Statue of  Donatello

 
 
GIPSOTECA  del Laboratorio di scultura di Front
 
Copie e riproduzioni artistiche in gesso "Acquista on line"
 
Tel. 011 9251369 - 0124 348503 - cell. 349 3243184
 
Busti
Statue
Bassorilievi
Architettura
Maschere
Anatomia
Sculture religiose
Sculture in marmo ecc.
Acquista  on line
Richiedi un preventivo
Dove siamo
E-mail
Home page
   

Donatello nasce nel 1386, figlio di Niccolò di Betto Bardi.
All'ambiente fiorentino, è legato, almeno esteriormente, lavorando accanto agli scultori operosi nei tre cantieri della scultura fiorentina del tempo: Orsanmichele, il Campanile e il Duomo.
Profondamente formatrice era per Donatello l'amicizia con il Brunelleschi, con il quale, tra il 1408 e il 1411 egli si recò per la prima volta a Roma.
Donatello maturò certamente un'esperienza diretta, e non di marca letteraria e umanistica, della cultura romana; il frutto di questa esperienza si legge nella statua di San Giovanni Evangelista nel 1415 e soprattutto nel San Giorgio nel 1416.
Nelle successive statue per il Campanile, compiute tra il 1420 e il 1430, raffiguranti i profeti, Geremia e Abacuc, Donatello dispiega in tutta la sua ricchezza l'indagine della persona umana.
I volti sono quelle di persone vere, viste, si direbbe nelle strade stesse di Firenze; ma il realismo di Donatello si colora di intensità psicologica e drammatica.
Negli stessi anni Donatello maturava in modo definitivo la concezione dello spazio reso prospettico per mezzo del "Rilievo stiacciato", cioè il rilievo graduato fino a piani bassissimi, nella formella con il banchetto di Erode, destinata al fonte battesimale di Siena nel 1427.
Nel 1443 Donatello si recò a Padova e il suo soggiorno, protrattosi per oltre un decennio, durante il quale compì altri viaggi a Mantova, Ferrara e Modena, segnò indubbiamente uno dei più importanti avvenimenti artistici del secolo.
Tornato a Firenze, nel decennio che precede alla sua morte, Donatello eseguì per Cosimo de' Medici un coronamento di fontana destinato a un giardino, rappresentante Giuditta e Oloferne; il gruppo trovò poi una sede non del tutto felice nella piazza della Signoria, di fronte a palazzo Vecchio.
A cominciare dal 60' l'artista ormai settantacinquenne poneva mano a una grande impresa: i due pulpiti di  San Lorenzo che, fatalmente, dovevano rimanere incompiuti.
Fece altre opere come il David, che si trova al Muso Nazinale del Bargello; la Cantoria e Santa Maria Maddalena che si trovano nel Duomo, il Tabernacolo dell'Annunciazione e il Crocifisso che si trovano nella chiesa di Santa Croce.