. La fusione in stampi carapace: consiste
nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una sabbia silicea a
grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo stampo, di
piccolo spessore, può essere utilizzato per più bassorilievo in bronzo. La
fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccoli
bassorilievi in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso
tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e
rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta,
viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono
soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere
applicate per i bassorilievi in bronzo in modo artigianale. La fusione di un
bassorilievo in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in
gesso - tiratura di una copia del bassorilievo in cera - installazione di
un’anima refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sul
bassorilievo di cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia -
eliminazione della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello
stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del
metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura del
bassorilievo in bronzo. I bassorilievi in bronzo di piccole dimensioni
possono essere colati pieni, mentre i bassorilievi in bronzo più grandi
saranno vuoti per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del
metallo e quindi il costo del bassorilievo in bronzo - per ridurre il peso
del bassorilievo in bronzo - per la solidità: in effetti un bassorilievo in
bronzo vuoto è più solido di uno equivalente ma pieno - per evitare le
alterazioni causate dal ritiro di una massa di metallo troppo grande.
Tecnica della fusione a cera persa dei bassorilievi in bronzo: questo
processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli Egizi. Ne è stato
fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una notevole produzione
di bassorilievi in bronzo, così come nel Rinascimento italiano. Benvenuto
Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la statua in bronzo del
Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente eccezionale perché la
maggior parte degli scultori per la fusione dei loro bassorilievi in bronzo
si rivolgevano a fonderie specializzate, al quale affidavano il loro modello
originale in gesso o argilla. Il metodo indiretto: viene utilizzato quando
si desidera riprodurre un bassorilievo in bronzo gia realizzato in altri
materiali, eccetto la cera. Lo scultore deve, prima di tutto, fare uno
stampo del bassorilievo da riprodurre. Una volta terminato lo stampo, che
potrà essere in gelatina, oppure in gesso composto da più elementi o in
caucciù silicone, gli si colerà dentro la cera. La tecnica della fusione nei
busti in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per
ottenere busti in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede
svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa,
ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo
viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta
la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo, nel quale
raffreddandosi, si solidifica. In seguito, il metallo viene estratto dallo
stampo per essere rifinito e cesellato a freddo conferendogli la forma del
busto in bronzo desiderato. Per i busti in bronzo si distinguono due metodi
di fusione: diretto o indiretto. Per quest’ultimo si tratta di realizzare
delle riproduzioni in bronzo di busti esistenti in altri materiali (gesso,
argilla ecc.) che devono essere prima stampati e poi riprodotti. Nel metodo
diretto il busto viene realizzato subito in cera, che sarà persa durante la
cottura dello stampo, prima della colata del metallo. Questo processo dà
luogo a esemplari unici di busti in bronzo. La tecnica indiretta, permette
al contrario, di ottenere più esemplari, a partire dallo stampo del busto
originale. La fusione a cera persa: questa tecnica si applica a sculture
complicate, delle quali si desidera ottenere un unico esemplare o un numero
limitato di copie. Il modello di cera viene circondato Da uno stampo in
materiale refrattario, poi eliminato in seguito alla fusione. Il metallo
fuso è quindi colato nello stampo e prende il posto di quello della cera. Il
busto in bronzo viene estratto distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia:
l’impronta del modello del busto in bronzo da realizzare viene presa con
sabbie silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il
modello viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. Il busto in
bronzo viene sformato con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa
tecnica permette di tirare un gran numero di busti in bronzo. Le tecniche
menzionate sono in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad
esse nuovi processi di fusione per i busti in bronzo. Tra queste sono da
tenere in considerazione: La fusione con modelli in polistirene: Il modello
per il busto in bronzo viene realizzato in polistirene espanso. Viene
stampato, sia a sabbia o a stampo refrattario, poi il metallo viene colato
direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al
contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il
modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell
casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw.
Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di
materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La
miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm.
Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà
esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la
colatura del metallo si otterrà il busto in bronzo. La fusione in stampi
carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una
sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo
stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più busti in bronzo.
La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per piccoli
busti in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene fuso tramite
induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e rotazione del
crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta, viene iniettato
nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono soprattutto utilizzate
industrialmente ma possono entro certi limiti, essere applicate per i busti
in bronzo in modo artigianale. La fusione di un busto in bronzo viene fatta
in varie tappe: stampaggio del modello in gesso - tiratura di una copia del
busto in cera - installazione di un’anima refrattaria - installazione di
condotti d’aria e di getti sul busto di cera - realizzazione di uno stampo
in polvere o in sabbia - eliminazione della cera attraverso la fusione in
forno; indurimento nello stampaggio a sabbia - la fusione del bronzo nel
crogiolo - la colata del metallo fuso nello stampo - il raffreddamento - la
rifinitura del busto in bronzo. I busti in bronzo di piccole dimensioni
possono essere colati pieni, mentre i busti in bronzo più grandi saranno
vuoti per i seguenti motivi: al fine di ridurre lo spreco del metallo e
quindi il costo del busto in bronzo - per ridurre il peso del busto in
bronzo - per la solidità:in effetti un busto in bronzo vuoto è più solido di
uno equivalente ma pieno - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di
una massa di metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa dei
busti in bronzo: questo processo, che è il più antico, era già conosciuto
dagli Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con
una notevole produzione di busti in bronzo, così come nel Rinascimento
italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la
statua in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente
eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione dei loro
busti in bronzo si rivolgevano a fonderie specializzate, al quale affidavano
il loro modello originale in gesso o argilla. Il metodo indiretto: viene
utilizzato quando si desidera riprodurre un busto in bronzo gia realizzato
in altri materiali, eccetto la cera. Lo scultore deve, prima di tutto, fare
uno stampo del busto da riprodurre. Una volta terminato lo stampo, che potrà
essere in gelatina, oppure in gesso composto da più elementi o in caucciù
silicone, gli si colerà dentro la cera. La tecnica della fusione nelle
sculture in bronzo: è da sempre il procedimento più usato dallo scultore per
ottenere sculture in bronzo dalle forme complesse. Questa tecnica possiede
svariate modalità d’applicazione: fusione a sabbia, fusione a cera persa,
ecc., ma tutte sono basate su uno stesso principio generale. Il metallo
viene portato in un crogiolo a temperatura di fusione; una volta raggiunta
la liquefazione, esso viene versato in uno stampo negativo della scultura in
bronzo, nel quale raffreddandosi, si solidifica. In seguito, il metallo
viene estratto dallo stampo per essere rifinito e cesellato a freddo
conferendogli la forma della scultura in bronzo desiderata. Per le sculture
in bronzo si distinguono due metodi di fusione: diretto o indiretto. Per
quest’ultimo si tratta di realizzare delle riproduzioni in bronzo di opere
esistenti in altri materiali (gesso, argilla ecc.) che devono essere prima
stampate e poi riprodotte. Nel metodo diretto la scultura viene realizzata
subito in cera, che sarà persa durante la cottura dello stampo, prima della
colata del metallo. Questo processo dà luogo a esemplari unici di sculture
in bronzo. La tecnica indiretta, permette al contrario, di ottenere più
esemplari, a partire dallo stampo dell’opera originale. La fusione a cera
persa: questa tecnica si applica a sculture complicate, delle quali si
desidera ottenere un unico esemplare o un numero limitato di copie. Il
modello di cera viene circondato da uno stampo in materiale refrattario, poi
eliminato in seguito alla fusione. Il metallo fuso è quindi colato nello
stampo e prende il posto di quello della cera. La scultura in bronzo viene
estratta distruggendo lo stampo. La fusione a sabbia: l’impronta del modello
della scultura in bronzo da realizzare viene presa con sabbie
silicoargillose che vengono premute contro di esso in un telaio. Il modello
viene tolto dallo stampo prima di iniziare la colata. La scultura in bronzo
viene sformata con l’inevitabile distruzione dello stampo. Questa tecnica
permette di tirare un gran numero di esemplari. Le tecniche menzionate sono
in uso fin dall’antichità; attualmente si sono aggiunte ad esse nuovi
processi di fusione per le sculture in bronzo. Tra queste sono da tenere in
considerazione La fusione con modelli in polistirene: Il modello per la
scultura in bronzo viene realizzato in polistirene espanso. Viene stampato,
sia a sabbia sia a stampo refrattario, poi il metallo viene colato
direttamente senza togliere il modello. Questo perché il polistirene, al
contatto con il metallo fuso, fonde istantaneamente e si volatilizza. Sia il
modello sia lo stampo andranno perduti. Il processo di “Shaw” (ceramic-shell
casting): messa a punto in Gran Bretagna nel 1938 dai fratelli Shaw.
Consiste nell’utilizzare una miscela di silicato di etile, di acqua e di
materiale di refrattario molto fine, per la fabbricazione dello stampo. La
miscela viene colata a più riprese, fino ad uno spessore da 6 a 13 mm.
Quindi viene eliminata la cera del modello, scaldando lo stampo che verrà
esposto a fiamma viva per eliminare gli elementi non refrattari. Dopo la
colatura del metallo si otterrà la scultura in bronzo. La fusione in stampi
carapace: consiste nell’utilizzare, per la realizzazione dello stampo, una
sabbia silicea a grana fine, agglomerata con una resina termoinduribile. Lo
stampo, di piccolo spessore, può essere utilizzato per più sculture in
bronzo. La fusione per centrifugazione ed iniezione: processo ideale per
piccole sculture in bronzo che esigono molta precisione. Il metallo viene
fuso tramite induzione (procedimento speciale che combina capi magnetici e
rotazione del crogiolo) poi, quando la temperatura ottimale è raggiunta,
viene iniettato nello stampo. Queste quattro tecniche di fusione sono
soprattutto utilizzate industrialmente ma possono entro certi limiti, essere
applicate per le sculture in bronzo in modo artigianale. La fusione di una
statua in bronzo viene fatta in varie tappe: stampaggio del modello in gesso
- tiratura di una copia della scultura in cera - installazione di un’anima
refrattaria - installazione di condotti d’aria e di getti sulla scultura di
cera - realizzazione di uno stampo in polvere o in sabbia - eliminazione
della cera attraverso la fusione in forno; indurimento nello stampaggio a
sabbia - la fusione del bronzo nel crogiolo - la colata del metallo fuso
nello stampo - il raffreddamento - la rifinitura della scultura in bronzo.
Le sculture in bronzo di piccole dimensioni possono essere colate piene,
mentre le sculture in bronzo più grandi saranno vuote per i seguenti motivi:
al fine di ridurre lo spreco del metallo e quindi il costo della scultura in
bronzo - per ridurre il peso della scultura in bronzo - per la solidità:in
effetti una scultura in bronzo vuota è più solida di una equivalente ma
piena - per evitare le alterazioni causate dal ritiro di una massa di
metallo troppo grande. Tecnica della fusione a cera persa delle sculture in
bronzo: Questo processo, che è il più antico, era già conosciuto dagli
Egizi. Ne è stato fatto largo uso durante l’epoca classica greca con una
notevole produzione di statue in bronzo, così come nel Rinascimento
italiano. Benvenuto Cellini racconta nelle sue memorie, come ha colato la
scultura in bronzo del Perseo nel suo studio. Questo caso è probabilmente
eccezionale perché la maggior parte degli scultori per la fusione delle loro
sculture in bronzo si rivolgevano a fonderie. La tecnica dei bassorilievi in
marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli scultori. La
resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno
deposto a loro favore in ogni epoca. La scultura in marmo è servita a
magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin dall'antichità.
Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che concerne la scelta
del marmo per un bassorilievo, si deve tener conto della disponibilità del
mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle intemperie e dello
scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale che richiede molta
pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a seconda della sua
durezza, permette una lavorazione del bassorilievo più o meno scavato o
forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del blocco
determina la scelta della bassorilievo in marmo. I ripensamenti non sono
ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dal bassorilievo di
marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare.
Dopo averlo scelto adatto alla forma del bassorilievo da realizzare può
iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali del
bassorilievo in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più
possibile introdurre grosse modifiche al bassorilievo in marmo da
realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere il bassorilievo
desiderato. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico,
specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più
arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la
forma del futuro bassorilievo in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati
flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono
vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie dei bassorilievi
in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un
angolo di circa 45 gradi. La forma finale del bassorilievo in marmo può
essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli
scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire il
bassorilievo in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi
carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura del bassorilievo in
marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della
realizzazione del bassorilievo in marmo. Alcune parti della superficie
dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia
dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo al bassorilievo in
marmo tonalità differenti.. La tecnica dei busti in marmo: Il marmo è da
sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso
e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni
epoca. La scultura in marmo è servita a magnificare le diverse civiltà che
si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di
marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per un busto, si deve tener
conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della
resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è
un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica.
Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione del busto
più o meno scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma
originale del blocco determina la scelta della busto in marmo. I
ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dal
busto di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco
irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma del busto da realizzare può
iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali del
busto in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile
introdurre grosse modifiche al busto in marmo da realizzare. Il marmo sarà
tolto a strati, sino ad ottenere il busto desiderato. Il metodo è lento e
piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto duro,
ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di sgrossare
è meglio disegnare sul blocco la forma del futuro busto in marmo. Per la
fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta pesante e
grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta rispetto
alla superficie del busto in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini
sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale del busto
in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le
punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire
il busto in marmo, tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte
e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura del busto in marmo. Alcuni
scultori utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione
del busto in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere
lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta,
ecc.) conferendo al busto in marmo tonalità differenti. La tecnica delle
statue in marmo: Il marmo è da sempre il materiale prediletto dagli
scultori. La resistenza fisica, il peso e l'aspetto seducente di numerosi
marmi hanno deposto a loro favore in ogni epoca. Le statue in marmo sono
servite a magnificare le diverse civiltà che si sono succedute fin
dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di marmi. Per quel che
concerne la scelta del marmo per una statua, si deve tener conto della
disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza, della resistenza alle
intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il marmo è un materiale
che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza fisica. Il marmo, a
seconda della sua durezza, permette una lavorazione delle statue più o meno
scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce. La forma originale del
blocco determina la scelta della statua in marmo. I ripensamenti non sono
ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente dalla statua di marmo. Lo
scultore può iniziare il lavoro partendo da un blocco irregolare. Dopo
averlo scelto adatto alla forma della statua da realizzare può iniziare a
scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme generali della statua in
marmo. Quando sono state tolte le grandi masse, non è più possibile
introdurre grosse modifiche alla statua in marmo da realizzare. Il marmo
sarà tolto a strati, sino ad ottenere la statua desiderata. Il metodo è
lento e piuttosto faticoso dal lato fisico, specialmente se il marmo è molto
duro, ma è una delle esperienze che più arricchisce un artista. Prima di
sgrossare è meglio disegnare sul blocco la forma della futura statua in
marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati flessibile, schiantino, mazzetta
pesante e grosse punte, le quali vengono vibrate con un'angolazione diritta
rispetto alla superficie della statua in marmo. Per la sgrossatura, le punte
più fini sono utilizzate con un angolo di circa 45 gradi. La forma finale
della statua in marmo può essere avvicinata fin a mezzo centimetro con le
gradine e le punte. Gli scalpelli piatti saranno usati per raccordare i
piani e rifinire la statua in marmo, tenendo una posizione molto inclinata.
Si usano poi carte e altri abrasivi per la levigatura e lucidatura della
statua in marmo. Alcuni scultori utilizzano solo la punta per tutta la
durata della realizzazione della statua in marmo. Alcune parti della
superficie dell'opera possono essere lasciate ruvide mantenendo la traccia
dell'utensile usato (gradina, punta, ecc.) conferendo alla statua in marmo
tonalità differenti. La tecnica della scultura in marmo: Il marmo è da
sempre il materiale prediletto dagli scultori. La resistenza fisica, il peso
e l'aspetto seducente di numerosi marmi hanno deposto a loro favore in ogni
epoca. La scultura in marmo è servita a magnificare le diverse civiltà che
si sono succedute fin dall'antichità. Sono disponibili numerose varietà di
marmi. Per quel che concerne la scelta del marmo per una scultura, si deve
tener conto della disponibilità del mercato, del prezzo, della durezza,
della resistenza alle intemperie e dello scopo artistico da perseguire. Il
marmo è un materiale che richiede molta pazienza nella lavorazione e forza
fisica. Il marmo, a seconda della sua durezza, permette una lavorazione
della scultura più o meno scavata o forme raccolte, sintetiche e massicce.
La forma originale del blocco determina la scelta della scultura in marmo. I
ripensamenti non sono ammessi ciò che è stato tolto lo è definitivamente
dalla scultura di marmo. Lo scultore può iniziare il lavoro partendo da un
blocco irregolare. Dopo averlo scelto adatto alla forma della scultura da
realizzare può iniziare a scolpire. Inizialmente vengono liberate le forme
generali della scultura in marmo. Quando sono state tolte le grandi masse,
non è più possibile introdurre grosse modifiche alla scultura in marmo da
realizzare. Il marmo sarà tolto a strati, sino ad ottenere la scultura
desiderata. Il metodo è lento e piuttosto faticoso dal lato fisico,
specialmente se il marmo è molto duro, ma è una delle esperienze che più
arricchisce un artista. Prima di sgrossare è meglio disegnare sul blocco la
forma della futura scultura in marmo. Per la fase di sbozzo vengono usati
flessibile, schiantino, mazzetta pesante e grosse punte, le quali vengono
vibrate con un'angolazione diritta rispetto alla superficie della scultura
in marmo. Per la sgrossatura, le punte più fini sono utilizzate con un
angolo di circa 45 gradi. La forma finale della scultura in marmo può essere
avvicinata fin a mezzo centimetro con le gradine e le punte. Gli scalpelli
piatti saranno usati per raccordare i piani e rifinire la scultura in marmo,
tenendo una posizione molto inclinata. Si usano poi carte e altri abrasivi
per la levigatura e lucidatura della scultura in marmo. Alcuni scultori
utilizzano solo la punta per tutta la durata della realizzazione della
scultura in marmo. Alcune parti della superficie dell'opera possono essere
lasciate ruvide mantenendo la traccia dell'utensile usato (gradina, punta,
ecc.) conferendo alla scultura in marmo tonalità differenti. La scultura le
sculture: Lo scultore converte la materia in oggetti che sembrano vivere di
vita propria, mettendo in opera ciò che gli uomini hanno considerato per
secoli un potere creativo quasi divino; e fin dalle epoche antichissime
quella scintilla di vita ha fatto della scultura il bersaglio delle armate
conquistatrici e dei fanatici seguaci delle nuove religioni, che volevano
distruggere o deturpare le sculture e le statue degli antichi capi e dei.
Oggi invece siamo propensi a considerare le sculture come oggetti artistici
piuttosto che come presenze vive. I colori realistici, le pietre preziose,
le dorature, e anche le vesti che ornavano le sculture fino al XVI secolo
sono scomparsi, ma la solidità dei materiali da cui erano ricavate le
sculture ci ha conservato una delle documentazioni visive più complete del
passato: abbiamo infatti una relativa abbondanza di sculture greche e
sculture romane, mentre i dipinti sono per la maggior parte spariti. In
tempi recenti gli scultori hanno messo in risalto la scultura in legno, la
scultura in terracotta, la scultura in diversi metalli e la scultura in
svariati marmi e pietre, contribuendo a sottolineare altri aspetti
importanti del fascino della scultura. Auguste Rodin, uno dei più grandi
scultori moderni, definì esattamente, anche se con poca eleganza, la
scultura chiamandola l'arte "del buco e della massa". Questa espressione
vuole significare che la scultura richiede più di ogni altra arte,
all'infuori dell'architettura, una forma solida (la "massa") e l'esatto
rapporto di questa con lo spazio (il "buco") la scultura infatti
"occupa"spazio proprio come noi. La vitalità della scultura determina la
scelta del materiale da parte dello scultore e gli usi cui egli destina la
scultura stessa. La scultura a tutto tondo. Unico fra gli uomini, lo
scultore ha il potere di eseguire un'opera d'arte che sembra possedere una
personalità, un'identità propria, addirittura una vita a se. Una scultura fa
parte del mondo tridimensionale, caratteristica che non possono avere i
dipinti; questa virtù particolare delle figure scolpite ci aiuta a capire la
leggenda greca dello scultore Pigmalione, il quale modellò la scultura di
una donna così bella che se ne innamorò, e tanto perdutamente che Venere
donò alla scultura la vita. La sensazione che le immagini scolpite abbiano
una specie di potente vitalità indusse probabilmente gli uomini preistorici
a creare le prime sculture a tuttotondo conosciute: gli amuleti o talismani,
ciondoli con poteri magici da tenere addosso. Anche in tempi più recenti
piccole sculture portatili continuano ad essere considerate "protettive": il
crocifisso ne è un esempio cristiano, mentre i Cinesi e gli Indiani hanno
piccole sculture di Buddha. I cristiani chiariscono subito che il crocifisso
è il memento di una persona (Gesù Cristo), di un avvenimento (la
crocifissione)e di un concetto(la redenzione) e non ha poteri magici, ma
tali piccole sculture hanno pur sempre una specie di potere che deriva loro
dal rappresentare credenze o divinità, e la loro indipendenza
tridimensionale da altri oggetti, congiunta alle piccole dimensioni della
scultura, mette una persona in grado di vivere a stretto contatto con
codeste sculture. La scintilla di vita insita nella scultura ha indotto gli
artisti a creare immagini protettrici delle anime dei defunti: gli esempi
più celebri di questo tipo di scultura sono le figure trovate nelle tombe
egizie. La scultura ha avuto inoltre impiego nella commemorazione dei grandi
uomini e degli eroi: le pose simboliche e i costumi delle sculture
suggeriscono attributi personali; un simbolo in particolare è in uso fin dal
tempo della scultura greca e della scultura romana, il cavallo: la figura
che fa parte di un monumento equestre acquista infatti in dignità per la
posizione di predominio che lo stare in alto sul cavallo conferisce alla
scultura. Gipsoteca: Questa parola composta deriva dal greco gesso e teca e
significa raccolta di riproduzioni in gesso di opere di scultura, di parti
architettoniche di reperti archeologici. La gipsoteca ha una grande
importanza documentaria, didattica, di raccolta e divulgativa; la gipsoteca
raccoglie arte classica, arte greca, romana, nella gipsoteca ci sono opere
in tuttotondo : statue e busti ma anche bassorilievi ed altorilievi. La
gipsoteca raccoglie arte egizia, arte medievale, arte neoclassica,
rinascimentale, barocca, liberty. La gipsoteca essendo una raccolta di
riproduzioni di opere d'arte in gesso, che è un materiale dai costi
contenuti consente a tutti di poter avere una riproduzione di Michelangelo,
Donatello, Verrocchio ecc. La gipsoteca oltre ad essere una raccolta di
positivi in gesso, è un a raccolta di negativi di opre di scultura: stampi.
Già gli Egizi usavano il gesso come materiale da stampaggio: utilizzavano,
come modelli per le loro sculture, degli stampi in gesso di volti o altre
parti del corpo umano. Sono state ritrovate maschere del genere a El-Amarna,
realizzate all'incirca attorno al 1370 a.C. Il primo esempio conosciuto di
una maschera simile è quella scoperta a Saqquara. E' la maschera di re Teti,
della VI dinastia, morto nel 2400 a.C. In seguito i greci hanno utilizzato
il gesso per stampi negativi di statue non per vere e proprie gipsoteche ma
per la fusione delle statue. Durante il periodo romano è stato utilizzato
per stampare le famose maschere mortuarie degli avi, conservate gelosamente
come piccole gipsoteche dagli sbozzatori del periodo. Il gesso è utilizzato
in gipsoteca per stampi e positivi per le sue caratteristiche: acquisisce
una consistenza cremosa dopo l'impasto e rimane malleabile per un po' di
tempo, prima che secchi; quando è allo stato di crema liquida, può essere
steso su superfici, delle quali sposa fedelmente i rilievi prima di
indurire. Il gesso si reperisce con facilità ed il suo prezzo è modico, si
prepara facilmente in poco tempo, si dilata lievemente all'impasto e colma
bene gli stampi e può essere ritoccato facilmente. Per questo un' opera di
gipsoteca artistica è accessibile a tutte le tasche.
The technique of the fusion in the
statues in bronze: it is for a long time the procedure more used by the
sculptor to get statues in bronze from the complex forms. This technique
possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost
wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is
brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the
liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling
himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted
from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him
the form of the statue in bronze desired. For the statues in bronze two
methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it
deals with realizing some reproductions in bronze of existing works in other
materials (chalk, clay etc.) that they have to be first you stamp and then
reproduced. In the directed method the sculpture immediately is realized in
wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the
casting of the metal. This trial gives samples place only of sculptures in
bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more samples,
beginning from I stamp him/it some original work. The fusion to lost wax:
this technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired
to get an only sample or a limited number of copies. The wax model is
surrounded By a die in material refractory, then eliminated following the
fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she
takes the place of that of the wax. The statue in bronze is extracted
destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of
the statue in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose that
is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp him/it
before beginning the casting. The statue in bronze is deformed with the
inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to throw a
big number of samples. The mentioned techniques are in use since the
antiquity; currently they are added to them new processes of fusion for the
statues in bronze. Among these they are to hold in consideration: The fusion
with models in polistirene: The model for the statue in bronze is realized
in expanded polistirene. You/he/she is stamped, both to sand and to
refractory die, then the metal is directly strained without removing the
model. This because the polistirene, to the contact with the fused metal,
deep instantly and him volatilizza. Both the model both I stamp him/it they
will go lost. The trial of "Shaw" (ceramic-shell casting): debugging in
Great Britain in 1938 from his/her/their brothers Shaw. It consists of using
a mixture of ethyl silicato, of water and of material of refractory very
elegant, for the manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to
more resumptions, thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the
model is eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed
to alive flame to eliminate the non refractory elements. After the straining
of the metal the statue will be gotten in bronze. The fusion in dice
carapace: it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a
flinty sand to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile.
I stamp him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more statues
in bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for
small statues in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal
is melted through induction (special procedure that combines magnetic heads
and rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached,
you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion
are industrially used above all but they are able enter certain limits to be
applied for the statues in bronze in handicraft way. The fusion of a statue
in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk -
circulation of a copy of the statue in wax - installation of a refractory
soul - installation of ducts of air and throws on the wax statue -
realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the
fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze
in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the
cooling - the finishing touch of the statue in bronze. The statues in bronze
of small dimensions floods can be strained, while the statues in bronze
greater they will be empty for the followings motives: with the purpose to
reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the statue in
bronze - to reduce the weight of the statue in bronze - for the solidità:in
effects a statue in bronze voids it is more solid than an equivalent but
flood - to avoid the alterations caused by the withdrawal of a mass of great
too metal. Technique of the fusion to lost wax of the statues in bronze:
This trial, that is the most ancient, was known already by the Egyptians.
Use wide of it has been made during the Greek classical epoch with a notable
production of statues in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome
Cellini tells in his/her memories, as you/he/she has strained the statue in
bronze of the Perseo in his/her study. This case is probably exceptional
because the most greater part of the sculptors for the fusion of their
statues in bronze they turned to specialized foundries, to which you/they
submitted their original model in chalk or clay. The technique of the fusion
in the bas-reliefs in bronze: it is for a long time the procedure more used
by the sculptor to get bas-reliefs in bronze from the complex forms. This
technique possesses varied formalities of application: fusion to sand,
fusion to lost wax, etc., but all are based on a same general principle. The
metal is brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the
liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling
himself/herself/itself, the bas-relief solidifies him in bronze.
Subsequently, the metal is extracted from I stamp him/it to be finished up
and chiseled to cold conferring him the form of the bas-relief in desired
bronze. For the bas-reliefs in bronze two methods of fusion are
distinguished: directly or indirect. For this last it deals with realizing
some reproductions in bronze of existing bas-reliefs in other materials
(chalk, clay etc.) that they have to be first printed and then reproduced.
In the directed method the bas-relief immediately is realized in wax, that
will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of the
metal. This trial gives samples place only of bas-reliefs in bronze. The
indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I
stamp him/it some original bas-relief. The fusion to lost wax: this
technique is applied to complicated sculptures, of which it is desired to
get an only sample or a limited number of copies. The wax model is
surrounded by a die in material refractory, then eliminated following the
fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she
takes the place of that of the wax. The bas-relief in bronze is extracted
destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the imprint of the model of
the bas-relief in bronze to be realized is taken with sands silicoargillose
that is pressed against it in a loom. The model is removed from I stamp
him/it before beginning the casting. The bassorievo in bronze is deformed
with the inevitable destruction of I stamp him/it. This technique allows to
throw a big number of bas-reliefs in bronze. The mentioned techniques are in
use since the antiquity; currently they are added to them new processes of
fusion for the bas-reliefs in bronze. Among these they are to hold in
consideration: The fusion with models in polistirene: The model for the
bas-relief in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is
stamped, both to sand or to refractory die, then the metal is directly
strained without removing the model. This because the polistirene, to the
contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the
model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw"
(ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from
his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl
silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the
manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions,
thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is
eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive
flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the
metal the bas-relief will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace:
it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand
to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp
him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more bas-relief in
bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small
bas-reliefs in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is
melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and
rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached,
you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion
are industrially used above all but they are able enter certain limits to be
applied for the bas-reliefs in bronze in handicraft way. The fusion of a
bas-relief in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk
- circulation of a copy of the bas-relief in wax - installation of a
refractory soul - installation of ducts of air and throws on the wax
bas-relief - realization of a die in dust or in sand - elimination of the
wax through the fusion in oven; hardening in the molding to sand - the
fusion of the bronze in the crucible - the casting of the fused metal in I
stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the bas-relief in
bronze. The bas-reliefs in bronze of small dimensions can be strained full,
while the bas-reliefs in bronze greater they will be empty for the
followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and
therefore the cost of the bas-relief in bronze - to reduce the weight of the
bas-relief in bronze - for the solidity: in effects a bas-relief in empty
bronze is more solid of an equivalent but full - to avoid the alterations
caused by the withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the
fusion to lost wax of the bas-reliefs in bronze: this trial, that is the
most ancient, was known already by the Egyptians. Use wide of it has been
made during the Greek classical epoch with a notable production of
bas-reliefs in bronze, as in the Italian Renaissance. Welcome Cellini tells
in his/her memories, as you/he/she has strained the statue in bronze of the
Perseo in his/her study. This case is probably exceptional because the most
greater part of the sculptors for the fusion of their bas-reliefs in bronze
they turned to specialized foundries, to which you/they submitted their
original model in chalk or clay. The indirect method: you/he/she is used
when it is desired to reproduce a bas-relief in bronze already realized in
other materials except the wax. The sculptor owes, first of all, to make a
die of the bas-relief to reproduce. Once finished I stamp him/it, that can
be in glaze, or in chalk composed from more elements or in caucciù silicone,
will be strained him inside the wax. The technique of the fusion in the
busts in bronze: it is for a long time the procedure more used by the
sculptor to get busts in bronze from the complex forms. This technique
possesses varied formalities of application: fusion to sand, fusion to lost
wax, etc., but all are based on a same general principle. The metal is
brought in a crucible to temperature of fusion; once reached the
liquefaction, it is poured in a negative die, in which cooling
himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted
from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him
the form of the bust in desired bronze. For the busts in bronze two methods
of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last it deals
with realizing some reproductions in bronze of existing busts in other
materials (chalk, clay etc.) that they have to be first printed and then
reproduced. In the directed method the bust immediately is realized in wax,
that will be lost during the cooking of I stamp him/it before the casting of
the metal. This trial gives samples place only of busts in bronze. The
indirect technique, allows contrarily, to get more samples, beginning from I
stamp him/it some original bust. The fusion to lost wax: this technique is
applied to complicated sculptures, of which it is desired to get an only
sample or a limited number of copies. The wax model is surrounded By a die
in material refractory, then eliminated following the fusion. The fused
metal is strained therefore in I stamp him/it and he/she takes the place of
that of the wax. The bust in bronze is extracted destroying I stamp him/it.
The fusion to sand: the imprint of the model of the bust in bronze to be
realized is taken with sands silicoargillose that is pressed against it in a
loom. The model is removed from I stamp him/it before beginning the casting.
The bust in bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp
him/it. This technique allows to throw a big number of busts in bronze. The
mentioned techniques are in use since the antiquity; currently they are
added to them new processes of fusion for the busts in bronze. Among these
they are to hold in consideration: The fusion with models in polistirene:
The model for the bust in bronze is realized in expanded polistirene.
You/he/she is stamped, both to sand or to refractory die, then the metal is
directly strained without removing the model. This because the polistirene,
to the contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza.
Both the model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw"
(ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from
his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl
silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the
manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions,
thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is
eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive
flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the
metal the bust will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace: it
consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand to
elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp him/it,
of small thickness, you/he/she can be used for more busts in bronze. The
fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small busts in
bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is melted through
induction (special procedure that combines magnetic heads and rotation of
the crucible) then, when the optimal temperature is reached, you/he/she is
injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion are industrially
used above all but they are able enter certain limits to be applied for the
busts in bronze in handicraft way. The fusion of a bust in bronze is made in
various tappe: molding of the model in chalk - circulation of a copy of the
bust in wax - installation of a refractory soul - installation of ducts of
air and throws on the wax bust - realization of a die in dust or in sand -
elimination of the wax through the fusion in oven; hardening in the molding
to sand - the fusion of the bronze in the crucible - the casting of the
fused metal in I stamp him/it - the cooling - the finishing touch of the
bust in bronze. The busts in bronze of small dimensions can be strained
full, while the busts in bronze greater they will be empty for the
followings motives: with the purpose to reduce I waste him/it some metal and
therefore the cost of the bust in bronze - to reduce the weight of the bust
in bronze - for the solidità:in effects a bust in empty bronze is more solid
of an equivalent but full - to avoid the alterations caused by the
withdrawal of a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax
of the busts in bronze: this trial, that is the most ancient, was known
already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek
classical epoch with a notable production of busts in bronze, as in the
Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as
you/he/she has strained the statue in bronze of the Perseo in his/her study.
This case is probably exceptional because the most greater part of the
sculptors for the fusion of their busts in bronze they turned to specialized
foundries, to which you/they submitted their original model in chalk or
clay. The indirect method: you/he/she is used when it is desired to
reproduce a bust in bronze already realized in other materials except the
wax. The sculptor owes, first of all, to make a die of the bust to
reproduce. Once finished I stamp him/it, that can be in glaze, or in chalk
composed from more elements or in caucciù silicone, will be strained him
inside the wax. The technique of the fusion in the sculptures in bronze: it
is for a long time the procedure more used by the sculptor to get sculptures
in bronze from the complex forms. This technique possesses varied
formalities of application: fusion to sand, fusion to lost wax, etc., but
all are based on a same general principle. The metal is brought in a
crucible to temperature of fusion; once reached the liquefaction, it is
poured in a negative die of the sculpture in bronze, in which cooling
himself/herself/itself, he solidifies. Subsequently, the metal is extracted
from I stamp him/it to be finished up and chiseled to cold conferring him
the form of the sculpture in bronze desired. For the sculptures in bronze
two methods of fusion are distinguished: directly or indirect. For this last
it deals with realizing some reproductions in bronze of existing works in
other materials (chalk, clay etc.) that they have to be first you stamp and
then reproduced. In the directed method the sculpture immediately is
realized in wax, that will be lost during the cooking of I stamp him/it
before the casting of the metal. This trial gives samples place only of
sculptures in bronze. The indirect technique, allows contrarily, to get more
samples, beginning from I stamp him/it some original work. The fusion to
lost wax: this technique is applied to complicated sculptures, of which it
is desired to get an only sample or a limited number of copies. The wax
model is surrounded by a die in material refractory, then eliminated
following the fusion. The fused metal is strained therefore in I stamp
him/it and he/she takes the place of that of the wax. The sculpture in
bronze is extracted destroying I stamp him/it. The fusion to sand: the
imprint of the model of the sculpture in bronze to be realized is taken with
sands silicoargillose that is pressed against it in a loom. The model is
removed from I stamp him/it before beginning the casting. The sculpture in
bronze is deformed with the inevitable destruction of I stamp him/it. This
technique allows to throw a big number of samples. The mentioned techniques
are in use since the antiquity; currently they are added to them new
processes of fusion for the sculptures in bronze. Among these they are to
hold in consideration her fusion with models in polistirene: The model for
the sculpture in bronze is realized in expanded polistirene. You/he/she is
stamped, both to sand and to refractory die, then the metal is directly
strained without removing the model. This because the polistirene, to the
contact with the fused metal, deep instantly and him volatilizza. Both the
model both I stamp him/it they will go lost. The trial of "Shaw"
(ceramic-shell casting): debugging in Great Britain in 1938 from
his/her/their brothers Shaw. It consists of using a mixture of ethyl
silicato, of water and of material of refractory very elegant, for the
manufacture of I stamp him/it. The mixture is strained to more resumptions,
thin to a thickness from 6 to 13 mms. Then the wax of the model is
eliminated, heating I stamp him/it that you/he/she will be exposed to alive
flame to eliminate the non refractory elements. After the straining of the
metal the sculpture will be gotten in bronze. The fusion in dice carapace:
it consists of using, for the realization of I stamp him/it, a flinty sand
to elegant nuisance, agglomerated with a resin termoinduribile. I stamp
him/it, of small thickness, you/he/she can be used for more sculptures in
bronze. The fusion for centrifugazione and injection: ideal trial for small
sculptures in bronze that you/they demand a lot of precision. The metal is
melted through induction (special procedure that combines magnetic heads and
rotation of the crucible) then, when the optimal temperature is reached,
you/he/she is injected in I stamp him/it. These four techniques of fusion
are industrially used above all but they are able enter certain limits to be
applied for the sculptures in bronze in handicraft way. The fusion of a
statue in bronze is made in various tappe: molding of the model in chalk -
circulation of a copy of the sculpture in wax - installation of a refractory
soul - installation of ducts of air and throws on the wax sculpture -
realization of a die in dust or in sand - elimination of the wax through the
fusion in oven; hardening in the molding to sand - the fusion of the bronze
in the crucible - the casting of the fused metal in I stamp him/it - the
cooling - the finishing touch of the sculpture in bronze. The sculptures in
bronze of small dimensions floods can be strained, while the sculptures in
bronze greater they will be empty for the followings motives: with the
purpose to reduce I waste him/it some metal and therefore the cost of the
sculpture in bronze - to reduce the weight of the sculpture in bronze - for
the solidità:in effects a sculpture in bronze voids it is more solid than an
equivalent but flood - to avoid the alterations caused by the withdrawal of
a mass of great too metal. Technique of the fusion to lost wax of the
sculptures in bronze: This trial, that is the most ancient, was known
already by the Egyptians. Use wide of it has been made during the Greek
classical epoch with a notable production of statues in bronze, as in the
Italian Renaissance. Welcome Cellini tells in his/her memories, as
you/he/she has strained the sculpture in bronze of the Perseo in his/her
study. This case is probably exceptional because the most greater part of
the sculptors for the fusion of their sculptures in bronze they turned to
foundries. The technique of the bas-reliefs in marble: The marble is for a
long time the material had a preference for by the sculptors. The physical
resistance, the weight and the seductive aspect of numerous marbles have
deposed to them favor in every epoch. The sculpture in marble has served to
glorify the different civilizations that succedutes are him since the
antiquity. They are available numerous varieties of marbles. For that that
it pertains to the choice of the marble for a bas-relief, tener it is owed
account of the availability of the market, of the price, of the hardness, of
the resistance to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued.
The marble is a material that asks for a lot of patience in the workmanship
and physical strength. The marble, according to his/her hardness, it allows
a workmanship of the bas-relief more or less dug or picked, synthetic and
thick forms. The original form of the block determines the choice of the
bas-relief in marble. The afterthoughts are not admitted what you/he/she has
been removed it is definitely him/it from the bas-relief of marble. The
sculptor can begin the job departing from an irregular block. After having
him/it select proper for the form of the bas-relief to be realized
you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the bas-relief
are freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more
possible to introduce big changes to the bas-relief in marble to realize.
The marble will be removed from layers, actually to get the desired
bas-relief. The method is slow and rather fatiguing from the physical side,
especially if the marble is very hard, but it is one of the experiences that
more it enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the
block the form of the future bas-relief in marble. For the phase of outline
you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are
waved with a right angling in comparison to the surface of the bas-reliefs
in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an
angle of around 45 degrees. The final form of the bas-relief in marble can
have approached until to half centimeter with the gradines and the points.
The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the
bas-relief in marble, holding a position very tilted. They uses then papers
and other abrasives for the polishing and polish of the bas-relief in
marble. Some sculptors use only the point for all through the realization of
the bas-relief in marble. Some parts of the surface of the work can be left
rough maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.)
conferring to the bas-relief in marble different tonality. The technique of
the busts in marble: The marble is for a long time the material had a
preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the
seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every
epoch. The sculpture in marble has served to glorify the different
civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are
available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the
choice of the marble for a bust, tener it is owed account of the
availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance
to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is
a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical
strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship
of the bust more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The
original form of the block determines the choice of the bust in marble. The
afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is
definitely him/it from the bust of marble. The sculptor can begin the job
departing from an irregular block. After having him/it select proper for the
form of the bust to be realized you/he/she can begin to carve. Initially the
general forms of the bust are freed in marble. When the great masses have
been removed, it is not more possible to introduce big changes to the bust
in marble to realize. The marble will be removed from layers, actually to
get the desired bust. The method is slow and rather fatiguing from the
physical side, especially if the marble is very hard, but it is one of the
experiences that more it enriches an artist. Before thinning down it is
better to draw on the block the form of the future bust in marble. For the
phase of outline you/they are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big
points, which are waved with a right angling in comparison to the surface of
the bust in marble. For the sgrossatura, the points thinnest they are used
with an angle of around 45 degrees. The final form of the bust in marble can
have approached until to half centimeter with the gradines and the points.
The flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the
bust in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and
other abrasives for the polishing and polish of the bust in marble. Some
sculptors use only the point for all through the realization of the bust in
marble. Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining
the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the
bust in marble different tonality. The technique of the statues in marble:
The marble is for a long time the material had a preference for by the
sculptors. The physical resistance, the weight and the seductive aspect of
numerous marbles have deposed to them favor in every epoch. The statues in
marble have served to glorify the different civilizations that succedutes
are him since the antiquity. They are available numerous varieties of
marbles. For that that it pertains to the choice of the marble for a statue,
tener it is owed account of the availability of the market, of the price, of
the hardness, of the resistance to the bad weather and of the artistic
purpose to be pursued. The marble is a material that asks for a lot of
patience in the workmanship and physical strength. The marble, according to
his/her hardness, it allows a workmanship of the statues more or less dug or
picked, synthetic and thick forms. The original form of the block determines
the choice of the statue in marble. The afterthoughts are not admitted what
you/he/she has been removed it is definitely him/it from the statue of
marble. The sculptor can begin the job departing from an irregular block.
After having him/it select proper for the form of the statue to be realized
you/he/she can begin to carve. Initially the general forms of the statue are
freed in marble. When the great masses have been removed, it is not more
possible to introduce big changes to the statue in marble to realize. The
marble will be removed from layers, actually to get the desired statue. The
method is slow and rather fatiguing from the physical side, especially if
the marble is very hard, but it is one of the experiences that more it
enriches an artist. Before thinning down it is better to draw on the block
the form of the future statue in marble. For the phase of outline you/they
are used flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved
with a right angling in comparison to the surface of the statue in marble.
For the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of
around 45 degrees. The final form of the statue in marble can have
approached until to half centimeter with the gradines and the points. The
flat chisels will be used for joining the plans and to finish up the statue
in marble, holding a position very tilted. They uses then papers and other
abrasives for the polishing and polish of the statue in marble. Some
sculptors use only the point for all through the realization of the statue
in marble. Some parts of the surface of the work can be left rough
maintaining the trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.)
conferring to the statue in marble different tonality. The technique of the
sculpture in marble: The marble is for a long time the material had a
preference for by the sculptors. The physical resistance, the weight and the
seductive aspect of numerous marbles have deposed to them favor in every
epoch. The sculpture in marble has served to glorify the different
civilizations that succedutes are him since the antiquity. They are
available numerous varieties of marbles. For that that it pertains to the
choice of the marble for a sculpture, tener it is owed account of the
availability of the market, of the price, of the hardness, of the resistance
to the bad weather and of the artistic purpose to be pursued. The marble is
a material that asks for a lot of patience in the workmanship and physical
strength. The marble, according to his/her hardness, it allows a workmanship
of the sculpture more or less dug or picked, synthetic and thick forms. The
original form of the block determines the choice of the sculpture in marble.
The afterthoughts are not admitted what you/he/she has been removed it is
definitely him/it from the sculpture of marble. The sculptor can begin the
job departing from an irregular block. After having him/it select proper for
the form of the sculpture to be realized you/he/she can begin to carve.
Initially the general forms of the sculpture are freed in marble. When the
great masses have been removed, it is not more possible to introduce big
changes to the sculpture in marble to realize. The marble will be removed
from layers, actually to get the desired sculpture. The method is slow and
rather fatiguing from the physical side, especially if the marble is very
hard, but it is one of the experiences that more it enriches an artist.
Before thinning down it is better to draw on the block the form of the
future sculpture in marble. For the phase of outline you/they are used
flexible, breaks, mazzetta heavy and big points, which are waved with a
right angling in comparison to the surface of the sculpture in marble. For
the sgrossatura, the points thinnest they are used with an angle of around
45 degrees. The final form of the sculpture in marble can have approached
until to half centimeter with the gradines and the points. The flat chisels
will be used for joining the plans and to finish up the sculpture in marble,
holding a position very tilted. They uses then papers and other abrasives
for the polishing and polish of the sculpture in marble. Some sculptors use
only the point for all through the realization of the sculpture in marble.
Some parts of the surface of the work can be left rough maintaining the
trace of the used utensil (it chisels, stings, etc.) conferring to the
sculpture in marble different tonality. The sculpture the sculptures: The
sculptor converts the subject in objects that seem to live of proper life,
putting in work what the men you/they have almost considered for centuries a
divine creative power; and since the ancient epoches that spark of life has
made some sculpture the target of the armies conquerors and of the fanatical
followers of the new religions, that wanted to destroy or to deface the
sculptures and the statues of the ancient heads and the. Instead we are
inclinable today to consider the sculptures as artistic objects rather than
as alive presences. The realistic colors, the precious stones, the gilding,
and also the dresses that adorned the sculptures up to the XVI century have
disappeared, but the solidity of the materials from which the sculptures
were drawn has preserved us one of the more complete visual documentations
of the past: we have in fact a relative abundance of Greek sculptures and
Roman sculptures, while the paintings are for the most greater part
disappeared. In recent times the sculptors have put in prominence the
sculpture in wood, the sculpture in terracotta, the sculpture in different
metals and the sculpture in varied marbles and stones, contributing to
underline other important aspects of the charm of the sculpture. August
Rodin, one of the greatest modern sculptors, exactly defined, even if with
little elegance, the sculpture calling her/it the art "of the hole and of
the mass." This expression wants to mean that the sculpture requires more
than every other art, to the infuori of the architecture, a solid form (her
"mass") and the exact relationship of this with the space (the "hole") the
sculpture in fact "occupa"spazio just as us. The vitality of the sculpture
determines the choice of the material from the sculptor and the uses which
he destines the same sculpture. The sculpture to all round. Only among the
men, the sculptor has the power to perform a work of art that seems to
possess a personality, a proper identity, even a life to if. A sculpture
does it departs some three-dimensional world, characteristic that the
paintings cannot have; this particular virtue of the graven figures helps us
to understand sculptor Pigmalione's Greek legend, which modeled the
sculpture of such a beautiful woman that fell in love, and so much
perdutamente that Venus gave the life to the sculpture. The feeling that the
graven images have a kind of powerful person vitality probably induced the
prehistoric men to create the first sculptures to known tuttotondo: the
amulets or talismen, pendants with magic powers to be held I set. Also in
times more recent small portable sculptures continue to be considered
"protective": the crucifix is a Christian example of it, while the Chinese
and the Indians have small sculptures of Buddha. The Christians immediately
clarify that the crucifix is the reminder of a person (Jesus Cristo), of an
event (the crocifissione)e of a concetto(la redemption) and it doesn't have
powers magic, but such small sculptures they always have also a kind of
power that derives them to represent beliefs or divinity and their
three-dimensional independence from other objects, joined to the small
dimensions of the sculpture, it puts a person able to live to narrow contact
with these sculptures. The spark of inherent life in the sculpture has
induced the artists to create protecting images of the souls of the dead
ones: the most famous examples of this type of sculpture are the figures
found in the Egyptian graves. The sculpture has had besides employment in
the commemoration of the great men and the heroes: the symbolic layings and
the customs of the sculptures suggest personal attributes; particularly a
symbol is in use since the time of the Greek sculpture and the Roman
sculpture, the horse: the figure that belongs to an equestrian monument
purchases in fact in dignity for the position of predominance that the to be
aloft on the horse confers to the sculpture. Gipsoteca: This word composed
drift from the Greek chalk and reliquary and it means harvest of
reproductions in chalk of works of sculpture, of architectural parts of
archaeological finds. The gipsoteca has a great documentary importance,
didactics, of harvest and popular; the gipsoteca picks up classical art,
Greek art, Roman, in the gipsoteca there are works in tuttotondo: statues
and busts but also bas-reliefs and altorilievi. The gipsoteca picks up
Egyptian art, medieval art, neoclassic art, Renaissance, Baroque, liberty.
The gipsoteca being a harvest of reproductions of works of art in chalk,
that is a material from the contained costs allows everybody to be able to
have a reproduction of Michelangelo, Donatello, Verrocchio etc. You
gipsoteca further to be a harvest of positive in chalk, it is a to harvest
of negative of opre of sculpture: dice. The Egyptians already used the chalk
as molding material: they used, as you model for their sculptures, of you
stamp him in chalk of faces or other parts of the human body. Masks of the
kind have been found again to El-Amarna, you realize approximately around
the 1370 a.C. The first example known of a similar mask is that discovery to
Saqquara. And' the mask of king Teti, of the You dynasty, dead in the 2400
a.C. Subsequently the Greek have used not the chalk for negative dice of
statues for real gipsoteche but for the fusion of the statues. During the
Roman period you/he/she has been used for stamping the famous death masks of
the ancestors, preserved jealously as small gipsoteche from the sbozzatoris
of the period. The chalk in gipsoteca is used for dice and positive for its
characteristics: it acquires later a creamy consistence I mix him and he/she
is malleable for some time, before buckets; when it is to the state of
liquid cream, you/he/she can be spread out on surfaces, of which bride
faithfully the reliefs before hardening. The chalk is easily retrieved and
its price is moderate, it easily prepares him in little time, it slightly
dilates him to I mix him and full well you stamp.
La technique de la fusion dans les
statues en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par
le sculpteur pour obtenir statues en bronze des formes complexes. Cette
technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à
la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le
métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois
atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les
refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le
moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme de la
statue en bronze desiderata. Pour les statues en bronze ils se distinguent
deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit
de réaliser des reproductions en bronze d'oeuvres existantes en autres
matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être premier vous imprimez et
puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout de suite la sculpture est
réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la cuisson du moule, premier
de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux seuls exemplaires de
sculptures en bronze. La technique indirecte permet au contraire, d'obtenir
plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre originale. La fusion à la
cire perdue: cette technique s'applique aux sculptures compliquées de qui
désire obtenir un exemplaire unique ou un numéro limité de copies. Le modèle
de cire est entouré D'un moule en matériel réfractaire, puis éliminé à la
suite de la fusion. Le métal fondu est coulé donc dans le moule et il prend
la place de ce de la cire. La statue en bronze vient extrait en détruisant
le moule. La fusion au sable: l'empreinte du modèle de la statue en bronze à
réaliser prise vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées
contre lui dans un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant
de commencer la coulée. La statue en bronze est déformée avec la destruction
inévitable du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro
d'exemplaires. Les techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité;
elles se sont actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour
les statues en bronze. Entre celles-ci ils sont à tenir en considération: La
fusion avec des modèles en polistirene: Le modèle pour la statue en bronze
est réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au
moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle
directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal
fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le
moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au
point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un
mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but
réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à
plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle
est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive
pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on
obtiendra la statue en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à
utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin
aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il
peut être utilisé pour plus statues en bronze. La fusion pour centrifugation
et injection: procès idéal pour petites statues en bronze qu'ils exigent
beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé
spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la
température optimale est atteinte, il vient injecté dans le moule. Ces
quatre techniques de fusion sont utilisées industriellement surtout mais ils
peuvent entrer certaines limites être appliquée pour les statues en bronze
de manière artisanale. La fusion d'une statue en bronze espèce vient en
étapes différentes: stampaggio du modèle en craie - tirage d'une copie de la
statue en cire - installation d'une âme réfractaire - installation de
conduites d'air et de jets sur la statue de cire - réalisation d'un moule en
poussière ou en sable - élimination de la cire à travers la fusion en four;
durcissement dans le stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le
creuset - la coulée du métal fondu dans le moule - le refroidissement - la
finition de la statue en bronze. Les statues en bronze de petites dimensions
crues peuvent être coulées, pendant que les statues en bronze plus grand
seront vides pour les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du
métal et ensuite le coût de la statue en bronze - pour réduire le poids de
la statue en bronze - pour le solidità:in effets une statue en bronze vide
elle est plus solide qu'un équivalent mais crue - pour éviter les
altérations causées par le retrait d'une masse de grand métal trop de.
Technique de la fusion à la cire perdue des statues en bronze: Ce procès,
qu'il est le plus ancien, il était connu déjà des Egyptien. Usage en large a
été fait pendant l'époque classique grecque avec une production considérable
de statues en bronze, comme dans la Renaissance italienne. Bienvenu Cellini
raconte dans ses mémoires, comme il a coulé la statue en bronze du Perseo
dans son étude. Ce cas fait partie exceptionnelle parce que le plus grande
des sculpteurs probablement pour la fusion de leurs statues en bronze ils
s'adressaient à fonderies spécialisées à lesquelles confiaient leur modèle
original en craie ou argile. La technique de la fusion dans les bas-relief
en bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le
sculpteur pour obtenir bas-relief en bronze des formes complexes. Cette
technique possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à
la cire perdue, etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le
métal est porté dans un creuset à la température de fusion; une fois
atteinte la liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les
refroidissant, il se solidifie le bas-relief en bronze. Par la suite, le
métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui
conférant la forme du bas-relief en bronze désiré. Pour les bas-relief en
bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect.
Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze de
bas-relief existants en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent
être premiers imprimés et puis reproduit. Dans la méthode dirigée tout de
suite le bas-relief est réalisé en cire, qu'elle sera perdue pendant la
cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux
seuls exemplaires de bas-relief en bronze. La technique indirecte permet au
contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule du bas-relief
original. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux
sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un
numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré d'un moule en
matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu
est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. Le
bas-relief en bronze extrait vient en détruisant le moule. La fusion au
sable: l'empreinte du modèle du bas-relief en bronze à réaliser prise vient
avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un
métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la
coulée. Le bassorievo en bronze flan vient avec la destruction inévitable du
stamLa technique de la fusion dans les statues en bronze: depuis toujours il
est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour obtenir statues en
bronze des formes complexes. Cette technique possède modalités variées
d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue, etc., mais toutes
sont basées sur un même début général. Le métal est porté dans un creuset à
la température de fusion; une fois atteinte la liquéfaction, il vient fort
dans un moule négatif en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la
suite, le métal est extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid
en lui conférant la forme de la statue en bronze desiderata. Pour les
statues en bronze ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou
indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze
d'oeuvres existantes en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent
être premier vous imprimez et puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout
de suite la sculpture est réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la
cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux
seuls exemplaires de sculptures en bronze. La technique indirecte permet au
contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre
originale. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux
sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un
numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré D'un moule en
matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu
est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. La
statue en bronze vient extrait en détruisant le moule. La fusion au sable:
l'empreinte du modèle de la statue en bronze à réaliser prise vient avec des
sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à
tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. La
statue en bronze est déformée avec la destruction inévitable du moule. Cette
technique permet de tirer un grand numéro d'exemplaires. Les techniques
mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont actuellement
ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les statues en bronze. Entre
celles-ci ils sont à tenir en considération: La fusion avec des modèles en
polistirene: Le modèle pour la statue en bronze est réalisé en polistirene
répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au moule réfractaire, puis le
métal est coulé sans enlever le modèle directement. Celui-ci parce que le
polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes instantanément et il
se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront perdus. Le procès de
"Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en Grande-Bretagne en 1938 des
frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange de silicate d'éthyle, d'eau
et de matériel de beaucoup de but réfractaire, pour la fabrication du moule.
Le mélange vient coulée à plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux
13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui
sera exposé à la flamme vive pour éliminer les éléments pas réfractaires.
Après le colature du métal on obtiendra la statue en bronze. La fusion en
moules carapace: il consiste à utiliser, pour la réalisation du moule, un
sable siliceux au grain fin aggloméré avec une résine termoinduribile. Le
moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé pour plus statues en
bronze. La fusion pour centrifugation et injection: procès idéal pour
petites statues en bronze qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal
vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui combine têtes
magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température optimale est
atteinte, il vient injecté Vous technique de la fusion dans les bustes en
bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur
pour obtenir bustes en bronze des formes complexes. Cette technique possède
modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue,
etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté
dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la
liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif en qui en les
refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est extrait par le
moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la forme du buste
en bronze désiré. Pour les bustes en bronze ils se distinguent deux méthodes
de fusion: directement ou indirect. Pour ce dernier il s'agit de réaliser
des reproductions en bronze de bustes existants en autres matériels (craie)
argile etc., qu'ils doivent être premiers imprimés et puis reproduit. Dans
la méthode dirigée tout de suite le buste est réalisé en cire, qu'elle sera
perdue pendant la cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès
donne lieu aux seuls exemplaires de bustes en bronze. La technique indirecte
permet au contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule du
buste original. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux
sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un
numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré D'un moule en
matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu
est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. Le buste
en bronze extrait vient en détruisant le moule. La fusion au sable:
l'empreinte du modèle du buste en bronze à réaliser prise vient avec des
sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans un métier à
tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la coulée. Le
buste en bronze flan vient avec la destruction inévitable du moule. Cette
technique permet de tirer un grand numéro de bustes en bronze. Les
techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont
actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les bustes en
bronze. Entre celles-ci ils sont à tenir en considération: La fusion avec
des modèles en polistirene: Le modèle pour le buste en bronze est réalisé en
polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable ou au moule
réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle directement.
Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal fondu, profondes
instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le moule iront
perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au point en
Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un mélange
de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but réfractaire,
pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à plusieurs reprises,
fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle est éliminée ensuite,
en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive pour éliminer les
éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on obtiendra le buste
en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste à utiliser, pour la
réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin aggloméré avec une
résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il peut être utilisé
pour plus bustes en bronze. La fusion pour centrifugation et injection:
procès idéal pour petits bustes en bronze qu'ils exigent beaucoup de
précision. Le métal vient intermédiaire fondu induction, procédé spécial qui
combine têtes magnétiques et rotation du creuset, puis, quand la température
optimale est atteinte, il vient injecté dans le moule. Ces quatre techniques
de fusion sont utilisées industriellement surtout mais ils peuvent entrer
certaines limites être appliquée pour les bustes en bronze de manière
artisanale. La fusion d'un buste en bronze espèce vient en étapes
différentes: stampaggio du modèle en craie - tirage d'une copie du buste en
cire - installation d'une âme réfractaire - installation de conduites d'air
et de jets sur le buste de cire - réalisation d'un moule en poussière ou en
sable - élimination de la cire à travers la fusion en four; durcissement
dans le stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le creuset - la
coulée du métal fondu dans le moule - le refroidissement - la finition du
buste en bronze. Les bustes en bronze de petites dimensions peuvent être
coulés pleins, pendant que les bustes en bronze plus grand seront vides pour
les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du métal et ensuite le
coût du buste en bronze - pour réduire le poids du buste en bronze - pour le
solidità:in effets un buste en bronze vide est plus solide qu'un équivalent
mais plein - pour éviter les altérations causées par le retrait d'une masse
de grand métal trop de. Technique de la fusion à la cire perdue des bustes
en bronze: ce procès, qu'il est le plus ancien, il était connu déjà des
Egyptien. Usage en large a été fait pendant l'époque classique grecque avec
une production considérable de bustes en bronze, comme dans la Renaissance
italienne. Bienvenu Cellini raconte dans ses mémoires, comme il a coulé la
statue en bronze du Perseo dans son étude. Ce cas fait partie exceptionnelle
parce que le plus grande des sculpteurs probablement pour la fusion de leurs
bustes en bronze ils s'adressaient à fonderies spécialisées à lesquelles
confiaient leur modèle original en craie ou argile. La méthode indirecte: il
est utilisé quand on désire reproduire un buste en bronze déjà réalisé en
autres matériels sauf la cire. Le sculpteur doit, avant tout, faire un moule
du buste à reproduire. Une fois terminée le moule qui pourra être en gelée,
ou en craie composée de plus éléments ou en caucciù silicone, il on coulera
dans la cire. La technique de la fusion dans les sculptures en bronze:
depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur pour
obtenir sculptures en bronze des formes complexes. Cette technique possède
modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire perdue,
etc., mais toutes sont basées sur un même début général. Le métal est porté
dans un creuset à la température de fusion; une fois atteinte la
liquéfaction, il vient fort dans un moule négatif de la sculpture en bronze
en qui en les refroidissant, il se solidifie. Par la suite, le métal est
extrait par le moule pour être fini et ciselé au froid en lui conférant la
forme de la sculpture en bronze desiderata. Pour les sculptures en bronze
ils se distinguent deux méthodes de fusion: directement ou indirect. Pour ce
dernier il s'agit de réaliser des reproductions en bronze d'oeuvres
existantes en autres matériels (craie) argile etc., qu'ils doivent être
premier vous imprimez et puis reproduite. Dans la méthode dirigée tout de
suite la sculpture est réalisée en cire, qu'elle sera perdue pendant la
cuisson du moule, premier de la coulée du métal. Ce procès donne lieu aux
seuls exemplaires de sculptures en bronze. La technique indirecte permet au
contraire, d'obtenir plus exemplaires, à partir de le moule de l'oeuvre
originale. La fusion à la cire perdue: cette technique s'applique aux
sculptures compliquées de qui désire obtenir un exemplaire unique ou un
numéro limité de copies. Le modèle de cire est entouré d'un moule en
matériel réfractaire, puis éliminé à la suite de la fusion. Le métal fondu
est coulé donc dans le moule et il prend la place de ce de la cire. La
sculpture en bronze vient extrait en détruisant le moule. La fusion au
sable: l'empreinte du modèle de la sculpture en bronze à réaliser prise
vient avec des sables silicoargillose qu'elles sont pressées contre lui dans
un métier à tisser. Le modèle est enlevé par le moule avant de commencer la
coulée. La sculpture en bronze est déformée avec la destruction inévitable
du moule. Cette technique permet de tirer un grand numéro d'exemplaires. Les
techniques mentionnées sont en usage depuis l'antiquité; elles se sont
actuellement ajoutées à elles nouveaux procès de fusion pour les sculptures
en bronze. Entre celles-ci ils sont à le tenir en considération fusion avec
des modèles en polistirene: Le modèle pour la sculpture en bronze est
réalisé en polistirene répandu. Il vient imprimé, soit au sable soit au
moule réfractaire, puis le métal est coulé sans enlever le modèle
directement. Celui-ci parce que le polistirene, au contact avec le métal
fondu, profondes instantanément et il se volatilise. Soit le modèle soit le
moule iront perdus. Le procès de "Shaw", ceramic-shell casting,: mise au
point en Grande-Bretagne en 1938 des frères Shaw. Il consiste à utiliser un
mélange de silicate d'éthyle, d'eau et de matériel de beaucoup de but
réfractaire, pour la fabrication du moule. Le mélange vient coulée à
plusieurs reprises, fin à une épaisseur de 6 aux 13 mm. La cire du modèle
est éliminée ensuite, en chauffant le moule qui sera exposé à la flamme vive
pour éliminer les éléments pas réfractaires. Après le colature du métal on
obtiendra la sculpture en bronze. La fusion en moules carapace: il consiste
à utiliser, pour la réalisation du moule, un sable siliceux au grain fin
aggloméré avec une résine termoinduribile. Le moule, de petite épaisseur, il
peut être utilisé pour plus sculptures en bronze. La fusion pour
centrifugation et injection: procès idéal pour petites sculptures en bronze
qu'ils exigent beaucoup de précision. Le métal vient intermédiaire fondu
induction, procédé spécial qui combine têtes magnétiques et rotation du
creuset, puis, quand la température optimale est atteinte, il vient injecté
dans le moule. Ces quatre techniques de fusion sont utilisées
industriellement surtout mais ils peuvent entrer certaines limites être
appliquée pour les sculptures en bronze de manière artisanale. La fusion
d'une statue en bronze espèce vient en étapes différentes: stampaggio du
modèle en craie - tirage d'une copie de la sculpture en cire - installation
d'une âme réfractaire - installation de conduites d'air et de jets sur la
sculpture de cire - réalisation d'un moule en poussière ou en sable -
élimination de la cire à travers la fusion en four; durcissement dans le
stampaggio au sable - la fusion du bronze dans le creuset - la coulée du
métal fondu dans le moule - le refroidissement - la finition de la sculpture
en bronze. Les sculptures en bronze de petites dimensions crues peuvent être
coulées, pendant que les sculptures en bronze plus grand seront vides pour
les motifs suivants: afin de réduire le gaspillage du métal et ensuite le
coût de la sculpture en bronze - pour réduire le poids de la sculpture en
bronze - pour le solidità:in effets une sculpture en bronze vide elle est
plus solide qu'un équivalent mais crue - pour éviter les altérations causées
par le retrait d'une masse de grand métal trop de. Technique de la fusion à
la cire perdue des sculptures en bronze: Ce procès, qu'il est le plus
ancien, il était connu déjà des Egyptien. Usage en large a été fait pendant
l'époque classique grecque avec une production considérable de statues en
bronze, comme dans la Renaissance italienne. Bienvenu Cellini raconte dans
ses mémoires, comme il a coulé la sculpture en bronze du Perseo dans son
étude. Ce cas fait partie exceptionnelle parce que le plus grande des
sculpteurs probablement pour la fusion de leurs sculptures en bronze ils
s'adressaient aux fonderies. La technique des bas-relief en marbre: Depuis
toujours le marbre est le matériel préféré par les sculpteurs. La résistance
physique, le poids et l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à
eux service en chaque époque. La sculpture en marbre est servie à glorifier
les différentes civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils
sont nombreuses variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix
du marbre pour un bas-relief, on doit tener je compte de la disponibilité du
marché, du prix, de la dureté, de la résistance aux intempéries et du but
artistique à poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de
patience dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté,
il permet un travail du bas-relief plus ou moins creusé ou formes
recueillies, synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine
le choix du bas-relief en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il
l'a été enlevé il est du bas-relief de marbre définitivement. Le sculpteur
peut commencer le travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir
choisi apte à la forme du bas-relief à réaliser il peut commencer à graver.
Elles sont libérées les formes générales du bas-relief initialement en
marbre. Quand les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible
d'introduire grosses modifications au bas-relief en marbre à réaliser. Le
marbre sera enlevé aux couches, même à obtenir le bas-relief désiré. La
méthode est lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement
si le marbre est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus.
Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme du bas-relief
futur en marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils
fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec
une prise de vue angulaire respect droit à la surface des bas-relief en
marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec
un angle d'environ 45 degrés. La forme finale du bas-relief en marbre peut
être approchée jusque à Vous technique de la fusion dans les sculptures en
bronze: depuis toujours il est le procédé plusieurs utilisé par le sculpteur
pour obtenir sculptures en bronze des formes complexes. Cette technique
possède modalités variées d'application: fusion au sable, fusion à la cire
Vous technique des bustes en marbre: Depuis toujours le marbre est le
matériel préféré par les sculpteurs. La résistance physique, le poids et
l'aspect séduisant de nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque
époque. La sculpture en marbre est servie à glorifier les différentes
civilisations qu'ils sont succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses
variété disponibles de marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour
un buste, on doit tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de
la dureté, de la résistance aux intempéries et du but artistique à
poursuivre. Le marbre est un matériel qu'il demande beaucoup de patience
dans le travail et force physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet
un travail du buste plus ou moins creusée ou formes recueillies,
synthétiques et massives. La forme originale du bloc détermine le choix du
buste en marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé
il est du buste de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le
travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la
forme du buste à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées
les formes générales du buste initialement en marbre. Quand les grandes
masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses
modifications au buste en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux
couches, même à obtenir le buste désiré. La méthode est lente et plutôt
fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre est très dur,
mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut
mieux dessiner sur le bloc la forme du buste futur en marbre. Pour la phase
d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes
lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire
respect droit à la surface du buste en marbre. Pour le sgrossatura, les
pointes les plus fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La
forme finale du buste en marbre peut être approchée jusque à demi centimètre
avec les gradine et les pointes. Les ciseaux plats seront utilisés pour
raccorder les étages et finir le buste en marbre, en tenant une position
très inclinée. Puis Ils utilisent papiers et autres abrasifs pour le
lévigation et cirage du buste en marbre. Quelques sculpteurs utilisent
seulement la pointe pour toute la durée de la réalisation du buste en
marbre. Quelques parties de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées
rêches en maintenant la trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc.,
en conférant au buste en marbre tonalités différentes. La technique des
statues en marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les
sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de
nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. Les statues en
marbre sont servies à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont
succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de
marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour une statue, on doit
tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la
résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est
un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force
physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail des statues
plus ou moins creusée ou formes recueillies, synthétiques et massives. La
forme originale du bloc détermine le choix de la statue en marbre. Les
revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est de la statue de
marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le travail en partant
d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la forme de la statue à
réaliser il peut commencer à graver. Elles sont libérées les formes
générales de la statue initialement en marbre. Quand les grandes masses ont
été enlevées, il n'est plus possible d'introduire grosses modifications à la
statue en marbre à réaliser. Le marbre sera enlevé aux couches, même à
obtenir la statue désirée. La méthode est lente et plutôt fatigant chez le
physicien large, spécialement si le marbre est très dur, mais c'est un des
expériences qui enrichit plus. Avant de dégrossir vaut mieux dessiner sur le
bloc la forme de la statue future en marbre. Pour la phase d'ébauche ils
sont utilisés flexibles, ils fracassent, mazzetta pointes lourdes et grosses
qui viennent vibrantes avec une prise de vue angulaire respect droit à la
surface de la statue en marbre. Pour le sgrossatura, les pointes les plus
fines sont utilisées avec un angle d'environ 45 degrés. La forme finale de
la statue en marbre peut être approchée jusque à demi centimètre avec les
gradine et les pointes. Les ciseaux plats seront utilisés pour raccorder les
étages et finir la statue en marbre, en tenant une position très inclinée.
Puis Ils utilisent papiers et autres abrasifs pour le lévigation et cirage
de la statue en marbre. Quelques sculpteurs utilisent seulement la pointe
pour toute la durée de la réalisation de la statue en marbre. Quelques
parties de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées rêches en maintenant
la trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc., en conférant à la
statue en marbre tonalités différentes..La technique de la sculpture en
marbre: Depuis toujours le marbre est le matériel préféré par les
sculpteurs. La résistance physique, le poids et l'aspect séduisant de
nombreux marbres ont déposé à eux service en chaque époque. La sculpture en
marbre est servie à glorifier les différentes civilisations qu'ils sont
succedute depuis l'antiquité. Ils sont nombreuses variété disponibles de
marbres. En ce qui concerne le choix du marbre pour une sculpture, on doit
tener je compte de la disponibilité du marché, du prix, de la dureté, de la
résistance aux intempéries et du but artistique à poursuivre. Le marbre est
un matériel qu'il demande beaucoup de patience dans le travail et force
physique. Le marbre, selon le sa dureté, il permet un travail de la
sculpture plus ou moins creusée ou formes recueillies, synthétiques et
massives. La forme originale du bloc détermine le choix de la sculpture en
marbre. Les revirements ne sont pas admis ce qu'il l'a été enlevé il est de
la sculpture de marbre définitivement. Le sculpteur peut commencer le
travail en partant d'un bloc irrégulier. Après l'avoir choisi apte à la
forme de la sculpture à réaliser il peut commencer à graver. Elles sont
libérées les formes générales de la sculpture initialement en marbre. Quand
les grandes masses ont été enlevées, il n'est plus possible d'introduire
grosses modifications à la sculpture en marbre à réaliser. Le marbre sera
enlevé aux couches, même à obtenir la sculpture désirée. La méthode est
lente et plutôt fatigant chez le physicien large, spécialement si le marbre
est très dur, mais c'est un des expériences qui enrichit plus. Avant de
dégrossir vaut mieux dessiner sur le bloc la forme de la sculpture future en
marbre. Pour la phase d'ébauche ils sont utilisés flexibles, ils fracassent,
mazzetta pointes lourdes et grosses qui viennent vibrantes avec une prise de
vue angulaire respect droit à la surface de la sculpture en marbre. Pour le
sgrossatura, les pointes les plus fines sont utilisées avec un angle
d'environ 45 degrés. La forme finale de la sculpture en marbre peut être
approchée jusque à demi centimètre avec les gradine et les pointes. Les
ciseaux plats seront utilisés pour raccorder les étages et finir la
sculpture en marbre, en tenant une position très inclinée. Puis Ils
utilisent papiers et autres abrasifs pour le lévigation et cirage de la
sculpture en marbre. Quelques sculpteurs utilisent seulement la pointe pour
toute la durée de la réalisation de la sculpture en marbre. Quelques parties
de la surface de l'oeuvre peuvent être laissées rêches en maintenant la
trace de l'outil utilisé, il gradine, pique, etc., en conférant à la
sculpture en marbre tonalités différentes. La sculpture les sculptures: Le
sculpteur convertit la matière en objets qu'ils semblent vivre de propre
vie, en mettant en oeuvre ce que les hommes ils ont considéré pour siècles
un pouvoir créateur presque je devine; et depuis les époques anciennes cette
étincelle de vie a fait de la sculpture la cible des conquérantes armées et
des disciples fanatiques des nouvelles religions, qu'ils voulaient détruire
ou défigurer les sculptures et les statues des anciennes têtes et des.
Aujourd'hui nous sommes par contre enclins à considérer les sculptures comme
objets artistiques plutôt que comme présences vives. Les couleurs réalistes,
les pierres précieuses, les dorures, et aussi les vêtements qui ornaient les
sculptures jusqu'à le le XVI siècle ont disparu, mais la solidité des
matériels de laquelle les sculptures étaient tirées nous a conservé une des
documentations visuelles plus complètes du passé: nous avons en effet une
abondance relative de sculptures grecques et sculptures romaines, pendant
que les peintures sont pour la plus grande partie disparue. En temps récents
les sculpteurs ont mis en contraste la sculpture en bois, la sculpture en
terre cuite, la sculpture en différents métaux et la sculpture en marbres
plusieurs et pierres, en contribuant à souligner autres aspects importants
du charme de la sculpture. Augustes Rodin, un des plus grands sculpteurs
modernes définit exactement, même si avec peu d'élégance, la sculpture qui
en l'appelle l'art "du trou et de la masse." Cette expression veut signifier
que la sculpture demande plus que tout autre art, à l'infuori de
l'architecture, une forme solide, la "masse" et le rapport exact de celle-ci
avec la place, le "trou", la sculpture en effet "occupa"spazio justement
comme nous. La vitalité de la sculpture détermine le choix du matériel de la
part du sculpteur et les us lequel il destine la sculpture même. La
sculpture au cercle tout. Unique entre les hommes, le sculpteur a le pouvoir
d'exécuter une oeuvre d'art qu'il semble posséder une personnalité, une
propre identité, vraiment une vie à si. Une sculpture fait partie du monde
tridimensionnel, caractéristique qu'ils ne peuvent pas avoir les peintures;
cette vertu spéciale des illustrations gravées nous aide à comprendre la
légende grecque du sculpteur Pigmalione qui modela la sculpture d'une si
belle femme qui se s'épregnit en et beaucoup d'éperdument que Vénus donna à
la sculpture la vie. La sensation qui aient une espèce de vitalité puissante
induisit les hommes préhistoriques probablement à créer les premières
sculptures aux tuttotondo connus: les amulettes ou talismans, breloques avec
des pouvoirs magiques à tenir j'adosse. Aussi en temps petites sculptures
portatives plus récentes continuent à être considérée "protectrices": le
crucifix en est un exemple chrétien, pendant que les Chinois et les Indiens
ont petites sculptures de Buddha. Tout de suite les chrétiens clarifient que
le crucifix est le mémento d'une personne, Jésus Christ, d'un événement, le
crocifissione)e d'un concetto(la rédemption, et il n'a pas pouvoirs petites
sculptures magiques, mais telles ils ont toujours aussi une espèce de
pouvoir qu'il leur dérive du représenter croyances ou divinité et leur
indépendance tridimensionnelle d'autres objets, jointe aux petites
dimensions de la sculpture, une personne met apte à vivre au contact étroit
avec ceux sculptures. L'étincelle de vie inhérente dans la sculpture a
induit les artistes à créer images protectrices des âmes des morts: les
exemples les plus célèbres de ce type de sculpture sont les illustration
trouvées dans les tombes égyptiennes. La sculpture a en outre eu emploi dans
la commémoration des grands hommes et des héros: les poses symboliques et
les coutumes des sculptures suggèrent attributs personnels; un symbole est
en usage en particulier depuis le temps de la sculpture grecque et de la
sculpture romaine, le cheval: l'illustration qui fait partie d'un monument
équestre achète en effet en dignité pour la position de suprématie que le
rester en haut sur le cheval il confère à la sculpture. Gipsoteca: Ce mot
dérive composée de la grecque craie et châsse et il signifie récolte de
reproductions en craie d'oeuvres de sculpture, de parties architecturales de
pièces archéologiques. Le gipsoteca a une grande importance de
documentation, didactique, de récolte et de vulgarisation; le gipsoteca
recueille art classique, art grec, Romaine, dans le gipsoteca il y a oeuvres
en tuttotondo: statues et bustes mais aussi bas-relief et altorilievi. Le
gipsoteca recueille art égyptien, art médiéval, art néoclassique, de la
Renaissance, baroque, liberty. Le gipsoteca qui en est une récolte de
reproductions d'oeuvres d'art en craie, que c'est un matériel des coûts
contenu il consent à tous de pouvoir avoir une reproduction de Michel-Ange,
Donatello, Verrocchio etc. Vous gipsoteca au-delà à être une récolte de
positifs en craie, il est un à la récolte de négatifs d'opre de sculpture:
moules. Les Egyptien utilisaient déjà la craie comme matériel de stampaggio:
ils utilisaient, comme modèles pour leurs sculptures, des moules en craie de
visages ou autres parties du corps humain. Masques du genre ont été
retrouvés à El-Amarna, vous réalisez autour du 1370 a.C à peu près.
L'exemple connu premier d'un masque semblable est cette découverte au
Saqquara. Et' le masque de roi Teti, de la VI dynastie, mort dans le 2400
a.C. Par la suite les Grecs ont pas utilisé la craie pour moules négatifs de
statues pour gipsoteche véritables mais pour la fusion des statues. Pendant
la période romaine il a été utilisé pour imprimer les masques mortuaires
célèbres des aïeux, conservées jalousement comme petits gipsoteche des
sbozzatori de la période. La craie est utilisée en gipsoteca pour moules et
positifs pour ses caractéristiques: il acquiert une consistance crémeuse
après le pétrissage et il reste malléable pour un po' de temps, avant que
seaux; quand il est à l'état de crème liquide, il peut être étendu sur
surfaces de qui mariée fidèlement les reliefs avant de durcir. La craie on
trouve facilement et son prix est modique, il se prépare en peu de temps
aisément, il se dilate au pétrissage et bien plein légèrement les moules et
il peut être retouché aisément. Pour ce un' il opère de gipsoteca artistique
il est accessible à toutes les poches.
Die Technik der Schmelzung in die
Statuen aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Statuen in Bronze
von den komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese
Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu
Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem
gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu
Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es
wird in einer negativen Form gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt.
Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden
und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es bildet der Statue in
Bronze wünscht. Sie unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die
Statuen aus Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung
in Bronze von bestehenden Werken in materiellen anderen (Gips) Lehm etc.,
der erste sein müssen, gedruckt und dann zu verwirklichen wieder für diese
letzte Tratte. Die Bildhauerei wird sofort in die in Wachs, das während des
Kochen der Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet
Methode verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Bildhauereien Platz in Bronze
einzig. Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter
erhalten, ab die Form des originalen Werkes. Die Schmelzung zu verlorenem
Wachs: diese Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von
denen es wünscht ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von
Kopien zu erhalten. Das Modell aus Wachs wird Von einer Form in materielles
feuerbeständig eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus.
Geschmolzenes Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz
von jenem des Wachses. Die Statue aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört
es, drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell der
Statue aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose
genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell
wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Die Statue
aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese
Technik erlaubt, eine große Nummer von Exemplaren zu ziehen. Die erwähnten
Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue
Prozesse von Schmelzung für die Statuen in Bronze zusätzlich. Sie sind, in
Achtung zu halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in
polistirene: Das Modell für die Statue aus Bronze geworden in ausgedehntem
polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand sowohl
feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen
durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen
Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form
werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting):
Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine
Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von feuerbeständigem
sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die Mischung wird zu
mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm.
Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn,
daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die nicht
feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird die Statue in Bronze nach
dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es
besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn
angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner
Dicke kann für mehrere Statuen in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für
Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Statuen aus
Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion
verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und
Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur
erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier
Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können,
gewiß Grenzen ein, ihr für die Statuen in Bronze auf handwerklicher Weise.
Die Schmelzung von einer Statue aus Bronze geworden in verschiedenen tappe
gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie der
Statue aus Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele -
Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf die Statue aus Wachs -
Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses
durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die
Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen
Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit der Statue aus Bronze.
Die Statuen aus Bronze von Kleine können Dimensionen Hochwasser durchgeseiht
werden, während die Statuen aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden
Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und
also der Preis der Statue aus Bronze - um das Gewicht der Statue auf Bronze
zu verringern - für den solidità:in Nachwirkungen eine Statue aus Bronze
leert, es ist fester als ein Gegenwert, aber ein Hochwasser - um zu viel die
von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten
Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der
Statuen aus Bronze: Dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den
Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen
klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Statuen in Bronze
gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in
seinen Memoiren, wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen
durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist
der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Statuen aus Bronze sich an
spezialisierte Gießereien wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips
oder Lehm anvertrauten. Die Technik der Schmelzung in die Basreliefs aus
Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um Basreliefs in Bronze von den
komplexen Formen zu erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik
besitzt Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand,
Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem
gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu
Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es
wird in einer negativen Form gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt das
Basrelief in Bronze. Spät wird Metall von der Form herausgezogen, um fein
bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn übertragend, ziseliert das es
bildet des Basreliefs in gewünschter Bronze. Sie unterscheiden sich zwei
Methoden von Schmelzung für die Basreliefs aus Bronze: geradewegs oder
indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von bestehenden Basreliefs
in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste Drucksachen und dann sein
müssen, zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte. Das Basrelief wird
sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form verloren werden
wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode verwirklicht. Dieser Prozeß
gibt von Basreliefs Platz in Bronze einzig. Die indirekte Technik genehmigt
im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die Form des originalen
Basreliefs. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese Technik strengt sich
zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht ein einziges
Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten. Das Modell aus
Wachs wird von einer Form in materielles feuerbeständig eingeschlossen,
schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes Metall seihte durch
also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des Wachses. Das Basrelief
aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich ihn. Die
Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell des Basreliefs aus Bronze, von
verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen ihm
in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form abgenommen,
bevor fängt es mit dem Strom an. Der bassorievo aus Bronze geworden mit der
unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt, eine große
Nummer von Basreliefs in Bronze zu ziehen. Die erwähnten Techniken sind in
Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse von
Schmelzung für die Basreliefs in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung zu
halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in polistirene: Das
Modell für das Basrelief aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene
verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand oder feuerbeständiger Form
wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser,
weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza
geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen.
Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien
1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl,
Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die
Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen
durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des
Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger
Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente
auszuschalten. Es wird das Basrelief in Bronze nach dem Durchseihen des
Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die
Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit
einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für
mehreres Basrelief in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für
Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Basreliefs
aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion
verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und
Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur
erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier
Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können,
gewiß Grenzen ein, ihr für die Basreliefs in Bronze auf handwerklicher
Weise. Die Schmelzung von einem Basrelief aus Bronze geworden in
verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von
einer Kopie des Basreliefs aus Wachs - Installation von einer
feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf
das Basrelief aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand -
Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der
stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der
Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit
des Basreliefs aus Bronze. Die Basreliefs aus Bronze von Kleine können
Dimensionen voll durchgeseiht werden, während die Basreliefs aus Bronze
größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer sein: zum Zweck die
Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis des Basreliefs aus
Bronze - um das Gewicht des Basreliefs auf Bronze zu verringern - für die
Solidität: ein Basrelief aus leere Bronze ist fester als ein Gegenwert, aber
ein Tankfüllung in Nachwirkungen - um zu viel die von der Zurückziehung von
einer Masse aus großem Metall verursachten Veränderungen zu vermeiden.
Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der Basreliefs aus Bronze: dieser
Prozeß, der das älteste ist, war schon von den Ägyptern bekannt. Gebrauch
breites davon wurde während der griechischen klassischen Zeit mit einer
bemerkenswerten Produktion von Basreliefs in Bronze gemacht, so wie in
italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in seinen Memoiren,
wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen durchseihte. Dieser Fall
ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist der Bildhauer für die
Schmelzung von ihren Basreliefs aus Bronze sich an spezialisierte Gießereien
wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips oder Lehm anvertrauten. Die
indirekte Methode: es wird benutzt, wenn es wünscht ein Basrelief in schon
verwirklichter Bronze in materiellen anderen wiederzugeben, außer dem Wachs.
Der Bildhauer muß vor allem eine Form des Basreliefs machen wiedergeben.
Beendet einmal die Form, die in Gallert sein kann, oder in bestehender aus
Gips von mehr Elementen oder in Kautschuk Silikon, es wird ihm in Wachs
durchseihen. Die Technik der Schmelzung in die Rumpfe aus Bronze: es ist
seit jeher das vom Bildhauer um Rumpfe in Bronze von den komplexen Formen zu
erhalten am besten gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt
Beschaffenheit von Anwendung abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu
verlorenem Wachs, etc., aber ganz sie werden auf einem gleichen General
Anfang beruht. Metall wird einem Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung
gebracht; erreicht einmal die Verflüssigung, es wird in einer negativen Form
gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt. Spät wird Metall von der Form
herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn
übertragend, ziseliert das es bildet des Rumpfes in gewünschter Bronze. Sie
unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Rumpfe aus Bronze:
geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von
bestehenden Rumpfen in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste
Drucksachen und dann sein müssen, zu verwirklichen wieder für diese letzte
Tratte. Der Rumpf wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der
Form verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode
verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Rumpfen Platz in Bronze einzig. Die
indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab die
Form des originalen Rumpfes. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese
Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht
ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten.
Das Modell aus Wachs wird Von einer Form in materielles feuerbeständig
eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes
Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des
Wachses. Der Rumpf aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es, drucke ich
ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell des Rumpfes aus Bronze,
von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose genommen, daß sie gegen
ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell wird von der Form
abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Der Rumpf aus Bronze geworden
mit der unvermeidbar Zerstörung der Form verformt. Diese Technik erlaubt,
eine große Nummer von Rumpfen in Bronze zu ziehen. Die erwähnten Techniken
sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen zur Zeit neue Prozesse
von Schmelzung für die Rumpfe in Bronze zusätzlich. Sie sind, in Achtung zu
halten zwischen dieser: Die Schmelzung mit Modellen in polistirene: Das
Modell für den Rumpf aus Bronze geworden in ausgedehntem polistirene
verwirklicht. Es wird gedruckt, sowohl zu Sand oder feuerbeständiger Form
wird Metall direkt dann ohne das Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser,
weil der polistirene zum Kontakt mit dem geschmolzenen Metall volatilizza
geschmolzen wird. Sowohl das Modell sowohl die Form werden verloren gehen.
Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell casting): Einstellung in Großbritannien
1938 von den Brüdern Shaw. Es besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl,
Wasser und Material von feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die
Herstellung der Form. Die Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen
durchgeseiht, bis zu einer Dicke von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des
Modells ausgeschaltet, da wärmt es, drucke ich ihn, daß es zu lebendiger
Flamme ausgestellt werden wird, die nicht feuerbeständigen Elemente
auszuschalten. Es wird den Rumpf in Bronze nach dem Durchseihen des Metalls
erhalten. Die Schmelzung in Formen carapace: es besteht, für die Herstellung
der Form einen kieseligen Sand zu feinem Korn angehäuft mit einem Harz
termoinduribile zu benutzen. Die Form, von kleiner Dicke kann für mehrere
Rumpfe in Bronze benutzt werden. Die Schmelzung für Zentrifugierung und
Injektion: ich stelle vor Gericht für kleine Rumpfe aus Bronze, die viele
Präzision fordern, ideal. Metall wird durch Induktion verschmolzen,
besonderes Verfahren, das dann magnetische Häupter und Umdrehung des
Schmelztiegels zusammenstellt, wenn die optimale Temperatur erreicht wird,
wird es in der Form eingespritzt. Dieser werden vier Techniken von
Schmelzung vor allem industriell benutzt, aber sie können, gewiß Grenzen
ein, ihr für die Rumpfe in Bronze auf handwerklicher Weise. Die Schmelzung
von einem Rumpf aus Bronze geworden in verschiedenen tappe gemacht:
stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von einer Kopie des Rumpfes aus
Wachs - Installation von einer feuerbeständigen Seele - Installation von
Leitungen von Luft und Wurfen auf der Rumpf aus Wachs - Herstellung von
einer Form in Staub oder in Sand - Ausschaltung des Wachses durch die
Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in der stampaggio zu Sand - die
Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel - der Strom des geschmolzenen
Metalls in die Form - die Abkühlung - die Feinarbeit des Rumpfes aus Bronze.
Die Rumpfe aus Bronze von Kleine können Dimensionen voll durchgeseiht
werden, während die Rumpfe aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden
Gründen leer sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und
also der Preis des Rumpfes aus Bronze - um das Gewicht des Rumpfes auf
Bronze zu verringern - für den solidità:in Nachwirkungen ein Rumpf aus leere
Bronze ist fester als ein Gegenwert, aber ein Tankfüllung - um zu viel die
von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten
Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der
Rumpfe aus Bronze: dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von den
Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen
klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Rumpfen in Bronze
gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in
seinen Memoiren, wie die Statue in Bronze des Perseo in ihrem Lernen
durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist
der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Rumpfen aus Bronze sich an
spezialisierte Gießereien wandte, denen sie ihr originales Modell in Gips
oder Lehm anvertrauten. Die indirekte Methode: es wird benutzt, wenn es
wünscht einen Rumpf in schon verwirklichter Bronze in materiellen anderen
wiederzugeben, außer dem Wachs. Der Bildhauer muß vor allem eine Form des
Rumpfes machen wiedergeben. Beendet einmal die Form, die in Gallert sein
kann, oder in bestehender aus Gips von mehr Elementen oder in Kautschuk
Silikon, es wird ihm in Wachs durchseihen.. Die Technik der Schmelzung in
die Bildhauereien aus Bronze: es ist seit jeher das vom Bildhauer um
Bildhauereien in Bronze von den komplexen Formen zu erhalten am besten
gebrauchte Verfahren. Diese Technik besitzt Beschaffenheit von Anwendung
abgewechselt: Schmelzung zu Sand, Schmelzung zu verlorenem Wachs, etc., aber
ganz sie werden auf einem gleichen General Anfang beruht. Metall wird einem
Schmelztiegel zu Temperatur von Schmelzung gebracht; erreicht einmal die
Verflüssigung, es wird in einer negativen Form der Bildhauerei in Bronze
gegossen in dem, ihm abkühlend, es erstarrt. Spät wird Metall von der Form
herausgezogen, um fein bearbeitet zu werden und es wird zu Kälte ihn
übertragend, ziseliert das es bildet der Bildhauerei in Bronze wünscht. Sie
unterscheiden sich zwei Methoden von Schmelzung für die Bildhauereien aus
Bronze: geradewegs oder indirekt. Gibt, einige Wiedererzeugung in Bronze von
bestehenden Werken in materiellen anderen (Gips) Lehm etc., der erste sein
müssen, gedruckt und dann zu verwirklichen wieder für diese letzte Tratte.
Die Bildhauerei wird sofort in die in Wachs, das während des Kochen der Form
verloren werden wird, vor dem Strom des Metalls richtet Methode
verwirklicht. Dieser Prozeß gibt von Bildhauereien Platz in Bronze einzig.
Die indirekte Technik genehmigt im Gegenteil, beispielhafter erhalten, ab
die Form des originalen Werkes. Die Schmelzung zu verlorenem Wachs: diese
Technik strengt sich zu komplizierten Bildhauereien an, von denen es wünscht
ein einziges Exemplar oder eine beschränkte Nummer von Kopien zu erhalten.
Das Modell aus Wachs wird von einer Form in materielles feuerbeständig
eingeschlossen, schaltet dann infolge der Schmelzung aus. Geschmolzenes
Metall seihte durch also in die Form und es nimmt den Platz von jenem des
Wachses. Die Bildhauerei aus Bronze wird herausgezogen, da zerstört es,
drucke ich ihn. Die Schmelzung zu Sand: der Abdruck vom Modell der
Bildhauerei aus Bronze, von verwirklichen, wird mit Sanden silicoargillose
genommen, daß sie gegen ihm in einem Webstuhl gedrückt werden. Das Modell
wird von der Form abgenommen, bevor fängt es mit dem Strom an. Die
Bildhauerei aus Bronze geworden mit der unvermeidbar Zerstörung der Form
verformt. Diese Technik erlaubt, eine große Nummer von Exemplaren zu ziehen.
Die erwähnten Techniken sind in Gebrauch ab das Altertum; sie sind zu ihnen
zur Zeit neue Prozesse von Schmelzung für die Bildhauereien in Bronze
zusätzlich. Sie sind, in Achtung Ihnen Schmelzung mit Modellen in
polistirene zu halten zwischen dieser: Das Modell für die Bildhauerei aus
Bronze geworden in ausgedehntem polistirene verwirklicht. Es wird gedruckt,
sowohl zu Sand sowohl feuerbeständiger Form wird Metall direkt dann ohne das
Modell abzunehmen durchgeseiht. Dieser, weil der polistirene zum Kontakt mit
dem geschmolzenen Metall volatilizza geschmolzen wird. Sowohl das Modell
sowohl die Form werden verloren gehen. Der Prozeß von "Shaw" (ceramic-shell
casting): Einstellung in Großbritannien 1938 von den Brüdern Shaw. Es
besteht, eine Mischung von Silikat von Äthyl, Wasser und Material von
feuerbeständigem sehr fein zu benutzen, für die Herstellung der Form. Die
Mischung wird zu mehreren Wiederaufnahmen durchgeseiht, bis zu einer Dicke
von 6 zu 13 mm. Also wird das Wachs des Modells ausgeschaltet, da wärmt es,
drucke ich ihn, daß es zu lebendiger Flamme ausgestellt werden wird, die
nicht feuerbeständigen Elemente auszuschalten. Es wird die Bildhauerei in
Bronze nach dem Durchseihen des Metalls erhalten. Die Schmelzung in Formen
carapace: es besteht, für die Herstellung der Form einen kieseligen Sand zu
feinem Korn angehäuft mit einem Harz termoinduribile zu benutzen. Die Form,
von kleiner Dicke kann für mehrere Bildhauereien in Bronze benutzt werden.
Die Schmelzung für Zentrifugierung und Injektion: ich stelle vor Gericht für
kleine Bildhauereien aus Bronze, die viele Präzision fordern, ideal. Metall
wird durch Induktion verschmolzen, besonderes Verfahren, das dann
magnetische Häupter und Umdrehung des Schmelztiegels zusammenstellt, wenn
die optimale Temperatur erreicht wird, wird es in der Form eingespritzt.
Dieser werden vier Techniken von Schmelzung vor allem industriell benutzt,
aber sie können, gewiß Grenzen ein, ihr für die Bildhauereien in Bronze auf
handwerklicher Weise. Die Schmelzung von einer Statue aus Bronze geworden in
verschiedenen tappe gemacht: stampaggio des Modells aus Gips - Auflage von
einer Kopie der Bildhauerei aus Wachs - Installation von einer
feuerbeständigen Seele - Installation von Leitungen von Luft und Wurfen auf
die Bildhauerei aus Wachs - Herstellung von einer Form in Staub oder in Sand
- Ausschaltung des Wachses durch die Schmelzung in der Ofen; Verhärtung in
der stampaggio zu Sand - die Schmelzung der Bronze in der Schmelztiegel -
der Strom des geschmolzenen Metalls in die Form - die Abkühlung - die
Feinarbeit der Bildhauerei aus Bronze. Die Bildhauereien aus Bronze von
Kleine können Dimensionen Hochwasser durchgeseiht werden, während die
Bildhauereien aus Bronze größeren sie werden aus den folgenden Gründen leer
sein: zum Zweck die Verschwendung des Metalls verringern und also der Preis
der Bildhauerei aus Bronze - um das Gewicht der Bildhauerei auf Bronze zu
verringern - für den solidità:in Nachwirkungen eine Bildhauerei aus Bronze
leert, es ist fester als ein Gegenwert, aber ein Hochwasser - um zu viel die
von der Zurückziehung von einer Masse aus großem Metall verursachten
Veränderungen zu vermeiden. Technik der Schmelzung zu verlorenem Wachs der
Bildhauereien aus Bronze: Dieser Prozeß, der das älteste ist, war schon von
den Ägyptern bekannt. Gebrauch breites davon wurde während der griechischen
klassischen Zeit mit einer bemerkenswerten Produktion von Statuen in Bronze
gemacht, so wie in italienische Renaissance. Willkommener Cellini erzählt in
seinen Memoiren, wie die Bildhauerei in Bronze des Perseo in ihrem Lernen
durchseihte. Dieser Fall ist wahrscheinlich außergewöhnlich, weil das meist
der Bildhauer für die Schmelzung von ihren Bildhauereien aus Bronze sich an
Gießereien wandte Die Technik der Basreliefs aus Marmor: Marmor ist seit
jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand,
das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten
ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei aus Marmor diente, die
verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin,
verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene
daß es die Wahl dem Marmor für ein Basrelief betrifft, verdankt es den
Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom
Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein
Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt.
Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung des Basreliefs oder
gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale
Form des Block bestimmt die Wahl dem Basrelief in Marmor. Die Überlegungen
werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig
vom Basrelief aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da
fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen,
nachdem wählte es ihm zur Form des Basreliefs passend, verwirklichen.
Anfänglich werden die General Formen des Basreliefs in Marmor befreit. Wenn
die großen Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zum
Basrelief große Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird
Schichten entzogen werden, bis zu das gewünschte Basrelief erhalten. Die
Methode ist von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend,
besonders, wenn Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das
mehr bereicht ein Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form des
künftigen Basreliefs in Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase
von Vorarbeit geworden flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer
und große Spitzen, die mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der
Oberfläche der Basreliefs in Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura
werden die dünnsten Spitzen mit einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die
End Form des Basreliefs aus Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den
gradine und den Spitzen genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt
werden, um die Pläne zu verbinden und fein das Basrelief in Marmor eine viel
geneigte Position haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das
Schleifen und das Polieren des Basreliefs in Marmor. Einige Bildhauer
benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der Herstellung des
Basreliefs in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh
gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es
Stufen, sticht, etc., zum Basrelief in Marmor verschiedene Tonalität
übertragend. Die Technik der Rumpfe aus Marmor: Marmor ist seit jeher das
bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand, das Gewicht
und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten ihnen
Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei aus Marmor diente, die
verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin,
verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene
daß es die Wahl dem Marmor für einen Rumpf betrifft, verdankt es den
Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom
Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein
Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt.
Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung des Rumpfes oder
gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale
Form des Block bestimmt die Wahl dem Rumpf in Marmor. Die Überlegungen
werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig
vom Rumpf aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt
es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem
wählte es ihm zur Form des Rumpfes passend, verwirklichen. Anfänglich werden
die General Formen des Rumpfes in Marmor befreit. Wenn die großen Massen
abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zum Rumpf große Änderungen
in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten entzogen werden,
bis zu den gewünschten Rumpf erhalten. Die Methode ist von der physischen
Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn Marmor sehr hart
ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein Künstler. Es
ist, besser auf dem Block die Form des künftigen Rumpfes in Marmor zu
zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden flexibel
benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die mit einer
geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche des Rumpfes in Marmor
versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit einem
Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form des Rumpfes aus Marmor kann
bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert werden.
Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden und fein
den Rumpf in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie benutzt dann
Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren des Rumpfes in
Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze Dauer von der
Herstellung des Rumpfes in Marmor. Einige Teile von der Oberfläche des
Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur des gebrauchten
Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zum Rumpf in Marmor verschiedene
Tonalität übertragend. Die Technik der Statuen aus Marmor: Marmor ist seit
jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der physische Widerstand,
das Gewicht und das verführerische Aussehen aus zahlreichen Marmor setzten
ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Statuen aus Marmor dienten, die
verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die succedute ab das Altertum bin,
verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche Vielfalten aus Marmor. Für jene
daß es die Wahl dem Marmor für eine Statue betrifft, verdankt es den
Wetterunbilden und dem Kunst Zweck tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom
Markt, der Preis, die Härte, der Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein
Material, das viele Geduld in der Bearbeitung und physischer Kraft verlangt.
Marmor nach seiner Härte genehmigt mehr eine Bearbeitung der Statuen oder
gräbt weniger oder Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale
Form des Block bestimmt die Wahl der Statue in Marmor. Die Überlegungen
werden nicht zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig
von der Statue aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da
fährt es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen,
nachdem wählte es ihm zur Form der Statue passend, verwirklichen. Anfänglich
werden die General Formen der Statue in Marmor befreit. Wenn die großen
Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zur Statue große
Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten
entzogen werden, bis zu die gewünschte Statue erhalten. Die Methode ist von
der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn
Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein
Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form der künftigen Statue in
Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden
flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die
mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche der Statue in
Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit
einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form der Statue aus Marmor
kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen genähert
werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu verbinden
und fein die Statue in Marmor eine viel geneigte Position haltend. Sie
benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das Polieren der
Statue in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze für die ganze
Dauer von der Herstellung der Statue in Marmor. Einige Teile von der
Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten sie die Spur
des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zur Statue in Marmor
verschiedene Tonalität übertragend. Die Technik der Bildhauerei aus Marmor:
Marmor ist seit jeher das bevorzugt Material von den Bildhauern. Der
physische Widerstand, das Gewicht und das verführerische Aussehen aus
zahlreichen Marmor setzten ihnen Gefallen in jeder Zeit ab. Die Bildhauerei
aus Marmor diente, die verschiedenen Kulturen zu verherrlichen, die
succedute ab das Altertum bin, verherrlichen. Es ist verfügbare zahlreiche
Vielfalten aus Marmor. Für jene daß es die Wahl dem Marmor für eine
Bildhauerei betrifft, verdankt es den Wetterunbilden und dem Kunst Zweck
tener Rechnung von der Verfügbarkeit vom Markt, der Preis, die Härte, der
Widerstand, verfolgen. Marmor ist ein Material, das viele Geduld in der
Bearbeitung und physischer Kraft verlangt. Marmor nach seiner Härte
genehmigt mehr eine Bearbeitung der Bildhauerei oder gräbt weniger oder
Formen Sammlungen, synthetisch und massiv. Die originale Form des Block
bestimmt die Wahl der Bildhauerei in Marmor. Die Überlegungen werden nicht
zugelassen das, was es abgenommen wurde, es ist ihn endgültig von der
Bildhauerei aus Marmor. Der Bildhauer kann mit der Arbeit anfangen, da fährt
es von einem unregelmäßigen Block ab. Es kann anfangen zu hauen, nachdem
wählte es ihm zur Form der Bildhauerei passend, verwirklichen. Anfänglich
werden die General Formen der Bildhauerei in Marmor befreit. Wenn die großen
Massen abgenommen worden sind, ist es nicht möglicher, zur Bildhauerei große
Änderungen in Marmor verwirklichen einzuführen. Marmor wird Schichten
entzogen werden, bis zu die gewünschte Bildhauerei erhalten. Die Methode ist
von der physischen Seite langsam und ziemlich anstrengend, besonders, wenn
Marmor sehr hart ist, aber es ist eine der Erfahrungen das mehr bereicht ein
Künstler. Es ist, besser auf dem Block die Form der künftigen Bildhauerei in
Marmor zu zeichnen, bevor zuhaut es. Für die Phase von Vorarbeit geworden
flexibel benutzt reißt aus, Bestechungssumme schwer und große Spitzen, die
mit einer geraden Winkelaufnahme bezüglich der Oberfläche der Bildhauerei in
Marmor versetzt werden. Für den sgrossatura werden die dünnsten Spitzen mit
einem Winkel von etwa 45 Grad benutzt. Die End Form der Bildhauerei aus
Marmor kann bis zu halben Zentimeter mit den gradine und den Spitzen
genähert werden. Die flachen Meißel werden benutzt werden, um die Pläne zu
verbinden und fein die Bildhauerei in Marmor eine viel geneigte Position
haltend. Sie benutzt dann Papiere und Reibe andere für das Schleifen und das
Polieren der Bildhauerei in Marmor. Einige Bildhauer benutzen nur die Spitze
für die ganze Dauer von der Herstellung der Bildhauerei in Marmor. Einige
Teile von der Oberfläche des Werkes können rauh gelassen werden, da erhalten
sie die Spur des gebrauchten Gerätes, haut es Stufen, sticht, etc., zur
Bildhauerei in Marmor verschiedene Tonalität übertragend. Die Bildhauerei
die Bildhauereien: Der Bildhauer bekehrt den Stoff in Gegenständen, die von
eigenem Leben in Werk stellend, das, was die Männer fast pro Jahrhunderte
eine göttliche Schöpfer Macht betrachteten, zu leben scheinen,; und jener
Funke von Leben machte der Bildhauerei das Ziel von den Eroberer Armeen und
den fanatischen Gefolgsleuten der neuen Religionen, das sie zerstören
wollten, ab die ältesten Zeiten oder die Bildhauereien und die Statuen von
den alten Häuptern und den entstellen. Heute sind wir jedoch als geneigt
lieber als die Bildhauereien als Kunst Gegenstände wie lebendige
Anwesenheiten zu betrachten. Die realistischen Farben, die kostbaren Steine,
die Vergoldungen, und auch die Kleider, die die Bildhauereien Jahrhundert
bis XVI schmückten, sind verschwunden, aber die Solidität der Materialien,
von deren den Bildhauereien sie gewonnen wurden, bewahrte uns eine der
visuellen Dokumentationen vollständiger als die Vergangenheit: wir haben
tatsächlich ein entsprechender Überfluß von griechischen Bildhauereien und
römischen Bildhauereien, während die Gemälde für das meist verschwindet
sind. In den neuen Zeiten stellten die Bildhauer in Hervorhebung die
Bildhauerei in Holz, die Bildhauerei aus Terrakotta, die Bildhauerei in
verschiedene Metalle und die Bildhauerei in wechselt Marmor und Steine zu
unterstreichen beitragend, ab andere wichtige Aussehen vom Reiz der
Bildhauerei. Erlauchte Rodin einer der größten modernen Bildhauer bestimmten
genau, selbst wenn mit weniger Eleganz, die Bildhauerei, ihnen die Kunst
"vom Loch und der Masse" rufend. Dieser Ausdruck will bedeuten, daß die
Bildhauerei mehr als jede andere Kunst verlangt, zum infuori von der
Architektur, einer festen Form, der "Masse" und der genauen Beziehung von
diesem mit dem Raum (das "Loch") die Bildhauerei tatsächlich "occupa"spazio
genau wie wir. Die Lebendigkeit der Bildhauerei bestimmt die Wahl dem
Material vom Bildhauer und den Gebräuchen, deren ihn er für die gleiche
Bildhauerei bestimmt. Die Bildhauerei zu rundem Ganze. Einzig zwischen den
Männern hat der Bildhauer die Macht ein Kunstwerk auszuführen, das ihm sogar
eine Persönlichkeit eine eigene Identität ein Leben zu besitzen scheint.
Eine Bildhauerei macht Teil der dreidimensionalen Welt, Eigenschaft, daß sie
die Gemälde nicht haben können; diese besondere Tugend der gehauenen Figuren
hilft uns die griechische Legende des Bildhauers Pigmalione verstehen, die
es die Bildhauerei von einer so schönen Frau modellierte, verstehen, daß,
wenn es davon verliebte, und viel leidenschaftlich, daß Venus zur
Bildhauerei das Leben schenkte. Die Empfindung daß die gehauenen Bilder eine
Art von Mächtige Lebendigkeit haben, veranlaßte es wahrscheinlich die
urgeschichtlichen Männer, in tuttotondo die ersten gekannten Bildhauereien
zu schaffen: die Amulette oder die Talismane, Anhänger mit magischen
Mächten, von halten, rücken. In auch den Zeiten setzen neuere kleine
tragbare Bildhauereien zu ihr als "schützend" betrachtet werden fort: das
Kruzifix ist davon ein christliches Beispiel, während die Chinesen und die
Inder kleine Bildhauereien von Buddha haben. Die Christen klären sofort, daß
das Kruzifix das Memento von einer Person (Jesus Christus) von einem
Ereignis der crocifissione)e von einem concetto(la Erlösung ist, und es hat
keine Mächte magische, aber solche Kleine Bildhauereien, sie haben auch
immer eine Art von Macht, die ihnen von anderen Glauben oder Gott und ihre
dreidimensionale Unabhängigkeit Gegenstände darzustellen herkommt, gemeinsam
zu den kleinen Dimensionen der Bildhauerei stellt eine Person in Grad zu
leben zu drückt Kontakt mit diesen Bildhauereien. Der Funke von angeborenem
Leben in die Bildhauerei veranlaßte die Künstler, beschützend Bilder von den
Seelen der Verstorbenen zu schaffen: die berühmtesten Beispiele von diesem
Typ von Bildhauerei sind die in den ägyptischen Gräbern gefundenen Figuren.
Die Bildhauerei hatte desweiteren Stelle in der Gedenkfeier von den großen
Männern und den Helden: die symbolischen Legung und die Sitten der
Bildhauereien raten persönliche Merkmale; ein Symbol ist besonders in
Gebrauch ab die Zeit von der griechischen Bildhauerei und der römischen
Bildhauerei, das Pferd: die Figur, die Teil von einem Reiter Denkmal macht,
kauft tatsächlich in Würde für die Position von Vorherrschaft, die das oben
auf dem Pferd sein zur Bildhauerei überträgt. Gipsoteca: Dieses bestehende
aus Wort kommt vom griechischen Gips und dem Etui her und es bedeutet
Sammlung von Wiedererzeugung in Gips von Werken von Bildhauerei,
architektonische Geburten von archäologischen Funden. Der gipsoteca hat eine
große Dokumentar, Lehr Bedeutung, von zusammengekauertem und
populärwissenschaftlichen; der gipsoteca hebt klassische Kunst auf,
griechische Kunst Römerin in der gipsoteca es gibt Werke in tuttotondo:
Statuen und Rumpfe aber auch Basreliefs und Hochreliefs. Der gipsoteca hebt
ägyptische Kunst auf, mittelalterliche Kunst klassizistisch, Renaissance,
Barock Kunst Jugendstil. Der gipsoteca eine Sammlung von Wiedererzeugung von
Kunstwerken in Gips seiend, der ein Material von den verhaltenen Kosten ist,
es erlaubt zu allen, Ihnen weiter ein Wiedererzeugung Michelangelos
Donatello Verrocchio etc. gipsoteca zu eine Sammlung von positiven in Gips
haben zu können, es ist ein zu Sammlung von negativen von opre von
Bildhauerei: du druckst. Schon benutzten die Ägypter Gips als stampaggio
Material: sie benutzten, wie Modelle für ihre Bildhauereien, von den Formen
aus Gips von Gesichtern oder andere Teile des menschlichen Körpers. Masken
der Art wurden wiedergefunden zu El-Amarna, ihr verwirklicht ungefähr um den
1370 v.Chr. Das erste gekannte Beispiel von einer ähnlichen Maske, es ist
jene Entdeckung in Saqquara. Und' die Maske von König Teti, das DORT
Dynastie, tot die Griechen benutzten nicht spät Gips für negative Formen von
Statuen für richtige gipsoteche in der 2400 v.Chr. aber für die Schmelzung
der Statuen. Während der römischen Periode wurde es benutzt, um die
berühmten Todes Masken der Ahnen zu drucken, ihr bewahrt eifersüchtig von
den sbozzatori der Periode als kleine gipsoteche. Gips wird in gipsoteca für
Formen benutzt und positiv für seine Eigenschaften: es erwirbt eine cremige
Beschaffenheit nach ich knete ihn und es bleibt für einen po' von Zeit
formbar, bevor Eimer; wenn Fließlaut zum Staat von Creme ist, es kann auf
Oberflächen ausgestreckt werden von dem Braut treu die Erhöhungen, bevor
verhärten. Gips findet leicht und sein Preis ist mäßig, es bereitet sich
leicht in wenig Zeit vor, es weitet sanft sich aus zu ich knete ihn und es
füllt gut die Formen und es kann leicht nachgebessert werden. Für dieses
ein' es operiert von Kunst gipsoteca, es ist zugänglich La técnica de la
fusión en las estatuas de bronce: está desde siempre el procedimiento más
usado en consulta para conseguir estatuas de bronce de las formas complejas.
Esta técnica posee variadas modalidades
de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas
se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un
crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es
vertido en un molde negativo, en el que constipándose, se consolida.
Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser refinado y
cincelado a frío otorgándole la forma de la estatua de bronce deseada.
Por las estatuas de bronce se
distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se
trata de realizar reproducciones de bronce de obras existentes en otros
materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primero imprimido y luego
reproducido. En el método dirigido la
escultura es realizada enseguida de cera, que será perdida durante la
cocción del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a
ejemplares únicos de esculturas de bronce. La técnica indirecta, permite al
revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde de la obra original.
La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas,
de los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de
copias. El modelo de cera es circundado Por un molde en material refractario,
en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado
por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. La estatua de
bronce es extraída destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del
modelo de la estatua de bronce de realizar es tomada con arenas
silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es
sacado por el molde antes de iniciar la colada. La estatua de bronce es
deformada con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de
tirar un gran número de ejemplares.
Las técnicas mencionadas son en uso
desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de
fusión por las estatuas de bronce. Entre éste soy que tener en consideración:
La fusión con modelos de poliestireno: El modelo por la estatua de bronce es
realizado de poliestireno difundido. Es
imprimido, sea a arena sea a molde refractario, luego el metal es colado
directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto
con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el
modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell
casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw.
Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de
material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es
colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es
eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a
llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la
coladura del metal se conseguirá la estatua de bronce. La fusión en moldes
carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena
silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde,
de pequeño espesor, puede ser utilizado por más estatuas de bronce. La
fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeñas estatuas
de bronce que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento
especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando
la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro
técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden
dentro de un límite, ser aplicadas por las estatuas de bronce a modo
artesanal. La fusión de una estatua de bronce es hecha en varias etapas:
embutición del modelo en yeso - tirada de una copia de la estatua de cera -
instalación de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y
chorros sobre la estatua de cera - realización de un molde en polvo o en
arena - eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la
embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal
fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado de la estatua de bronce.
Las estatuas de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser coláis riadas,
mientras las estatuas de bronce más grandes estarán vacías para los
siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el
coste de la estatua de bronce - para reducir el peso de la estatua de bronce
- por el solidità:in efectos una estatua de bronce vacía es más sólida que
un equivalente pero riada - para evitar las alteraciones causadas por la
retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la fusión a
cera perdida de las estatuas de bronce: Este proceso, que es el más antiguo,
ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho empleo durante
la época clásica griega con una notable producción de estatuas de bronce,
tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini cuenta en sus
memorias, como ha colado la estatua de bronce del Perseo en su estudio. Este
caso probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores
por la fusión de sus estatuas de bronce se dirigieron a fundiciones
especializadas, al que confiaron su modelo original de yeso o arcilla.
La técnica de la fusión en los
bajorrelieves de bronce: está desde siempre el procedimiento más usado en
consulta para conseguir bajorrelieves de bronce de las formas complejas.
Esta técnica posee variadas modalidades
de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera, pero todas
se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado en un
crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción, ello es
vertido en un molde negativo, en el que constipándose, se consolida el
bajorrelieve de bronce. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde
para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma del bajorrelieve
de bronce deseado. Por los
bajorrelieves de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o
indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de
bajorrelieves existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que
deben ser primeros formularios y luego reproducido.
En el método dirigido el bajorrelieve es
realizado enseguida de cera, que será perdida durante la cocción del molde,
antes de la colada del metal.
Este proceso da lugar a ejemplares únicos de bajorrelieves de bronce.
La técnica indirecta, permite al revés, de
conseguir más ejemplares, a partir del molde del bajorrelieve original. La
fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de
los que se desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias.
El modelo de cera es circundado por un molde en material refractario, en fin
eliminado en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo
tanto en el molde y toma el sitio de aquel de la cera. El bajorrelieve de
bronce es extraído destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del
modelo del bajorrelieve de bronce de realizar es tomada con arenas
silicoargillose que son comprimidas contra ello en un telar. El modelo es
sacado por el molde antes de iniciar la colada. El bassorievo de bronce es
deformado con la inevitable destrucción del molde. Esta técnica permite de
tirar un gran número de bajorrelieves de bronce. Las técnicas mencionadas
son en uso desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos
procesos de fusión por los bajorrelieves de bronce. Entre éste soy que tener
en consideración: La fusión con modelos de poliestireno: El modelo por el
bajorrelieve de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es imprimido,
sea a arena o a molde refractario, luego el metal es colado directamente sin
sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto con el metal
fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el
molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a
punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el
utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de material de
refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es colada a
más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es
eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a
llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la
coladura del metal se conseguirá el bajorrelieve de bronce. La fusión en
moldes carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una
arena silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El
molde, de pequeño espesor, puede ser utilizado por más bajorrelieve de
bronce. La fusión por centrifugazione e inyección: proceso ideal por
pequeños bajorrelieves de bronce que exigen mucha precisión. El metal es
derretido por inducción (procedimiento especial que combina jefes magnéticos
y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura optimal es alcanzada, es
inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de fusión son utilizadas sobre
todo industrialmente pero pueden dentro de un límite, ser aplicadas por los
bajorrelieves de bronce a modo artesanal. La fusión de un bajorrelieve de
bronce es hecha en varias etapas: embutición del modelo en yeso - tirada de
una copia del bajorrelieve de cera - instalación de un alma refractaria -
instalación de cañerías de aire y chorros sobre el bajorrelieve de cera -
realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la cera por la
fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la fusión del
bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde - el
enfriamiento - el acabado del bajorrelieve de bronce. Los bajorrelieves de
bronce de pequeñas dimensiones pueden ser colados llenos, mientras los
bajorrelieves de bronce más grandes estarán vacíos para los siguientes
motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el coste del
bajorrelieve de bronce - para reducir el peso del bajorrelieve de bronce -
por la solidez: efectivamente un bajorrelieve de bronce vacío es más sólido
que un equivalente pero lleno - para evitar las alteraciones causadas por la
retirada de una masa de metal a demasiado adulto.
Técnica de la fusión a cera perdida
de los bajorrelieves de bronce: este proceso, que es el más antiguo, ya fue
conocido por los Egipcios. Ancho de ello
ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable
producción de bajorrelieves de bronce, tal como en el Renacimiento italiano.
Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la estatua de
bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional
porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus bajorrelieves
de bronce se dirigieron a fundiciones especializadas, al que confiaron su
modelo original de yeso o arcilla. El método indirecto: es utilizado cuando
se desea reproducir un bajorrelieve de bronce ya realizado en otros
materiales, excepto la cera. El escultor debe, ante todo, hacer un molde del
bajorrelieve que reproducir. Una vez acabado el molde, que podrá estar en
gelatina, o bien en yeso compuesto de más elementos o en hule silicona, le
se colará dentro de la cera.
La técnica de la fusión en los bustos de bronce: está desde siempre el
procedimiento más usado en consulta para conseguir bustos de bronce de las
formas complejas. Esta técnica posee
variadas modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida,
etcétera, pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal
es llevado en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la
licuefacción, ello es vertido en un molde negativo, en el que constipándose,
se consolida. Sucesivamente, el metal es extraído por el molde para ser
refinado y cincelado a frío otorgándole la forma del busto de bronce deseado.
Por los bustos de bronce se
distinguen dos métodos de fusión: directo o indirecto. Por este último se
trata de realizar reproducciones de bronce de bustos existentes en otros
materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser primeros formularios y
luego reproducido. En el método dirigido
el busto es realizado enseguida de cera, que será perdida durante la cocción
del molde, antes de la colada del metal. Este proceso da lugar a ejemplares
únicos de bustos de bronce. La técnica indirecta, permite al revés, de
conseguir más ejemplares, a partir del molde del busto original. La fusión a
cera perdida: esta técnica se aplica a esculturas complicadas, de los que se
desea conseguir un único ejemplar o un número limitado de copias. El modelo
de cera es circundado Por un molde en material refractario, en fin eliminado
en consecuencia de la fusión. El metal fundido es colado por lo tanto en el
molde y toma el sitio de aquel de la cera. El busto de bronce es extraído
destruyendo lo imprimo. La fusión a arena: la huella del modelo del busto de
bronce de realizar es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas
contra ello en un telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar
la colada. El busto de bronce es deformado con la inevitable destrucción del
molde. Esta técnica permite de tirar un gran número de bustos de bronce. Las
técnicas mencionadas son en uso desde la antigüedad; actualmente se han
sumado a ellas nuevos procesos de fusión por los bustos de bronce. Entre
éste soy que tener en consideración: La fusión con modelos de poliestireno:
El modelo por el busto de bronce es realizado de poliestireno difundido. Es
imprimido, sea a arena o a molde refractario, luego el metal es colado
directamente sin sacar el modelo. Este porque el poliestireno, al contacto
con el metal fundido, fondeaderos instantáneamente y se volatiliza. Sea el
modelo sea el molde irán perdidos. El proceso de "Shaw", ceramic-shell
casting,: puesta a punto en Gran Bretaña en el 1938 de los hermanos Shaw.
Consiste en el utilizar una mezcla de silicato de etilo, de agua y de
material de refractario muy fino, por la fabricación del molde. La mezcla es
colada a más reanudaciones, hasta a un espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es
eliminada la cera del modelo, calentando lo imprimo que será expuesto a
llama viva para eliminar los elementos no refractarios. Después de la
coladura del metal se conseguirá el busto de bronce. La fusión en moldes
carapacho: consiste en el utilizar, por la realización del molde, una arena
silícea a grano fino, aglomerada con una resina termoinduribile. El molde,
de pequeño espesor, puede ser utilizado por más bustos de bronce. La fusión
por centrifugazione e inyección: proceso ideal por pequeños bustos de bronce
que exigen mucha precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento
especial que combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando
la temperatura optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro
técnicas de fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden
dentro de un límite, ser aplicadas por los bustos de bronce a modo artesanal.
La fusión de un busto de bronce es hecha en varias etapas: embutición del
modelo en yeso - tirada de una copia del busto de cera - instalación de un
alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre el busto
de cera - realización de un molde en polvo o en arena - eliminación de la
cera por la fusión en horno; endurecimiento en la embutición a arena - la
fusión del bronce en el crisol - la colada del metal fundido en el molde -
el enfriamiento - el acabado del busto de bronce. Los bustos de bronce de
pequeñas dimensiones pueden ser colados llenos, mientras los bustos de
bronce más grandes estarán vacíos para los siguientes motivos: para reducir
el derroche del metal y por lo tanto el coste del busto de bronce - para
reducir el peso del busto de bronce - por el solidità:in efectos un busto de
bronce vacío es más sólido que un equivalente pero lleno - para evitar las
alteraciones causadas por la retirada de una masa de metal a demasiado
adulto. Técnica de la fusión a cera perdida de los bustos de bronce: este
proceso, que es el más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de
ello ha sido hecho empleo durante la época clásica griega con una notable
producción de bustos de bronce, tal como en el Renacimiento italiano.
Bienvenido Cellini cuenta en sus memorias, como ha colado la estatua de
bronce del Perseo en su estudio. Este caso probablemente es excepcional
porque la mayor parte de los escultores por la fusión de sus bustos de
bronce se dirigieron a fundiciones especializadas, al que confiaron su
modelo original de yeso o arcilla. El método indirecto: es utilizado cuando
se desea reproducir un busto de bronce ya realizado en otros materiales,
excepto la cera. El escultor debe, ante todo, hacer un molde del busto que
reproducir. Una vez acabado el molde, que podrá estar en gelatina, o bien en
yeso compuesto de más elementos o en hule silicona, le se colará dentro de
la cera. La técnica de la
fusión en las esculturas de bronce: está desde siempre el procedimiento más
usado en consulta para conseguir esculturas de bronce de las formas
complejas. Esta técnica posee variadas
modalidades de aplicación: fusión a arena, fusión a cera perdida, etcétera,
pero todas se son basados en un mismo principio general. El metal es llevado
en un crisol a temperatura de fusión; una vez alcanzada la licuefacción,
ello es vertido en un molde negativo de la escultura de bronce, en el que
constipándose, se consolida. Sucesivamente, el metal es extraído por el
molde para ser refinado y cincelado a frío otorgándole la forma de la
escultura de bronce deseada.
Por las esculturas de bronce se distinguen dos métodos de fusión: directo o
indirecto. Por este último se trata de realizar reproducciones de bronce de
obras existentes en otros materiales, yeso, arcilla etcétera, que deben ser
primero imprimido y luego reproducido. En el método dirigido la escultura es realizada enseguida de cera, que será
perdida durante la cocción del molde, antes de la colada del metal. Este
proceso da lugar a ejemplares únicos de esculturas de bronce. La técnica
indirecta, permite al revés, de conseguir más ejemplares, a partir del molde
de la obra original. La fusión a cera perdida: esta técnica se aplica a
esculturas complicadas, de los que se desea conseguir un único ejemplar o un
número limitado de copias. El modelo de cera es circundado por un molde en
material refractario, en fin eliminado en consecuencia de la fusión. El
metal fundido es colado por lo tanto en el molde y toma el sitio de aquel de
la cera. La escultura de bronce es extraída destruyendo lo imprimo. La
fusión a arena: la huella del modelo de la escultura de bronce de realizar
es tomada con arenas silicoargillose que son comprimidas contra ello en un
telar. El modelo es sacado por el molde antes de iniciar la colada. La
escultura de bronce es deformada con la inevitable destrucción del molde.
Esta técnica permite de tirar un gran número de ejemplares.
Las técnicas mencionadas son en uso
desde la antigüedad; actualmente se han sumado a ellas nuevos procesos de
fusión por las esculturas de bronce. Entre éste soy que tener en
consideración Usted fusión con modelos de poliestireno: El modelo por la
escultura de bronce es realizado de poliestireno difundido.
Es imprimido, sea a arena sea a molde
refractario, luego el metal es colado directamente sin sacar el modelo. Este
porque el poliestireno, al contacto con el metal fundido, fondeaderos
instantáneamente y se volatiliza. Sea el modelo sea el molde irán perdidos.
El proceso de "Shaw", ceramic-shell casting,: puesta a punto en Gran Bretaña
en el 1938 de los hermanos Shaw. Consiste en el utilizar una mezcla de
silicato de etilo, de agua y de material de refractario muy fino, por la
fabricación del molde. La mezcla es colada a más reanudaciones, hasta a un
espesor de 6 a 13 mm. Por lo tanto es eliminada la cera del modelo,
calentando lo imprimo que será expuesto a llama viva para eliminar los
elementos no refractarios. Después de la coladura del metal se conseguirá la
escultura de bronce. La fusión en moldes carapacho: consiste en el utilizar,
por la realización del molde, una arena silícea a grano fino, aglomerada con
una resina termoinduribile. El molde, de pequeño espesor, puede ser
utilizado por más esculturas de bronce. La fusión por centrifugazione e
inyección: proceso ideal por pequeñas esculturas de bronce que exigen mucha
precisión. El metal es derretido por inducción (procedimiento especial que
combina jefes magnéticos y rotación del crisol) luego, cuando la temperatura
optimal es alcanzada, es inyectado en el molde. Estas cuatro técnicas de
fusión son utilizadas sobre todo industrialmente pero pueden dentro de un
límite, ser aplicadas por las esculturas de bronce a modo artesanal. La
fusión de una estatua de bronce es hecha en varias etapas: embutición del
modelo en yeso - tirada de una copia de la escultura de cera - instalación
de un alma refractaria - instalación de cañerías de aire y chorros sobre la
escultura de cera - realización de un molde en polvo o en arena -
eliminación de la cera por la fusión en horno; endurecimiento en la
embutición a arena - la fusión del bronce en el crisol - la colada del metal
fundido en el molde - el enfriamiento - el acabado de la escultura de bronce.
Las esculturas de bronce de pequeñas dimensiones pueden ser coláis riadas,
mientras las esculturas de bronce más grandes estarán vacías para los
siguientes motivos: para reducir el derroche del metal y por lo tanto el
coste de la escultura de bronce - para reducir el peso de la escultura de
bronce - por el solidità:in efectos una escultura de bronce vacía es más
sólida que un equivalente pero riada - para evitar las alteraciones causadas
por la retirada de una masa de metal a demasiado adulto. Técnica de la
fusión a cera perdida de las esculturas de bronce: Este proceso, que es el
más antiguo, ya fue conocido por los Egipcios. Ancho de ello ha sido hecho
empleo durante la época clásica griega con una notable producción de
estatuas de bronce, tal como en el Renacimiento italiano. Bienvenido Cellini
cuenta en sus memorias, como ha colado la escultura de bronce del Perseo en
su estudio. Este caso
probablemente es excepcional porque la mayor parte de los escultores por la
fusión de sus esculturas de bronce se dirigieron a fundiciones La técnica
de los bajorrelieves de mármol: El mármol es desde siempre el material
preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto
seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época. La
escultura de mármol es servida a magnificar los muchas civilizaciones que me
he succedute desde la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de
mármoles. Por aquellos que atañe la
elección del mármol por un bajorrelieve, se debe tener cuento disponibilidad
del mercado, del precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y
del objetivo artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita
mucha paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su
dureza, permite una elaboración del bajorrelieve más o menos cavado o formas
recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la
elección del bajorrelieve de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha
sido sacado lo es definitivamente del bajorrelieve de mármol. El escultor
puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de
tenerlo selecto apto a la forma del bajorrelieve de realizar puede iniciar a
tallar. Inicialmente son liberadas las formas generales del bajorrelieve de
mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas, ya no es posible
introducir grandes modificaciones al bajorrelieve de mármol de realizar. El
mármol será sacado a capas, hasta a conseguir el bajorrelieve deseado. El
método está lento y antes pesado en extenso consulta, especialmente si el
mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que más un artista
enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el bloque la forma del
futuro bajorrelieve de mármol. Por la fase de bosquejo son usados flexible,
destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son vibradas con un
ángulo recto con respecto de la superficie de los bajorrelieves de mármol.
Por el desbaste, las puntas
más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados.
La forma final del bajorrelieve de mármol puede
ser acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los
cinceles planos serán usados para empalmar los planes y refinar el
bajorrelieve de mármol, teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego
papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre del bajorrelieve de
mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la
realización del bajorrelieve de mármol. Algunas partes de la superficie de
la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión,
cincela, pica, etcétera, otorgando al bajorrelieve de mármol tonalidades
diferentes. La técnica de los bustos de mármol: El mármol es desde siempre
el material preferido por los escultores. La resistencia física, el peso y
el aspecto seductor de numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada
época. La escultura de mármol
es servida a magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde
la antigüedad. Son disponibles numerosas variedades de mármoles.
Por aquellos que atañe la elección del mármol
por un busto, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio,
de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico
de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha paciencia en la
elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una
elaboración del busto más o menos cavada o formas recogidas, sintéticas y
macizas. La forma original del bloque determina la elección del busto de
mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es
definitivamente del busto de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo
partiendo de un bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma
del busto de realizar puede iniciar a tallar. Inicialmente son liberadas las
formas generales del busto de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes
masas, ya no es posible introducir grandes modificaciones al busto de mármol
de realizar. El mármol será sacado a capas, hasta a conseguir el busto
deseado. El método está lento y antes pesado en extenso consulta,
especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las experiencias que
más un artista enriquece. Antes de desbastar es mejor dibujar sobre el
bloque la forma del futuro busto de mármol. Por la fase de bosquejo son
usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas, los que son
vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie del busto de
mármol. Por el desbaste, las
puntas más finas son utilizadas con un rincón de unos 45 grados.
La forma final del busto de mármol puede ser
acercada hasta a medio centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles
planos serán usados para empalmar los planes y refinar el busto de mármol,
teniendo una posición muy inclinada. Se usan luego papeles y otros abrasivos
por la alisadura y lustre del busto de mármol. Algunos escultores sólo
utilizan la punta por toda la duración de la realización del busto de mármol.
Algunas partes de la superficie de la obra pueden ser dejáis rudas
manteniendo la huella de la útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando
al busto de mármol tonalidades diferentes. La técnica de las estatuas de
mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los escultores.
La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de numerosos mármoles
ellas han depuesto a favor en cada época.
Las estatuas de mármol son servidas a
magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad.
Son disponibles numerosas variedades de
mármoles. Por aquellos que atañe la elección del mármol por una estatua, se
debe tener cuento disponibilidad del mercado, del precio, de la dureza, de
la resistencia a las intemperies y del objetivo artístico de perseguir. El
mármol es un material que solicita mucha paciencia en la elaboración y
fuerza física. El mármol, según su dureza, permite una elaboración de las
estatuas más o menos cavada o formas recogidas, sintéticas y macizas. La
forma original del bloque determina la elección de la estatua de mármol. Los
virajes no son admitidos lo que ha sido sacado lo es definitivamente de la
estatua de mármol. El escultor puede iniciar el trabajo partiendo de un
bloque irregular. Después de tenerlo selecto apto a la forma de la estatua
de realizar puede iniciar a tallar.
Inicialmente son liberadas las formas
generales de la estatua de mármol. Cuando han sido sacadas las grandes masas,
ya no es posible introducir grandes modificaciones a la estatua de mármol de
realizar. El mármol será sacado a capas,
hasta a conseguir la estatua deseada. El método está lento y antes pesado en
extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las
experiencias que más un artista enriquece.
Antes de desbastar es mejor dibujar
sobre el bloque la forma de la futura estatua de mármol. Por la fase de
bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas,
los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie de la
estatua de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas con
un rincón de unos 45 grados. La forma
final de la estatua de mármol puede ser acercada hasta a medio centímetro
con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados para empalmar
los planes y refinar la estatua de mármol, teniendo una posición muy
inclinada. Se usan luego
papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre de la estatua de mármol.
Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la duración de la
realización de la estatua de mármol. Algunas partes de la superficie de la
obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la útil ocasión,
cincela, pica, etcétera, otorgando a la estatua de mármol tonalidades
diferentes. La técnica de la escultura
de mármol: El mármol es desde siempre el material preferido por los
escultores. La resistencia física, el peso y el aspecto seductor de
numerosos mármoles ellas han depuesto a favor en cada época.
La escultura de mármol es servida a
magnificar los muchas civilizaciones que me he succedute desde la antigüedad.
Son disponibles numerosas variedades de mármoles.
Por aquellos que atañe la elección del mármol
por una escultura, se debe tener cuento disponibilidad del mercado, del
precio, de la dureza, de la resistencia a las intemperies y del objetivo
artístico de perseguir. El mármol es un material que solicita mucha
paciencia en la elaboración y fuerza física. El mármol, según su dureza,
permite una elaboración de la escultura más o menos cavada o formas
recogidas, sintéticas y macizas. La forma original del bloque determina la
elección de la escultura de mármol. Los virajes no son admitidos lo que ha
sido sacado lo es definitivamente de la escultura de mármol. El escultor
puede iniciar el trabajo partiendo de un bloque irregular. Después de
tenerlo selecto apto a la forma de la escultura de realizar puede iniciar a
tallar. Inicialmente son
liberadas las formas generales de la escultura de mármol. Cuando han sido
sacadas las grandes masas, ya no es posible introducir grandes
modificaciones a la escultura de mármol de realizar.
El mármol será sacado a capas, hasta a
conseguir la escultura deseada. El método está lento y antes pesado en
extenso consulta, especialmente si el mármol es muy duro, pero es una de las
experiencias que más un artista enriquece.
Antes de desbastar es mejor dibujar
sobre el bloque la forma de la futura escultura de mármol. Por la fase de
bosquejo son usados flexible, destrocen, soborno pesadas y grandes puntas,
los que son vibradas con un ángulo recto con respecto de la superficie de la
escultura de mármol. Por el desbaste, las puntas más finas son utilizadas
con un rincón de unos 45 grados. La
forma final de la escultura de mármol puede ser acercada hasta a medio
centímetro con los gradine y las puntas. Los cinceles planos serán usados
para empalmar los planes y refinar la escultura de mármol, teniendo una
posición muy inclinada. Se
usan luego papeles y otros abrasivos por la alisadura y lustre de la
escultura de mármol. Algunos escultores sólo utilizan la punta por toda la
duración de la realización de la escultura de mármol. Algunas partes de la
superficie de la obra pueden ser dejáis rudas manteniendo la huella de la
útil ocasión, cincela, pica, etcétera, otorgando a la escultura de mármol
tonalidades diferentes. La escultura las esculturas: El escultor convierte
la materia en objetos que semejan vivir de vida propia, poniendo en obra lo
que los hombres han considerado por siglos un poder creativo casi divino; y
desde las épocas antiquísimas aquella chispa de vida ha hecho escultura el
blanco de las armadas conquistadoras y los fanáticos seguidores de las
nuevas religiones, que quisieron destruir o estropear las esculturas y las
estatuas de los antiguos jefes y los. Hoy en cambio somos propensos a
considerar las esculturas como objetos artísticos antes que como presencias
vivas. Los colores realistas, las piedras preciosas, los dorados, y también
los vestidos que ornaron las esculturas hasta el siglo XVI han desaparecido,
pero la solidez de los materiales de que fueron sacadas las esculturas nos
ha conservado una de las documentaciones visuales más completas del pasado:
tenemos en efecto una relativa abundancia de esculturas griegas y esculturas
romanas, mientras que las pinturas son para la mayor parte desaparecida. En
tiempos recientes los escultores han puesto en resalto la escultura de
madera, la escultura de terracota, la escultura en muchos metales y la
escultura de variados mármoles y piedras, contribuyendo a subrayar otros
aspectos importantes del atractivo de la escultura.
Augustos Rodin, uno de los más grandes
escultores modernos, definió exactamente, aunque con poca elegancia, la
escultura llamándola el arte "del agujero y la masa." Esta expresión quiere
significar que la escultura solicita más que cada otro arte, al infuori de
la arquitectura, una forma sólida, la "masa" y la exacta relación de este
con el espacio, el "agujero", la escultura en efecto "occupa"spazio justo
como nosotros. La vitalidad de la escultura determina la elección del
material de parte del escultor y cuyo empleos él destina la escultura misma.
La escultura a todo círculo. Único entre los hombres, el escultor tiene el
poder de ejecutar una obra de arte que semeja poseer una personalidad, una
identidad propia, hasta una vida a si. Una escultura hace parte del mundo
tridimensional, característica que no pueden tener las pinturas; esta virtud
particular de las figuras impresas nos ayuda a entender la leyenda griega
del escultor Pigmalione, el que modeló la escultura de una mujer tan bonita
que enamoró, y tan extremadamente que Venus donó a la escultura la vida. La
sensación que las imágenes impresas tengan una especie de potente vitalidad
probablemente indujo los hombres prehistóricos a crear las primeras
esculturas a tuttotondo conocidos: los amuletos o talismanes, colgantes con
poderes mágicos de tener encima.
También en tiempos más recientes
pequeñas esculturas portátiles siguen a siendo consideradas "protectoras":
el crucifijo es de ello un ejemplo cristiano, mientras que los chinos y los
indianos tienen pequeñas esculturas de Buda.
Los cristianos aclaran enseguida que el
crucifijo es el memento de una persona, Jesús Cristo, de un acontecimiento,
el crocifissione)e de un concetto(la redención, y no tiene poderes mágicas,
pero tales pequeñas esculturas incluso tienen siempre una especie de poder
que les deriva del representar creencias o divinidad y su independencia
tridimensional de otros objetos, juntados a las pequeñas dimensiones de la
escultura, una persona pone capaz de vivir a estrecho contacto con ese
esculturas. La chispa de vida
innata en la escultura ha inducido los artistas a crear imágenes protectoras
de las almas de los difuntos: los ejemplos más célebres de este tipo de
escultura son las figuras encontradas en las tumbas egipcias. La escultura
además ha tenido empleo en la conmemoración de los grandes hombres y los
héroes: los poses simbólicos y las costumbres de las esculturas sugieren
atributos personales; en particular un símbolo es en uso desde el tiempo de
la escultura griega y la escultura romana, el caballo: la figura que hace
parte de un monumento ecuestre adquiere en efecto en dignidad por la
posición de predominio que el estar para arriba sobre el caballo otorga a la
escultura. Gipsoteca: Esta palabra compuesta deriva del griego yeso y
vitrina y significa colección de reproducciones en yeso de obras de
escultura, de partos arquitectónicos de restos arqueológicos. El gipsoteca
tiene una gran importancia documentaria, didáctica, de colección y
divulgador; el gipsoteca recoge arte clásico, arte griego, romana, en el
gipsoteca hay obras en tuttotondo: estatuas y bustos pero también
bajorrelieves y altorrelieves. El
gipsoteca recoge arte egipcio, arte medieval, arte neoclásico, renacentista,
barroca, liberty. El gipsoteca siendo una colección de reproducciones de
obras de arte en yeso, que es un material de los costes contenidos permite a
todo de poder tener una reproducción de Miguel Ángel, Donatello, Verrocchio
etcétera Usted gipsoteca además de ser una colección de positivo en yeso, es
una a colección de negativos de opre de escultura: moldes. Ya los Egipcios
usaron el yeso como material de embutición: utilizaron, como modelas por sus
esculturas, de los moldes en yeso de rostros u otros partos del cuerpo
humano. Máscaras del género le han sido halladas a El-Amarna, realizáis
alrededor de A.C. al alrededor del 1370 El primer ejemplo conocido de una
máscara parecida es aquel descubrimiento a Saqquara. Y' la máscara de rey
Teti, del VOSOTROS dinastía, muerto en el 2400 A.C. sucesivamente los
griegos han utilizado el yeso no por moldes negativos de estatuas por reales
gipsoteche pero por la fusión de las estatuas. Durante el período romano ha
sido utilizado para imprimir las famosas máscaras mortuorias de los
antepasados, guardadas celosamente como pequeños gipsoteche de los
sbozzatori del período. El yeso es utilizado en gipsoteca por moldes y
positivos por sus características: adquiere una consistencia cremosa después
del amasijo y queda maleable por un po' de tiempo, primera que cubos; cuando
es al estado de crema líquida, puede ser tendido sobre superficies, de los
que novia fielmente los relieves antes de endurecer. El yeso se halla con
facilidad y su precio es módico, se prepara fácilmente en poco tiempo, se
dilata levemente al amasijo y colmada bien los moldes y puede ser retocado
fácilmente. Por este un' obra de gipsoteca artístico es accesible.
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