Statua di Zeus
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La realizzazione della statua: Lo scultore si chiamava Fidia e ad Atene aveva già prodotto due splendide statue della dea Atena. A Olimpia, Fidia e i suoi uomini, per prima cosa approntarono un'intelaiatura di legno, che doveva rappresentare lo scheletro della statua. La struttura fu quindi ricoperta con lastre d'oro in corrispondenza delle vesti. Le giunture furono nascoste e la statua finita non tradiva la presenza dello scheletro interno.
Una visione sollevata: Zeus appariva seduto su un trono con intarsi d'ebano e pietre preziose. La statua finita era alta 13 metri e quasi toccava il soffitto del tempio, l'impressione era che se Zeus si fosse alzato, avrebbe sollevato il tetto. Lungo le pareti furono costruite delle piattaforme d'osservazione all'altezza della testa, affinché i visitatori potessero guardare in faccia il loro dio. La statua fu completata intorno al 435 a.C. e per i successivi 800 anni rimase una delle opere più spettacolari del mondo.
Il trasferimento della statua: Verso il 40 d.C. l'imperatore romano Caligola, si mise in testa di far trasportare la statua a Roma. Furono dunque invitati degli uomini per compiere l'operazione, ma secondo la leggenda la statua scoppiò in una risata così fragorosa che gli operai fuggirono impauriti. Nel 391 d.C. con l'avvento del Cristianesimo, i romani bandirono i giochi olimpici e chiusero i templi greci; alcuni anni più tardi la statua di Zeus fu spedita a Costantinopoli. Nel 462 d.C. il palazzo che ospitava la statua prese fuoco e nulla scampò all'incendio. Nel VI secolo l'intera area di Olimpia fu interessata da alcune scosse di terremoto. Il tempio e lo stadio furono distrutti da smottamenti e inondazioni ed i resti furono ricoperti di fango. Ciò permise la conservazione di alcune parti di Olimpia per un millennio. In tempi recenti gli archeologi, hanno compiuto scavi sul posto. Oggi i visitatori possono passeggiare attraverso le rovine e vedere il luogo dove un tempo si trovava la magnifica statua di Zeus. La statua stessa però é andata perduta per sempre.